Calcio

La Lazio progetta il futuro con il rebus allenatore ancora da risolvere

Lazio stagione 2015/16

Si avvia alla conclusione la stagione amara e deludente della Lazio.

I biancocelesti in questo anno orribile non hanno centrato nessun obiettivo a disposizione e il presidente Lotito ha già lo sguardo rivolto verso il futuro per donare nuova linfa e slancio ad una piazza depressa e demoralizzata dai risultati conseguiti. Attualmente i biancocelesti occupano il nono posto in classifica, a quota quarantotto, distante cinque lunghezze dal Milan sesto. Una qualificazione per il prossimo preliminare di Europa League appare alquanto incerta ed improbabile, quindi si sta materializzando sempre più la possibilità di vedere la Lazio estromessa dalle competizioni europee nell’anno venturo.

Il primo rebus che i vertici biancocelesti sono chiamati a risolvere, riguarda la guida tecnica della squadra.

Simone Inzaghi in queste prime quattro partite della sua gestione, ha collezionato due vittorie ed altrettante sconfitte.  Dopo un buon avvio positivo e confortante, la Lazio ha nuovamente evidenziato i limiti di carattere tecnico e mentale che hanno contraddistinto la precedente “era Pioli”. All’ ex tecnico della primavera biancoceleste non vanno attribuiti demeriti particolari, il suo compito è quello di traghettare la squadra in maniera dignitosa fino al termine della stagione, cercando di limitare i danni e casomai lanciare in orbita quei calciatori meno utilizzati. Inzaghi ha dichiarato apertamente di non voler tornare a guidare squadre giovanili e che d’ora in avanti si è aperta per lui una nuova parentesi professionale. A questo punto spetterà a Lotito  concedere o meno fiducia al giovane tecnico emiliano che vorrà scrivere pagine importanti nella storia della Lazio. Nell’eventualità che Simone Inzaghi non venisse riconfermato alla guida dei biancocelesti, ecco presentarsi dietro di lui una lunga lista di pretendenti.

Il primo nome è quello di Sinisa Mihajlovic. Dopo l’esonero dalla conduzione del Milan, il tecnico serbo è alla ricerca di una nuova squadra da allenare. I rapporti tra l’ex tecnico rossonero e il presidente biancoceleste sono buoni e conviviali e tutto ciò potrebbe far presagire alla nascita di un feeling professionale tra i due. Inoltre Mihajlovic è uno che conosce bene la piazza della Lazio, avendo giocato con la maglia degli aquilotti per svariate stagioni ed essendo stato un idolo della curva nord.

A ruota segue il nome di Cesare Prandelli che dopo l’ultima sfortunata avventura in Turchia con il Galatasaray, vorrebbe tornare in auge nel campionato italiano e quale città migliore di Roma, per riproporsi da protagonista nel calcio nazionale?

Altri pretendenti per la panchina biancoceleste potrebbero essere Giampiero Ventura, in rotta con il Torino e Walter Mazzarri, che dopo un periodo d’esilio in Inghilterra dove ha studiato nuove filosofie di gioco e ampliato le sue conoscenze professionali, tornerebbe ben volentieri alla guida di una squadra di primissimo livello per cancellare con un colpo di spugna l’ultima esperienza conclusasi negativamente alla guida dell’ Inter.

Una selva di nomi per un futuro dai connotati incerti. L’obiettivo principale di Lotito sarà quello di affidare la  squadra in ottime mani per rilanciare i colori biancocelesti dall’oblio e dall’anonimato in cui è piombata drammaticamente in questa stagione che si ha fretta di archiviare.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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