Calcio

Christian Panucci: in Albania Italia non canterò l’inno e proverò a vincere

Christian Panucci proverà a rendere dura la vita all’Italia

Albania e Italia un legame che appare indissolubile, non solo dal punto di vista storico, sociale, politico e culturale ma anche per quanto riguarda il calcio. Dopo la gestione De Biasi che riuscì a condurre le “aquile” all’Europeo in Francia disputatosi del 2016, ora alla guida della rappresentativa albanese vi è Christian Panucci, in carica dal 19 luglio scorso.  Fino ad ora il suo score personale parla di una vittoria, un pareggio ed una sconfitta, non nascondendo che il suo obiettivo principale è quello di conquistare la qualificazione in vista del prossimo Europeo nel 2020.

Intanto per concludere al meglio il cammino nel girone G in vista di Russia 2018, Christian Panucci troverà di fronte a sé l’Italia, in quello che può definirsi un incrocio dai mille risvolti e dal valore emotivo elevato. L’ex difensore, tra le altre di Milan e Real Madrid, ha indossato nella sua carriera le maglie dell’Under 21, dell’Under 23 e della nazionale maggiore, conquistando due titoli di campione d’Europa, nel 1994 e nel 1996, proprio con l’Under 21. Con la nazionale cosiddetta dei grandi ha totalizzato cinquantasette presenze, realizzando quattro centri, partecipando tra l’altro alla spedizione azzurra nel Mondiale in Corea del Sud e Giappone del 2002, oltre agli Europei del 2004 e del 2008. Una storia fatta di soddisfazioni e brucianti delusioni, ma nel cuore sempre il suo spirito combattivo e battagliero che lo ha costantemente contraddistinto.

Domani sera, però, indosserà i panni del rivale, provando a fare uno sgradito sgambetto alla nazionale azzurra guidata da Giampiero Ventura. Le motivazioni sono alte, così come il rispetto e la stima nei confronti del suo collega, a suo avviso autore di un pregevole lavoro alla conduzione dell’Italia.Parlando attraverso i microfoni di Premium Sport, il c.t. dell’Albania ha espresso il suo pensiero alla vigilia della sfida contro una fetta importante del suo passato da calciatore, raccontando altresì degli aneddoti di quando indossava la casacca azzurra.

Ecco i passaggi più importanti delle sue dichiarazioni: “Sarà un’emozione incredibile ritrovarsi di fronte al mio Paese, ma sono un professionista e difenderò il mio lavoro alla morte. Stimolerò i miei ragazzi a dare il massimo. Inno italiano? Non mi confonderò, tanto anche quando ero giocatore non lo cantavo. Preferivo interiorizzare il momento, lo ascoltavo e sentivo le mie emozioni, sempre con rispetto. Succederà anche questa volta”. In merito al momento attuale degli azzurri, Panucci ha affermato: “Ci sta di arrivare secondi in un gruppo con la Spagna ma, si sa, in Italia spesso c’è troppa negatività. Ventura ha ereditato la squadra in un momento difficile del calcio italiano, sa insegnare calcio, ha lanciato tanti giovani e lo stimo”. Infine sugli obiettivi riguardanti la sua nazionale albanese, l’ex mastino del Milan ha tracciato le linee guida per il futuro: “L’Albania ha una buona base e puntiamo a qualificarci per l’Europeo del 2020. Certo, servirà anche un po’ di fortuna nei sorteggi. Punto molto sul gruppo, sul dimostrare in campo cosa vuol dire essere albanese. Io porto le mie idee sapendo di avere un bagaglio importante alle mie spalle, visto che sono stato allenato da grandi tecnici da cui ho appreso molte cose”.

 

Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de’ Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e’ la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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