Sorpresa a San Siro: il Benevento batte il Milan 0-1

Analisi del match e dichiarazioni post-gara di Gattuso e De Zerbi

E’ accaduto, non è uno scherzo, è accaduto davvero: il Benevento ottiene la sua prima vittoria in campionato in trasferta proprio nella Scala del Calcio.

I sanniti grazie ad una rete messa a segno, nel primo tempo, da Iemmello hanno la meglio sul Milan, regalandosi, così, una serata dai connotati indimenticabili. Il match era stato presentato come una semplice formalità per il “diavolo” chiamato a conquistare i tre punti in palio per proseguire il proprio cammino verso la qualificazione in Europa League. Contro, un Benevento ad un centimetro dalla matematica retrocessione in serie B. Tutto lasciava presagire ad una mite serata milanese di fine aprile, con la banda di Gattuso intenta a maramaldeggiare sui resti dei giallorossi campani, ed invece questa passeggiata si è tramutata in una salita scoscesa ed infruttuosa. Il Benevento ha messo in campo impegno, abnegazione, personalità ed ha avuto anche quel pizzico di fortuna che aiuta in ogni circostanza. I rossoneri invece hanno palesato i limiti di un periodo non particolarmente brillante. La squadra non gioca più con veemenza e  velocità, i ritmi appaiono compassati, la manovra prevedibile e l’attacco annovera numeri asfittici. Con questo ko, il Milan resta provvisoriamente inchiodato al sesto posto con cinquantaquattro punti all’attivo. Il “diavolo”non vince dal 18 marzo scorso e nelle ultime sei giornate ha collezionato quattro pareggi e due sconfitte, mettendo a segno solamente tre reti e subendone ben sei.

I sanniti, invece, ottengono, come detto, la prima vittoria in questo torneo lontano dal “Ciro Vigorito” dopo ben quindici sconfitte ed un solo pareggio. I campani restano comunque ultimi in classifica a quota diciassette, con lo scettro di peggior difesa con settantotto reti al passivo. I giallorossi, comunque, anche nel recente passato, al cospetto delle big, avevano palesato, a tratti, di potersela giocare, evidenziando trame piuttosto interessanti. Con il trionfo rimediato a San Siro, ovviamente, la truppa guidata da De Zerbi ottiene il risultato più prestigioso a margine di un’annata a dir poco negativa ed infausta.

Riavvolgendo il nastro del match, Gattuso propone un inedito 4-4-2 con Cutrone e André Silva a comporre il tandem d’attacco ma la prima occasione è a favore degli ospiti con un retropassaggio da brividi di Ricardo Rodriguez che impone un salvataggio sulla linea al suo compagno di squadra Donnarumma. Al 29’ gli ospiti passano inaspettatamente in vantaggio con Iemmello, il quale servito sul filo del fuorigioco da Viola, non sbaglia a tu per tu con il portiere avversario. Per l’ex attaccante, tra le altre, di Foggia e Sassuolo, si tratta del secondo gol in questo campionato. A quel punto il Milan ha una reazione nervosa con Cutrone, il quale dall’interno dell’area spedisce di poco a lato. A seguire è il turno di Kessie ma il suo tiro da fuori area è intercettato da Puggioni.

Con la cronaca passiamo alla ripresa con Kessie, nuovamente sugli scudi, autore di un tiro che si stampa sulla traversa. Il Milan prova a pungere con gli inserimenti in campo di Suso e Kalinic ma la serata appare stregata. A seguire è il turno di Bonaventura e Cutrone protagonisti nella medesima azione offensiva ma la porta del Benevento è blindata. All’ 80’ i sanniti restano in dieci per l’espulsione del neo entrato Diabaté a causa di una gomitata rifilata al volto di Bonucci. Nonostante l’inferiorità numerica, i campani si chiudono a riccio con ordine, impedendo al Milan di acciuffare almeno il pareggio. Al triplice fischio finale decretato dall’arbitro Mariani, contestazione da parte dei supporters rossoneri nei confronti dei propri beniamini, mentre lo spicchio di stadio destinato ai tifosi sanniti applaude con orgoglio i calciatori del Benevento, artefici di un risultato prestigioso e altrettanto inaspettato.

Intervistato dai giornalisti, queste le dichiarazioni rilasciate da un amareggiato Gennaro Gattuso: “Creiamo ma diamo la sensazione di essere vuoti mentalmente e fisicamente. Siamo in grandissima difficoltà, subiamo gli altri senza che loro facciano cose straordinarie. Non arriviamo sul pallone col tempo giusto. Ci stiamo giocando qualcosa di importante, abbiamo fatto tre mesi incredibili, ma la maglia è importante e non ci possiamo permettere di perdere come oggi. Oggi non giochiamo con tranquillità, non siamo sereni, è sotto gli occhi di tutti. Anche i movimenti sono sbagliati in avanti, spesso in fuorigioco, poca presenza in area, sono giovani e giocano forse con tanta tensione addosso”.

Queste, invece, le parole espresse in mixed zone dall’allenatore del Benevento, Roberto De Zerbi: “Sono emozionato. Per la classifica non varrà, ma vincere qui a San Siro resterà nella mia storia e in quella del Benevento. Per quanto abbiamo sofferto in questa stagione questo è un premio che ci teniamo stretto, anche se vale poco. Il calcio lo fanno i calciatori, loro sono i protagonisti. A gennaio sono arrivati elementi importanti, magari in condizione non ottimale. Sono di livello superiore per una squadra che lotta per la salvezza. Abbiamo commesso errori banali, quando ti giochi qualcosa l’attenzione cresce, la concentrazione è più viva. Futuro? Ne parleremo nei prossimi giorni. Con Vigorito ho un gran rapporto, una persona come lui difficilmente la trovi nel calcio”.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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