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Lviv: la città del leone

Fino a qualche anno fa sarebbe stato difficile prevedere che una città come Lviv (“Leopoli” in latino) posta nell’Ucraina occidentale a pochi chilometri dal confine con la Polonia sarebbe divenuta una delle mete più amate dal turismo tanto da acquistare una seconda anima, quella cosmopolita, che si affianca a quella derivante dalle sue radici dell’est Europa. Un mix di culture, ma anche di storia e di religioni, che tuttavia trovano tra loro un’armonia quasi fiabesca.

Un quartiere di Lviv

Fondata nel 1256 dal Re Danylo Halytsky, divenuta nei secoli capitale della Galizia, ha visto passare sul proprio territorio quegli stessi regimi che tanto hanno segnato la storia dell’Europa: il periodo asburgico, il nazismo, il regime sovietico. Infine l’autonomia, negli anni ’90, con un’economia che però deve ancora prendere il decollo: uno dei motivi che rendono questa meravigliosa città ancora più accessibile e a “portata di viaggio”. In questo modo i voli Milano Lviv sono predisposti da diverse compagnie aeree, ed è una tratta coperta in qualsiasi ora della giornata o in orario notturno (ricordiamo tra l’altro che per i cittadini dell’Unione europea non c’è necessità del visto); dall’aeroporto alla città si arriva poi in pochi minuti.

Cattedrali, ma non solo!

Appena arrivati a Leopoli si respira subito un’aria frizzante, fervida di movimento, di dinamismo. La bellezza dei suoi tratti è stata universalmente riconosciuta anche dall’Unesco, che ha dichiarato questa città Patrimonio dell’Umanità. Il suo passato e il suo presente cosmopolita si rispecchiano anche nelle Chiese di diverse confessioni religiose: la Chiesa della Trasfigurazione e quella di S. Giorgio di culto greco-cattolico; la cattedrale armena, fondata nel 14° secolo; la cattedrale dominicana; la cappella Boim, solo per citarne alcune. Il turista avrà modo di notare, visitando questi luoghi sacri, quanto sia fervente lo spirito di preghiera dei fedeli del luogo. Anche gli stili architettonici dei palazzi testimoniano i frequenti cambi di bandiera che vi sono stati in questo Paese: dallo stile sovietico alle moderne costruzioni; dal barocco al rinascimento.

La Cattedrale di Lviv

Dopo aver visto la piazza principale, piazza Rynok, situata nella parte storica della città, è un must per chi voglia vivere a 360 gradi la vita culturale di Lviv dirigersi verso la Galleria Dzyga: qua, può veramente capire perché molto turisti definiscono Leopoli una “piccola Vienna” di fine ‘800. La galleria d’arte moderna, le continue esposizioni, i concerti e i luoghi di ritrovo annessi rendono quest’angolo di città un vero e proprio ritrovo culturale, posto fuori dallo spazio e dal tempo.

Infine, spostandosi un po’ dal centro e muovendosi (anche a piedi) verso zone all’aperto e al verde, c’è il cimitero monumentale di Lychakiv suggestivo in ogni suo aspetto: le personalità che vi sono sepolte, la bellezza della sua struttura, la rigogliosa natura attorno lo hanno reso uno dei cimiteri monumentali più belli d’Europa.

Wonder Channel Redazione

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