Croazia sorprendente: mette ko la Spagna e chiude al primo posto nel girone D.

Nikola Kalinic Spagna Croazia Euro 2016
Nikola Kalinic batte di tacco il portiere De Gea nella partita tra Spagna – Croazia di Euro 2016.

Spettacolo a Bordeaux ,dove è andata in scena, probabilmente, il match fino ad ora più avvincente dell’ Europeo.

La Croazia supera ,in rimonta, la Spagna con il punteggio di 2-1 grazie a due conoscenze del calcio italiano, ossia: Kalinic e Perisic, rispettivamente calciatori di Fiorentina e Inter. Per le “furie rosse” a segno Morata, oramai ex juventino e tornato nuovamente tra le fila del Real Madrid. Da segnalare il calcio di rigore fallito maldestramente da Sergio Ramos, sciupando così, una ghiotta occasione per spegnere qualsiasi velleità di rimonta da parte dei croati. I ragazzi guidati dal c.t. Cacic hanno stupito per quanto riguarda l’organizzazione di gioco, la velocità di manovra, lo spirito propositivo e la spiccata personalità, tutte caratteristiche che la Spagna, in una serata sottotono, non ha affatto messo in evidenza. Al netto di questo risultato e della vittoria della Turchia per 2-0 sulla Repubblica Ceca, il girone D si chiude in questa maniera: Croazia prima in classifica con 7 punti, segue la Spagna a 6, Turchia a quota 3, chiude mestamente la Repubblica Ceca con un solo punto. Da questo raggruppamento sarebbe uscita l’avversaria dell’Italia agli ottavi di finale, ed infatti il prossimo 27 giugno alle ore 18 presso lo stadio Saint Denis di Parigi andrà in scena una suggestiva ed attesissima Italia-Spagna, per un incrocio da brividi che rievoca vecchi ricordi, non sempre piacevoli per i colori azzurri, come la pesante sconfitta rimediata nella finale di Euro 2012 per 4-0.

Il c.t. croato Cacic si affida al “4-2-3-1”: Subasic tra i pali, Corluka e Jedvaj centrali difensivi. Lungo le corsie esterne spazio a Vrsaljko e Srna. Sulla mediana fiducia al duo Rog-Badelj, mentre la trequarti è presidiata dal trio Perisic-Rakitic-Pjaca a sostegno della punta centrale Kalinic. Del Bosque ,invece, risponde con il collaudato “4-3-3” e con gli stessi interpreti dei precedenti due match della fase a gironi, ossia: De Gea in porta, Juanfran e Jordi Alba esterni difensivi, Piqué e Sergio Ramos centrali. A metà campo agiscono Busquets, Iniesta e Fabregas, mentre in attacco David Silva e Nolito operano a sostegno della punta centrale Morata.

La Spagna parte subito forte e sigla la rete del vantaggio al 7’ minuto: lancio di David Silva in profondità per Fabregas, il quale con uno scavetto supera Subasic in uscita e Morata, ben appostato, a due passi dalla linea di porta mette a segno con un facile tap-in.  Ancora le “furie rosse” in avanti con Silva che effettua un cross per Nolito, il quale interviene di prima intenzione ma la palla termina a lato. Successivamente è la Croazia a rendersi pericolosa con Kalinic che approfitta di un errore in fase di disimpegno di Sergio Ramos, gli ruba palla, ma la sua conclusione dalla distanza viene deviata in corner da De Gea. A seguire è il portiere spagnolo a commettere una topica, sbagliando il passaggio in fase di impostazione a causa del pressing apportato da Kalinic, la sfera termina sui piedi di Rakitic che si inventa un pallonetto che si stampa prima sulla traversa e poi ricade sul palo. Brivido per la compagine iberica. La Spagna abbozza una reazione con David Silva che esplode un tiro dal limite dell’area  ma risulta centrale e di facile preda per un attento Subasic. Di nuovo le “furie rosse” all’attacco con Fabregas che appoggia per Nolito ma la sua conclusione dal limite viene deviata in corner. L’ultimo squillo della prima frazione di gioco si ha al 45’ con Perisic che sfugge via alla marcatura sul versante di sinistra e pennella un cross all’interno dell’area per Kalinic, il quale irrompe di tacco e sigla una rete da cineteca che manda le squadre al riposo con il punteggio di 1-1.

Nella ripresa si ha la stessa vivacità vista in campo nel primo tempo: il sussulto iniziale è di marca spagnola con David Silva che serve sulla destra Juanfran, il quale effettua un tiro d’esterno che si spegne alto sopra la traversa. Qualche minuto più tardi è sempre David Silva ad innescare Jordi Alba sulla sinistra, il quale indirizza un cross per Morata che interviene di prima intenzione, anticipando un difensore, ma la palla termina sul fondo. La Croazia non resta a guardare e si catapulta in avanti con Srna che effettua un cross dal versante di destra, De Gea respinge l’offensiva posta in atto da Jedvaj ma la palla carambola su Pjaca che si coordina in rovesciata ma spedisce la sfera a lato. Le “furie rosse” fanno tremare la retroguardia croata con Sergio Ramos che colpisce di testa dagli sviluppi di un calcio d’angolo,ma la traiettoria della palla non inquadra lo specchio della porta. A seguire, ghiotta occasione per i ragazzi di Del Bosque: l’arbitro olandese Kuipers ravvisa un contatto falloso tra Vrsaljko e David Silva e decide di decretare il penalty. I calciatori croati protestano a lungo, soprattutto per un mancato intervento da parte del direttore di gara su un fallo avvenuto qualche minuto prima in area avversaria. Dagli undici metri si presenta Sergio Ramos che però calcia in maniera non affatto impeccabile e centralmente, con l’estremo difensore Subasic che non si lascia sorprendere, respingendo la conclusione. Come nella più classica delle situazioni: goal sbagliato, goal subito. All’ 88’ su azione di contropiede, Kalinic serve sulla sinistra Perisic, il quale con freddezza e precisione supera De Gea con un tiro indirizzato sul primo palo. Rete a sorpresa della Croazia e la Spagna sprofonda nell’abisso. L’ultima chance di questa gara combattuta ed accesissima si ha con David Silva che effettua una serpentina all’interno dell’area croata, si defila, ma la sua conclusione viene respinta in prossimità della linea di porta da Vrsaljko. Termina così Croazia-Spagna, con la banda di Cacic che festeggia il primo posto nel girone e le “furie rosse” che dovranno fare mea-culpa per le occasioni sciupate e per la prestazione non all’altezza, al cospetto di una nazionale agguerrita e con una immensa verve.

Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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