La Juventus sbanca l’Olimpico. Decide un goal di Lichtsteiner.

La Juventus non si ferma più. Non è semplicemente un modo di dire ma è la mera constatazione dei fatti. I bianconeri espugnano l’”Olimpico” con un goal di Lichtsteiner nella ripresa e conquistano con merito la qualificazione alla semifinale di Coppa Italia. Mercoledì prossimo sarà di scena contro l’Inter, in un match d’andata molto interessante e combattuto con in palio una finale che mister Allegri vorrà raggiungere perché tale trofeo rappresenta uno degli obiettivi messi nel mirino dall’intero entourage bianconero. Per la Lazio, tanti applausi da parte anche degli avversari, e molto impegno. Gli uomini di Pioli hanno tentato in ogni modo di tener testa ai bianconeri, mettendoli in difficoltà, soprattutto nella prima frazione di gioco, ma alla lunga i differenti valori in campo e l’attuale stato di forma appannaggio della Vecchia Signora hanno fatto sì che i ragazzi di Max Allegri ottenessero un successo di prestigio all’ Olimpico.

Stefano Pioli, si presenta con il “4-3-3” con il debutto dal primo minuto di Bisevac in difesa a far coppia con Mauricio nel tandem centrale. A centrocampo solo panchina per Parolo, con l’inserimento dall’inizio di Milinkovic Savic e Lulic al fianco di Biglia. In avanti Klose nelle vesti di punta centrale con Candreva e Keita a suo supporto. Allegri applica un po’ di turnover in ogni reparto e schiera i suoi uomini con il “3-5-2”. Neto tra i pali, Caceres a completare il reparto arretrato con gli onnipresenti Chiellini e Bonucci. Nella mediana, gli esterni sono Lichtsteiner ed Alex Sandro con Sturaro dal primo minuto al posto di Khedira neanche convocato. In attacco spazio al duo Zaza-Morata.

La prima occasione del match è per i biancocelesti che si rendono pericolosi con Keita: lo spagnolo riceve palla in profondità da Milinkovic-Savic, si defila sulla sinistra all’interno dell’area di rigore avvesaria ma la sua conclusione termina di poco alta sopra la traversa. I bianconeri non restano a guardare e si fanno notare con Pogba che su calcio di punizione battuto da Alex Sandro, svetta di testa e la sfera si spegne aldilà della traversa. Ancora Juve in attacco con Zaza che ben imbeccato in profondità, protegge palla ma il suo tiro risulta debole e facile preda per Berisha. L’ultimo squillo dei primi quarantacinque minuti è sempre con Zaza che vince un rimpallo con Radu e serve palla a Pogba che scaglia un tiro potente dalla lunga distanza che scalda i guanti all’estremo difensore biancoceleste. Termina così una prima frazione di gioco disputata ad alta intensità da entrambe le compagini, mostrando carattere e personalità. Con una Lazio che ha imbrigliato per lunghi tratti la manovra bianconera, lasciando pochi spazio di manovra. Tra le fila juventine ottimo impatto di Zaza, uomo ovunque nello scacchiere tattico di Allegri.

Nella ripesa il canovaccio è lo stesso per tutti i quarantacinque minuti: Juventus all’assalto e Lazio in difficoltà nell’arginare le folate offensive avversarie, riducendo al lumicino le opportunità per impensierire Neto. La prima azione degna di nota la firmano Zaza e Morata, con l’attaccante numero sette bianconero che appoggia in profondità per Morata, lo spagnolo supera la marcatura dei suoi avversari e a tu per tu con Berisha va al tiro. Il portiere albanese respinge la conclusione e sulla sfera si fionda Zaza che non arriva con precisione all’appuntamento con il goal e a porta sguarnita calcia sull’esterno della rete. Juventus famelica: punizione di Alex Sandro, svetta di testa Pogba che salta più in alto di tutti e supera anche Berisha non impeccabile nell’uscita, la palla però si spegne aldilà del montante. Al 66’ il forcing degli uomini di Max Allegri viene premiato: Zaza va al tiro dalla lunga distanza e la sua conclusione a giro si infrange sul palo, la sfera termina sui piedi di Lichtsteiner che ben appostato, di piatto, appoggia in rete nonostante il vano tentativo di Berisha di intercettare la palla sulla linea. Goal o no goal? Dilemma risolto dalla “goal line technology” che mostra senza ombra di dubbio come la sfera abbia oltrepassato la linea di porta. Vantaggio Juventus e per i biancocelesti la gara si mette alquanto in salita. Pioli cerca di dare una scossa alla sua squadra ed inserisce Felipe Anderson al posto del difensore esterno Konko. Ma è sempre la Juve a rendersi temibile con Zaza che riceve palla da un lancio di Bonucci, protegge la sfera, circumnaviga Berisha ma il suo tiro termina a lato. Al 90’ c’e’ spazio anche per Dybala subentrato al posto di un esausto Zaza, mentre in precedenza Mandzukic aveva rilevato un Morata ancora a secco di goal. I biancocelesti chiuderanno la gara in dieci a causa dell’infortunio alla caviglia subito da Biglia e l’impossibilità per  Pioli di operare un’ennesima sostituzione in quanto i tre cambi erano stati già effettuati. Nei cinque minuti finali si scatena la furia di Dybala che ben servito da Pogba, cerca con un tocco sopraffino di superare Berisha in uscita. Poi è il turno di Mandzukic che approfittando di un errato retropassaggio di testa di Lulic, si invola verso la porta avversaria ma è provvidenziale il portiere albanese ad evitare il bis bianconero. L’ultimo sussulto della gara è ovviamente di marca juventina con Dybala che riceve palla da Alex Sandro e dal limite dell’area di rigore prova un tiro angolato che lambisce il palo. Termina così una gara ben disputata da entrambe le squadre ma che inevitabilmente ha visto prevalere la compagine attualmente più in forma e con una fame di vittorie incredibile. La Juventus ha cancellato definitivamente l’inizio di stagione opaco e deludente. I bianconeri marciano a ritmi elevati, non steccano una gara e sono in piena corsa su tutti e tre i fronti: campionato, Champions League e Coppa Italia. Ai microfoni dei giornalisti, nel post gara, Max Allegri ha innanzitutto elogiato la Lazio, che si è resa protagonista di una gara disputata con buon ritmo e personalità, mettendo in difficoltà la Juventus. Poi, non lesina complimenti per  quei ragazzi che non sempre giocano dal primo minuto, come Neto, Sturaro, Caceres e Zaza, autori di una performance degna di nota. Il tecnico bianconero conclude affermando che ora bisognerà mantenere alta la concentrazione e intatta la voglia di vincere, il prossimo avversario in campionato sarà la Roma, in una sfida che si preannuncia caldissima, per poi tornare a pensare alla Coppa con il match al cospetto dell’Inter, squadra in ripresa e galvanizzata dal successo rimediato al “San Paolo”. Pioli da par suo ha ben poco da rimproverare ai suoi ragazzi. I biancocelesti hanno cercato di concedere il meno possibile agli avversari e nel primo tempo questa tattica stava portando i frutti sperati. Poi nella ripresa tutto è diventato più complicato e tenere testa ad una corazzata famelica come la Juve è divenuta ardua impresa. Il tecnico laziale ora si augura che non giungano cattive notizie dall’infermeria per ciò che concerne  Biglia, trasportato alla clinica Paideia per degli accertamenti alla caviglia e alla tibia. Sul fronte mercato, Pioli, non si sbilancia e su Felipe Anderson dichiara che ad oggi il calciatore brasiliano fa parte in pianta stabile del gruppo biancoceleste e non crede che da qui alla fine del mercato, possa lasciare la Lazio per approdare verso nuovi lidi.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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