Juventus – Hellas Verona: 2-1. Festa scudetto e addio in bianconero di Gigi Buffon

Applausi, lacrime e festeggiamenti per la vittoria dello scudetto e l’ultima in bianconero di Buffon

All’”Allianz Stadium” è andato in scena un pomeriggio dalle forti emozioni, in cui i brividi e i sentimenti hanno preso  il sopravvento su tutto il resto. Quella di ieri, è stata l’ultima partita in bianconero per Gigi Buffon che dopo diciassette anni saluta, da leggenda, il popolo juventino. Strette di mano, lacrime, applausi e cori sia prima della partita che durante per il numero uno della Vecchia Signora, il quale dopo la sostituzione avvenuta al 63’ ha abbracciato tutti i suoi compagni di squadra, lo staff tecnico per poi effettuare un lungo giro di campo, raccogliendo l’affetto di tutti i supporters presenti allo stadio. Al termine del match, poi, è avvenuta la premiazione per la conquista dello scudetto, il settimo di fila, a testimonianza del predominio assoluto della Juventus tra i confini nazionali.

E’ stato l’ultimo atto anche per Lichtsteiner ed Asamoah, entrambi acclamati dai supporters della Vecchia Signora. A partire da domani, invece, il tecnico Massimiliano Allegri si siederà al tavolo con la dirigenza bianconera per pianificare l’immediato futuro, gettando le basi per la prossima stagione, in cui vi saranno dei stravolgimenti ma con in mente un unico obiettivo, ossia quello di trionfare in Italia e soprattutto in Europa, inseguendo quella Champions League che latita dalla bacheca del club juventino da ben ventidue anni.

Per quanto concerne la gara di ieri pomeriggio, il match tra Juventus ed Hellas Verona si è concluso con il punteggio di 2-1 a favore dei padroni di casa. A seguito di questa vittoria, la banda guidata da Allegri chiude il campionato al primo posto a quota novantacinque (secondo miglior punteggio nella storia della Juventus), vantando lo scettro di difesa meno perforata della serie A con soli ventiquattro reti al passivo. Higuain e compagni si congedano con lo score di trenta vittorie su trentotto gare disputate, rimarcando ulteriormente la compattezza e lo strapotere di una squadra mai sazia di conquistare titoli. L’Hellas Verona, invece, si congeda dalla A, con una sconfitta, la settima nelle ultime sette gare. Gli scaligeri tornano in B dopo un solo anno di permanenza in massima serie, con il dato poco confortante di esser stato uno degli attacchi meno prolifici del torneo con la miseria di trenta reti realizzate.

Riavvolgendo il nastro del match la prima chance da segnalare è per gli ospiti con una conclusione di Fares, respinta abilmente da Buffon. La Juventus, invece, risponde con un’opportunità capitata sui piedi di Dybala, il quale servito da Pjanic, scodella un tocco sotto che si stampa clamorosamente sulla traversa.

Nella ripresa, i bianconeri impiegano sette minuti per mettere al tappeto i gialloblù. Al 49’ Douglas Costa entra in area per poi lasciar partire un tiro radente respinto da Nicolas, il quale, però, non può nulla sul tap-in ravvicinato di Rugani. Per il difensore juventino è il secondo gol in campionato. Al  52’ Dybala subisce un fallo al limite dell’area, sanzionato con una punizione dall’arbitro Pinzani. Sulla mattonella si presenta Pjanic che estrae dal cilindro una conclusione ben calibrata che non lascia scampo all’estremo difensore dell’Hellas. Per il centrocampista bosniaco è la rete numero cinque in questo torneo. Al 63’, come detto, Buffon lascia il campo per ricevere la standing ovation da parte del numeroso pubblico juventino. Al suo posto entra Pinsoglio, al debutto stagionale. Al 76’ gli uomini guidati da Fabio Pecchia accorciano le distanze con Cerci, impeccabile nel capitalizzare al meglio un assist dalla destra di Romulo. Per l’ex Torino e Milan si tratta del terzo centro in questo campionato. Sotto un clima di festa e da ultimo giorno di scuola, la chance finale del match è a favore della Juventus con un penalty decretato da Pinzani per un tocco con il braccio di Bearzotti su colpo di testa di Mandzukic. Dagli undici metri, Dybala lascia l’incombenza a Lichtesteiner, ma il terzino svizzero, all’ultima in bianconero, si fa respingere il fendente da un attento Nicolas. Termina qui la gara dell’”Allianz Stadium” tra il tripudio e la commozione dell’orgoglioso pubblico juventino.

In mixed zone, queste le dichiarazioni principali rilasciate dall’allenatore della Vecchia Signora, Massimiliano Allegri: “E’ l’anno dell’orgoglio perché abbiamo trovato un Napoli che può fare 91 punti. C’è da fare i complimenti anche a loro. Abbiamo fatto una stagione importante e non era semplice perché tutti gli anni dobbiamo combattere su tutti gli obiettivi. Le due settimane importanti sono state quelle prima di Napoli all’andata, e quella dopo il Napoli al ritorno. Si è vista la forza mentale di questa squadra: siamo partiti per Milano consci del fatto che loro avrebbero sbagliato un colpo e loro infatti l’hanno sbagliato a Firenze”.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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