Calcio

Feyenoord Napoli: 2 – 1. Azzurri fuori dalla Champions League.

Migliore e peggiore della partita.

Flop Napoli. Gli azzurri perdono 2-1 contro il Feyenoord e salutano la Champions League

Non c’è l’happy ending. Alcun tre su tre. Le squadre italiane ad accedere agli ottavi di finale di Champions League sono solamente Juventus e Roma. Gli azzurri incappano in una serata maledetta, l’ennesima in campo internazionale, crollando per 2-1 sotto i colpi di un Feyenoord motivato nonostante l’ultimo posto in classifica.

I partenopei retrocedono in Europa League ma soprattutto forniscono la sensazione che ci sia più di un qualcosa che non giri alla perfezione. Già come accaduto in campionato contro la Juventus, la banda guidata da Sarri ha palesato gravi distrazioni nel reparto difensivo, come sottolineato in occasione del primo goal subito, mentre in avanti lo smalto dei giorni migliori sembra essersi smarrito. Le assenze di Ghoulam e Insigne lungo il binario di sinistra hanno condizionato fortemente la performance degli azzurri, apparsi troppo spesso approssimativi. Anche il giro palla è sembrato sterile e a ritmo blando. Probabilmente la notizia proveniente da Kharkiv, con lo Shakhtar in vantaggio per 2-0 sul Manchester City non ha favorito un atteggiamento arrembante da parte di Mertens e compagni, che gradualmente hanno mollato la presa sul terreno di gioco del “De Kuip”.

Il Napoli,ora, può tornare a concentrarsi solo ed esclusivamente sul campionato, in attesa che a febbraio riparta l’Europa League, ma il dato che emerge dopo quattro mesi dall’inizio di questa stagione è che la rosa vada rafforzata ed ampliata, così come Sarri dovrà concedere respiro a qualche elemento tra i cosiddetti titolarissimi, in quanto gli azzurri appaiano stanchi ed appannati, con il rischio che andando avanti di questo passo, possano sfumare tutti gli obiettivi prefissati in estate, con in primis la conquista del tanto agognato scudetto.

Il girone F, quindi, si è chiuso con il Manchester City primo con quindici punti all’attivo, lo Shakhtar Donetsk secondo a quota dodici, terzo il Napoli a sei, fanalino di coda il Feyenoord a tre. La compagine olandese si congeda con una vittoria dinnanzi al proprio pubblico, giunto in massa a sostenere i biancorossi, dopo un ruolino di marcia caratterizzato precedentemente da cinque sconfitte consecutive su altrettante gare disputate e lo scettro poco edificante di peggior attacco e peggior difesa del raggruppamento. Numeri che amplificano ancor di più la battuta d’arresto di un Napoli da cui ci si attendeva, inevitabilmente, molto di più.

Riavvolgendo il nastro della gara, la prima chance è per gli ospiti che passano in vantaggio dopo appena due minuti: spiovente da calcio di punizione battuto da Diawara indirizzato all’interno dell’area, dove Albiol effettua una sponda per Mertens, il quale contrastato da un avversario, spedisce la sfera dalle parti di Zielinski che a pochi passi dalla linea di porta, scaraventa la palla in rete. Il Napoli galvanizzato dal goal realizzato e dalla situazione di parità che persiste in Ucraina tra Shakhtar e Manchester City, pigia il piede sull’acceleratore, sfiorando il raddoppio con Mertens, il quale riceve uno scambio da Hamsik, ma a tu per tu con Veermeer,  si fa deviare la palla sul fondo. Trascorre qualche minuto ed è Mertens a travestirsi da uomo-assist servendo un pallone in profondità per Callejon, che elude l’uscita dell’estremo difensore degli olandesi, con la sfera che carambola dalle parti di Hamsik, ma Tapia è tempestivo nel murargli lo specchio della porta. Nel frattempo, da Kharkiv, giunge notizia del doppio vantaggio da parte dello Shakhtar ai danni del City ed allora i partenopei, affranti ed amareggiati da tale risultato, iniziano gradualmente a mollare la presa. Il Feyenoord approfitta di ciò e al 33’ agguanta il pareggio: cross dalla destra di Berghuis per la testa di Jorgensen, il quale agevolato dall’errata marcatura da parte di Albiol, spedisce la palla in fondo al sacco.

Nella ripresa i ritmi calano vertiginosamente. La banda di Sarri sfiora il raddoppio in due circostanze: prima con una conclusione dalla distanza di Hamsik che si spegne a lato, e poi con Callejon, il quale servito all’interno dell’area, effettua un tiro sul secondo palo intercettato facilmente da Vermeer. Da Kharkiv non proviene alcuna notizia confortante. I Citizens non riescono a rimontare il doppio svantaggio e da questo clima di sconforto da parte degli azzurri, trova giovamento il Feyenoord che al 91’, dagli sviluppi di un corner, St. Juste, di testa, capitalizza al meglio una sponda aerea di Tapia, regalando, così,la prima gioia, durante la fase a gironi, ai tifosi biancorossi che hanno gremito gli spalti del “De Kuip”. Due a uno per gli olandesi e il Napoli esce a testa bassa dalla Champions League.

Ai microfoni dei giornalisti, Maurizio Sarri ha così giudicato la prestazione della sua squadra, facendo il punto della situazione, sottolineando le ragioni di questo momento critico della stagione: “Onoreremo l’Europa League, ma c’è tempo per pensarci. Ora dobbiamo risolvere qualche problema che sta venendo a galla: mancano i movimenti offensivi che ci rendevano pericolosi. Il risultato in Ucraina ci ha condizionato, ma vuol dire che dobbiamo crescere dal punto di vista mentale. E’ da qualche partita che la grande supremazia territoriale non si trasforma in pericolosità. Mi preoccupa il fatto che non si vedano certi movimenti e questo ci porta ad essere molto meno pericolosi del solito”.

Queste, invece, le dichiarazioni rilasciate da Giovanni Van Bronckhorst a margine di un successo che dona maggiore autostima alla sua squadra: “Il calcio olandese è in crisi, ma noi stiamo cercando di far crescere giovani talenti. E’ molto bello per noi dare delle soddisfazioni ai tifosi e i giocatori si sentono trascinati dal pubblico. L’esordio di Malacia è stato straordinario, è un calciatore della nostra academy e l’ho ringraziato per la prestazione messa in campo. Avendo perso cinque partite, mi volevo togliere una soddisfazione. Il Napoli penso sia lo stesso di 70 giorni fa, è una delle migliori squadre d’Europa e sono molto felice di averlo battuto”.

Migliore del match- Malacia: Il giovane difensore, classe 1999, gioca con personalità e sfrontatezza. Se dovesse continuare su questi ritmi ne sentiremo di certo parlare. Saranno famosi.

Peggiore del match- Albiol: Dall’alto della sua esperienza non sono ammesse prestazioni del genere in sfide cruciali. Colpevole in entrambi i goal subiti, è lontano parente del baluardo difensivo ammirato nelle precedenti occasioni. Pasticcione.

 

Tags

Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de’ Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e’ la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

Ti Potrebbe Interessare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close