Calcio

Vecino: ecco perché ho scelto l’Inter. L’ex viola parla della sua nuova esperienza

Vecino crede nel progetto Inter, affidandosi alle qualità di Spalletti

Prosegue la marcia di avvicinamento, dei nerazzurri, verso l’inizio della nuova stagione agonistica. L’Inter è chiamata ad un ultimo impegno, pre-campionato, domani sera a Lecce, contro gli spagnoli del Betis Siviglia.

La squadra scesa in campo durante gli allenamenti ad Appiano Gentile è apparsa motivata, galvanizzata dalle confortanti performance sciorinate in giro per il mondo, mostrando una certa consapevolezza nei propri mezzi. Spalletti, in questi primi mesi, ha lavorato proprio su quest’aspetto, ovvero quello di donare una nuova linfa e rinnovate certezze, ad un gruppo qualitativamente valido ma non al top dal punto di vista psicologico, soprattutto a causa delle ultime stagioni tutt’altro che soddisfacenti. Tra i nuovi innesti in casa nerazzurra vi è Matias Vecino, che nello scacchiere tattico predisposto dal tecnico di Certaldo, rivestirà un ruolo fondamentale sulla mediana.

L’uruguaiano possiede un’ottima visione di gioco, oltre a riconosciute qualità nelle vesti di incontrista. Intervistato dai microfoni di Premium Sport, l’ex viola ha parlato dei suoi obiettivi futuri e di quelli della squadra, elogiando , altresì, il tecnico Spalletti.

“Responsabilità o orgoglio per la richiesta di Luciano Spalletti? Responsabilità e orgoglio. Spalletti è un bravo allenatore e per qualsiasi giocatore sentire che ti vuole l’allenatore è molto importante. È stato il primo passo per arrivare a questa squadra. 24 milioni? Vuol dire tanto. E’ una grande responsabilità. Metterò tutto me stesso per essere all’altezza di questa maglia e rispondere alla fiducia di coloro che si sono fidati di me. Altri club? Ho saputo dell’Inter. Quando mi hanno detto dell’Inter volevo essere subito qua e non ho saputo di altre opzioni”. In merito agli obiettivi futuri da conseguire, Vecino afferma: “ Champions? Non mi piace fare molti proclami, la cosa migliore è far parlare il campo. Se continuiamo su questa strada possiamo fare grandi cose. Bisogna lavorare tutti i giorni ed essere pronti la domenica, la cosa giusta è lavorare al massimo e alla fine vediamo, ma abbiamo una squadra per arrivare a grandi traguardi”.

Intanto sul fronte mercato, i nerazzurri hanno salutato Medel e Murillo. Il centrocampista cileno è approdato in Turchia, presso la corte del Besiktas, sulla base di un’operazione di circa 3 milioni di euro, con la possibilità dell’Inter di vantare una percentuale in caso di futura rivendita del calciatore, mentre il difensore centrale colombiano, è oramai ad un passo dal firmare con il Valencia.

Il club spagnolo verserà alle casse della società di corso Vittorio Emanuele 13 milioni di euro, mentre Murillo firmerà un contratto quinquennale da 2 milioni di euro a stagione. In entrata, invece, abbracciato Dalbert, nuovo terzino sinistro, brasiliano, proveniente dal Nizza, sul quale Spalletti crede fermamente, anche se prevede, per lui, un periodo iniziale di inevitabile adattamento, visto che i ritmi della serie A italiana siano di gran lunga differenti a quelli della Ligue 1 a cui è abituato, si lavora per rafforzare il versante opposto. Sulla corsia di destra, il nome che piace di più al duo Ausilio-Sabatini, è quello di Serge Aurier del Paris Saint Germain. Il calciatore ivoriano, classe 1992, nei scorsi giorni ha lanciato messaggi inequivocabili attraverso i social, retwittando il post della pagina ufficiale dell’Inter in cui veniva dato il benvenuto a Dalbert, così come è comparso un dialogo tra lo stesso Aurier e un tifoso nerazzurro che lo invitava ad indossare la casacca dell’Inter.

Le risposte del calciatore ,in forza al Psg, sono apparse positive, lasciando presagire un suo imminente passaggio presso la corte di Spalletti. Il club transalpino chiede circa 20 milioni, mentre l’Inter potrebbe inserire in questa operazione Joao Mario, profilo molto gradito ad Emery, il cui costo del cartellino si aggira sui 50 milioni di euro. Nei prossimi giorni tale trattativa potrebbe prendere una piega ben precisa, considerando anche che la società capeggiata dallo sceicco qatariota, Al-Khelaifi,abbia bisogno di fare cassa dopo l’esborso faraonico su Neymar e quello piuttosto plausibile riguardante Mbappé. Sulla trequarti, invece, prosegue il dialogo tra Borussia Dortmund e Inter per quanto concerne il giovane turco, classe 1997, Emre Mor. Tale operazione dovrebbe attestarsi sui 15 milioni di euro, anche se lo scoglio da superare riguardi proprio la formula di questa cessione. La società tedesca propende per un prestito con obbligo di riscatto, mentre i nerazzurri spingono per un prestito con diritto, ma tale gap non appare insormontabile, prevedendo per inizio della prossima settimana la tanto attesa fumata bianca. Resta viva, anche, l’ipotesi Schick.

L’attaccante ceca ha ottenuto, nella giornata di ieri, l’idoneità sportiva, tornando così ad allenarsi con i suoi attuali compagni della Samp. A dire il vero, però, il futuro del centravanti natio di Praga appare lontano dalla Lanterna. Sulle sue tracce vi è proprio il club di corso Vittorio Emanuele, pronto a mettere sul piatto 30,5 milioni di euro, formulando la medesima offerta posta in essere, nel giugno scorso, dalla Juventus prima che il leggero problema di natura cardiaca di Schick, facesse saltare definitivamente tale trasferimento. La cifra sopracitata verrà versata in tre rate, con il calciatore che firmerebbe un contratto dalla durata di cinque anni da 2 milioni di euro a salire. La prossima settimana potrebbe essere quella decisiva per sferrare il colpo definitivo per tale affare, consentendo, così, a Spalletti di poter annoverare un calciatore abile sia nel ruolo di vice-Icardi che di trequartista, proprio alle spalle del centravanti argentino.

L’Inter, pur senza esplodere fuochi d’artificio, prosegue alacremente nell’opera di un rafforzamento oculato verso obiettivi concreti che possano essere utili al tecnico di Certaldo. Giungere tra le prime quattro posizioni sarà una priorità assoluta che il club meneghino non vorrà farsi sfuggire.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de’ Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e’ la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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