Morata stende un Milan volenteroso e coriaceo. All’Olimpico termina 1-0 per i bianconeri

Juve coppa italia 2016

E’ la Juventus ad alzare al cielo la Coppa Italia. Nella splendida cornice dello stadio Olimpico, sono i bianconeri a trionfare e a conquistare, così, l’undicesima coppa nazionale della loro storia.

Un trionfo storico, considerando che il “double” campionato-coppa Italia, ottenuto per due anni consecutivi, non era mai riuscito a nessuna squadra. Per Massimiliano Allegri si tratta del quinto titolo conquistato sotto la sua gestione e tale stagione, si conclude nel migliore dei modi, con la Vecchia Signora che ottiene tutto ciò che c’è da vincere nei propri confini nazionali, senza tralasciare la Supercoppa Italiana vinta ad agosto e il campionato, il quinto di fila. Per il Milan una notte amara e piena di rimpianti. I rossoneri hanno interpretato al meglio la gara, creando svariate occasioni da goal, soprattutto nel primo tempo. L’impegno, la volontà, la determinazione nel ben figurare è stata evidente, così come è apparsa palese la grinta di ottenere un successo che avrebbe spalancato le porte dell’Europa League. Ed invece la rete di Morata, al quinto minuto del secondo tempo supplementare, ha infranto i sogni del “diavolo” che per il terzo anno consecutivo si ritrova fuori dalle competizioni europee e con una squadra da rifondare, ripartendo, molto probabilmente, da una nuova guida tecnica. In questa notte magica per la Vecchia Signora, a gioire è anche il Sassuolo che ottiene ,così, il pass per partecipare al preliminare di Europa League, frutto del sesto posto ottenuto in campionato.

Cristian Brocchi, sceglie il “4-3-3” come modulo tattico per affrontare la Juventus. Donnarumma tra i pali, esterni di difesa Calabria e De Sciglio,mentre i centrali sono Romagnoli e Zapata. A centrocampo spazio al terzetto Montolivo-Kucka-Poli,in avanti, invece, Honda e Bonaventura agiscono ai lati della punta centrale Bacca. Allegri risponde con il “3-5-2”. Neto in porta, difesa a tre con Barzagli, Chiellini e Rugani. A centrocampo agiscono lungo le corsie laterali Evra e Lichtsteiner, mentre Hernanes funge da playmaker davanti la difesa. Sulla mediana largo a Pogba e Lemina. In attacco fiducia alla coppia principe del goal Dybala-Mandzukic.

Il primo tempo è completamente di marca rossonera, la Juventus stenta ad incidere in attacco e viene travolta dalla voglia spasmodica di ben apparire della banda di Brocchi. Il primo pericolo è con Calabria che dalla fascia di destra, sforna un cross al centro dell’area, sul quale Chiellini interviene a vuoto e Bonaventura, di prima intenzione, scaraventa la palla di poco a lato. A seguire sono ancora i rossoneri a rendersi temibili con De Sciglio che dalla lunga distanza esplode una conclusione indirizzata sotto l’incrocio dei pali. La sfera termina di poco alta. Ancora Bonaventura sugli scudi, con un’azione all’interno dell’area avversaria, conclusasi con un tiro parato in due tempi da un Neto reattivo. L’ultima chance della prima frazione di gioco porta la firma di Honda che appoggia al limite per Poli, il quale va al tiro e la traiettoria della sfera non termina molto distante dai pali difesi dall’estremo difensore bianconero. Milan arrembante e Juventus alle corde, è questo lo specchio dei primi quarantacinque minuti.

Nella ripresa è immediatamente De Sciglio a rendersi pericoloso con una conclusione dalla distanza, sulla quale Neto interviene con prontezza. I bianconeri si fanno vedere per la prima volta dalle parti di Donnarumma con il neo entrato Alex Sandro che dall’out di sinistra serve Pogba, il quale va alla conclusione ,che leggermente deviata da Poli, si stampa sulla base del palo. È di nuovo il numero dieci transalpino a farsi vedere, con un cross per la testa di Lichtsteiner ma Donnarumma non si lascia sorprendere. A seguire è il turno di De Sciglio che prova un tiro indirizzato sul primo palo; Neto è abile nel non lasciarsi sorprendere. L’ultimo squillo dei minuti regolamentari è con Pogba che esplode una conclusione dalla lunga distanza che trova dinnanzi a sé la risposta sicura del portiere rossonero. Nel primo tempo supplementare sono due le occasioni da goal da segnalare: la prima è di marca bianconera con Pogba che sforna un fendente da fuori area respinto da Donnarumma, mentre la seconda è a favore degli uomini di Brocchi con Bacca che approfitta di una corta respinta, all’interno dell’area, di Alex Sandro e in rovesciata tenta di sorprendere Neto ma la sfera termina di poco alta sopra il montante. Nei minuti iniziali del secondo tempo supplementare, Allegri opera la sostituzione che si rivelerà decisiva per le sorti del match, ossia toglie dal terreno di gioco Hernanes per inserire Morata, e dopo due minuti dal suo ingresso in campo, ossia al 110’, in azione di ripartenza Cuadrado dalla fascia di destra sforna un assist “al bacio “ per l’attaccante spagnolo, il quale ben posizionato all’interno dell’area, effettua  una conclusione in girata, di prima intenzione, che trafigge Donnarumma. Juventus in vantaggio ed esplode la curva nord, gremita di tifosi bianconeri. Nei minuti finali della gara, l’ultimo tentativo è di marca rossonera con il neo entrato Josè Mauri che raccoglie da fuori area una respinta di Chiellini e con un tiro insidioso mette i brividi al portiere Neto. Dopo tre minuti di recupero, l’arbitro Rocchi pone fine alla gara ed ha inizio la festa bianconera. Morata match-winner della serata e per la Juventus è l’apoteosi. La conquista della Coppa Italia è la ciliegina sulla torta di una stagione sfavillante e colma di soddisfazioni. Al termine della premiazione, l’allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri ha dichiarato di essere felice dell’annata della sua squadra. Dopo aver vinto lo scudetto, c’è stato il rischio di un calo di concentrazione da parte dei suoi uomini, ma per fortuna tutto ciò non è avvenuto. Con grande sportività, non lesina complimenti agli avversari che hanno dato filo da torcere alla Vecchia Signora ma ribadisce che ora bisognerà godersi questo trionfo per poi ripartire, la prossima stagione, con due obiettivi nella mente, ossia quello di conquistare il sesto scudetto consecutivo, evento mai accaduto in Italia e ben figurare in Champions League, il cruccio di questa stagione, culminata con l’eliminazione bruciante all’ Allianz Arena. A Max Allegri vanno rivolti i meriti nell’aver gestito perfettamente una gara complicata, come questa contro il Milan, indovinando le sostituzioni da effettuare, tanto è vero che il goal realizzato da Morata con la complicità di Cuadrado, è lo specchio perfetto  di un capolavoro ben orchestrato da due uomini subentrati a gara in corso. Cristian Brocchi invece appare piuttosto amareggiato. È dispiaciuto di aver perso dopo aver giocato in maniera propositiva e coraggiosa al cospetto di una corazzata, qual è la Juventus. Resta il rammarico di non aver chiuso la gara, soprattutto nel primo tempo, in cui i rossoneri hanno usufruito di varie chance per portarsi in vantaggio e ovviamente crescono i rimpianti per una stagione deludente e sottotono che relega il “diavolo” fuori dall’Europa per il terzo anno consecutivo. Soffia vento di rivoluzione all’interno del club rossonero ed è alquanto probabile che per Brocchi, questa sia stata l’ultima partita sulla panchina del Milan.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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