Milan e Napoli si affrontano in una sfida ricca di fascino. Formazioni ed analisi.

Napoli Milan gennaio 2017 formazioni ed analisi
Carlos Bacca esulta dopo aver segnato lo 0 ad 1 contro la Sampdoria al Marassi il 16 settembre 2016. Credits AC Milan

Si alza il sipario sulla ventunesima giornata di serie A. Stasera, alle ore 20:45, San Siro sarà teatro di una sfida suggestiva e sensazionale che metterà di fronte i rossoneri di Montella contro il Napoli guidato da Maurizio Sarri.

Il “diavolo” giunge a questo appuntamento galvanizzato da tre risultati utili consecutivi. Tra le mura domestiche, Bacca e compagni, hanno conquistato ben ventitre punti, frutto di sette vittorie, due pareggi ed una sola sconfitta. Attualmente la banda diretta dall’aeroplanino Montella è posizionata al quinto posto, a quota trentasette, a soli tre lunghezze dalla Lazio quarta. I partenopei, invece, sono reduci da nove risultati utili consecutivi. L’ultima sconfitta risale al 29 ottobre scorso, ed accadde in trasferta, allo Juventus Stadium, nella sfida con i bianconeri. Gli azzurri detengono, inoltre, il primato nella speciale classifica di reti realizzate, avendone messe a segno quarantacinque. Numeri altisonanti per una compagine che sta sciorinando un gioco assolutamente propositivo e pungente. In classifica, la banda di Sarri, occupa il terzo posto con quarantuno punti all’attivo, a tre lunghezze di distanza dalla Roma seconda e a quattro dalla Juventus capolista. Durante la consueta conferenza stampa della vigilia, tenutasi a Milanello, il tecnico dei rossoneri, Vincenzo Montella, ha posto l’accento su questa sfida davvero particolare. A suo avviso il Napoli rappresenta una delle migliori squadre del nostro panorama calcistico. I partenopei, a suo giudizio, posseggono una rosa competitiva e ben strutturata al fine di competere su tre versanti.

Il Milan dovrà fare meglio rispetto a quanto mostrato nell’ultimo appuntamento contro il Torino. L’aeroplanino ha avvertito un’evidente pressione attorno ai suoi uomini. La vittoria in Supercoppa Italiana ha creato aspettative di rilievo intorno al diavolo, infatti in un diverso momento, molto probabilmente, il pareggio conquistato in rimonta contro i granata, sarebbe stato accolto senza critiche e con elogi positivi, mentre al termine della sfida del “Grande Torino”, la stampa ha etichettato tale risultato come un mezzo passo falso. Il tecnico campano ha poi aggiunto che l’obiettivo del Milan sarà quello di conquistare un posto per la prossima Europa, tenendo viva la speranza di raggiungere il terzo gradino che permetterebbe al club di via Aldo Rossi di ottenere il pass per disputare il play-off di Champions League.

Sul fronte mercato, invece, nella serata di ieri è apparso un tweet in cui veniva ufficializzato l’arrivo in prestito, fino a giugno, di Deulofeu dall’Everton, ma il club inglese prontamente ha smentito tutto e a distanza di qualche ora, la comunicazione da parte del club rossonero è scomparsa dal web. Comunque a quanto pare sia solamente una questione di giorni e tale affare si concretizzerà definitivamente. Maurizio Sarri, dal quartier generale di Castel Volturno, inizia la conferenza stampa parlando della visita ricevuta da Diego Armando Maradona.

A suo avviso, abbracciare il “pibe de oro” sia stata una sensazione unica ed indescrivibile. Avere di fronte il numero dieci per eccellenza che ha scritto la storia dell’unico Napoli vincente, rappresenti qualcosa di unico e particolarmente emozionante. Il tecnico toscano, altresì, invita i suoi ragazzi a dimenticare tale evento e concentrarsi a pieno sulla sfida di San Siro che si preannuncia ostica e complicata. Sarri elogia il gioco degli avversari evidenziandone la spiccata pericolosità che proviene dagli esterni d’attacco, in cui Suso e Bonaventura hanno creato un asse che ha messo in seria difficoltà qualsiasi rivale, anche la Juventus, in base a quanto visto durate la finale di Supercoppa Italiana. Per quanto riguarda gli undici che scenderanno in campo, il tecnico dei partenopei nutre ancora qualche dubbio per quanto concerne la coppia centrale di difesa, considerando che durante questa settimana Albiol ha avuto problemi con l’influenza e Tonelli non si è potuto allenare con regolarità a causa di alcuni fastidi muscolari. Chiriches è in via di recupero e l’unico abile e arruolabile è Maksimovic, anche se l’ex difensore granata non abbia nelle gambe il ritmo partita, visto il suo scarso impiego. Infine su una domanda se firmerebbe per il secondo posto, Sarri appare piuttosto chiaro e senza preamboli risponde di “no”, lasciando intendere che la sua squadra non si pone limiti e vorrà duellare con qualsiasi avversario con il chiaro intento di primeggiare.

Per quanto riguarda le probabili formazioni, Montella si affiderà al consolidato “4-3-3” con Donnarumma tra i pali, Abate e Calabria esterni difensivi. La coppia centrale sarà composta da Paletta e Gustavo Gomez, a causa del turno di squalifica inflitto a Romagnoli. A metà campo non ci sarà Locatelli, anch’egli appiedato dal giudice sportivo, e il trio sarà formato da Kucka, Sosa e Bertolacci. In attacco Suso e Bonaventura fungeranno da esterni a supporto della punta centrale Bacca. Sarri risponde con il modulo a specchio con Reina in porta, Hysaj e Strinic sulle corsie esterne. La coppia centrale sarà formata dal duo Albiol-Maksimovic, mentre il terzetto di centrocampo sarà composto da Hamsik, Jorginho e Zielinski. In avanti spazio al tridente ,cosiddetto leggero, con Callejon e Insigne a supporto del falso nueve Mertens. Pavoletti partirà dalla panchina, in quanto Sarri sia stato abbastanza chiaro in tal senso: l’ex attaccante del Genoa continua la sua fase di recupero ma non appare ancora pronto per scendere in campo e dare il suo contributo dal primo minuto. L’arbitro del match sarà il signor Rocchi della sezione di Firenze. Si accendono le luci di San Siro per un duello che ha contraddistinto gli anni 80, quando ad affrontarsi vi erano Van Basten da un lato e Maradona dall’altro e in palio c’era lo scudetto. Adesso non si parla propriamente di primo posto ma indubbiamente vi è in ballo l’Europa e i quartieri alti di classifica dove entrambe le compagini vorranno stazionare fino al termine della stagione.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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