Il Chelsea non passa. Contro il Barcellona termina 1-1

Analisi del match e dichiarazioni post-gara di Conte.

Discorso qualificazione rinviato, come prevedibile che sia, per il Chelsea, che nel match d’andata degli ottavi di finale di Champions League, impatta per 1-1 contro il Barcellona.

Un risultato che pone in salita la sfida del prossimo 14 marzo da parte della compagine guidata da Antonio Conte che al Camp Nou dovrà dimostrare personalità, carattere, grinta e maturità dinnanzi ad un Barca assai temibile ed ottimamente organizzato. A Stamford Bridge, i padroni di casa pur propiziando un maggior numero di occasioni da rete, hanno comunque subito la compattezza di gioco dei blaugrana, protagonisti di un possesso palla, a tratti superiore al 70%. A Londra è andato in scena un duello tra due squadre imbottite di talenti e in grado di dare filo da torcere a qualsiasi altra compagine di livello internazionale, ma fra ventitre giorni solo una di loro conquisterà il pass per il turno successivo.

Riavvolgendo il nastro della gara, la prima chance degna di nota è per i Blues con Hazard, autore di un tiro che sorvola la traversa. Trascorre qualche minuto e il Chelsea torna di nuovo a bussare dalle parti di Ter Stegen con un colpo di testa di Rudiger che mette i brividi alla retroguardia azulgrana. A metà della prima frazione di gara sono gli ospiti a farsi notare con Messi protagonista di un cross per Paulinho, il quale colpisce di testa, non centrando il bersaglio. A seguire sale in cattedra Willian, che nel giro di pochi minuti e in un contesto di azioni fotocopia, effettua due tiri, entrambi che vanno ad impattare sul palo con Ter Stegen battuto. Sembra una notte stregata per gli undici guidati da Antonio Conte, che soffre a bordo campo in compagnia dei supporters londinesi, che appaiono increduli dinnanzi a tanta sfortuna.

Nella ripresa il Barca ha un sussulto d’orgoglio con Suarez, il quale estrae dal cilindro un tiro in diagonale, deviato provvidenzialmente da Courtois. Il Chelsea risponde con Fabregas, autore di una conclusione che non centra il bersaglio. Al 62’, però, al terzo tentativo, Willian pesca la rete: sugli sviluppi di un’azione da calcio d’angolo, Hazard serve al limite dell’area proprio il brasiliano, che prende la mira e con un tiro decisamente angolato trafigge Ter Stegen. Esplode di gioia lo Stamford Bridge, Conte festeggia entusiasta e la notte sotto il cielo di Londra pare essere un po’ meno stregata. Sensazioni che durano appena tredici minuti, perché al 73’ su errore in disimpegno di Marcos Alonso, Fabregas fa transitare il passaggio della palla, Azpilicueta interviene in ritardo, così da favorire Iniesta che all’interno dell’area non deve far altro che appoggiare la palla verso l’accorrente Messi che di prima intenzione non lascia scampo a Courtois. Per il numero dieci blaugrana è la prima rete in carriera realizzata al cospetto dei Blues. Da lì in avanti non vi sono altre azioni da segnalare: i padroni di casa accusano il colpo subito, perdendo smalto in avanti mentre i catalani si accontentano del pareggio, ben consapevoli che nel match di ritorno potranno infliggere il colpo decisivo ad un Chelsea, sì arrembante ma piuttosto sfortunato in alcune circostanze.

Al termine della sfida, queste le dichiarazioni principali rilasciate ai microfoni dei giornalisti dal tecnico del Chelsea, Antonio Conte: “Sono molto dispiaciuto per come è andata a finire e lo sono anche i miei calciatori: quando affronti questi avversari devi fare la gara perfetta se vuoi ottenere la vittoria. Lo abbiamo fatto per nove/decimi, poi all’unico errore un fenomeno come Messi ci ha punito. Ma i miei ragazzi hanno dato tutti più del cento per cento: l’avevamo preparata bene studiando i punti in cui potevamo fare male al Barcellona. Ora ci servirà un’impresa al Camp Nou, ma la qualificazione resta aperta. Qui in quattordici anni sono stati cambiati più di dieci allenatori, è la storia del Chelsea e la stampa gioca molto su questa abitudine: al primo risultato negativo c’è subito chi parla di esonero, ma è perché questo club è molto chiacchierato. Per me non c’è alcun problema, anzi a me la pressione piace, ma spero che non condizioni i giocatori”.

Migliore del match- Willian: Il numero ventidue brasiliano prende per mano il Chelsea. Si rende protagonista di tre conclusioni personali verso lo specchio della porta: due terminano sul palo, mentre una centra in bersaglio. Dimostra cuore, carattere e fame di vittoria. Tenace.

Peggiore del match- Marcos Alonso: L’ex Fiorentina commette un harakiri difensivo che costa caro ai Blues. Effettuare un disimpegno del genere al cospetto di Messi e compagni rischia di essere un suicidio sportivo in piena regola. L’1-1 scaturito mette in salita la qualificazione dei londinesi in vista della gara di ritorno. Pasticcione.

 

Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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