Gara intensa a “Marassi”. Il Napoli prima punge e poi rischia

Genoa Napoli 0 0 2016

Termina 0-0 il match di “Marassi” tra Genoa e Napoli, ma il risultato non inganni, la gara è stata affrontata con il piglio giusto e l’adeguato mordente che ha tenuto gli spettatori incollati sui seggiolini dello stadio fino all’ultimo istante.

I partenopei, con questo pareggio, fanno un passo indietro in classifica, scendendo al secondo posto a quota undici, mentre il “grifone” fa un piccolo balzo in avanti, salendo a sette e con una gara da recuperare. Maurizio Sarri schiera il suo undici migliore, mentre Juric risponde con il consueto “3-4-3”, senza effettuare barricate. Nella prima frazione di gioco, il match si accende poco prima del ventesimo, con il Napoli che si affaccia dalle parti di Perin con Hamsik, che raccoglie un assist dalla destra di Callejon, ma la sua conclusione si stampa sulla traversa. Sul capovolgimento di fronte è Pavoletti ad impegnare Reina con un colpo di testa.

Al 30’ Juric è costretto ad effettuare la prima sostituzione del match, inserendo sul terreno di gioco Giovanni Simeone al posto del numero diciannove rossoblù, a causa di un problema di carattere muscolare. Nella ripresa il Napoli si affaccia dalle parti di Perin con Albiol, il cui colpo di testa, dagli sviluppi di un corner, non inquadra per pochi centimetri lo specchio della porta. A seguire sarà il neo entrato Insigne ad impensierire l’estremo difensore del “grifone”, con un tiro da posizione ravvicinata, piuttosto debole a dire il vero. L’intensità aumenta sempre più, la gara si fa ruvida e spigolosa e per la banda di Sarri le occasioni per sbloccare il match sono sempre meno.

Il Genoa appare ben organizzato e roccioso a metà campo e negli ultimi cinque minuti è proprio il “cholito” Simeone a creare i grattacapi maggiori all’interno dell’area partenopea, ma i suoi tentativi vengono respinti magistralmente da un insuperabile Reina in serata di grazia. Dopo questi sussulti rossoblù nel finale di gara, termina qui la sfida di “Marassi” con uno zero a zero che non ridimensiona gli azzurri ma al contempo dona autostima ed ottimismo ai liguri che hanno palesato carattere e compattezza. Ai microfoni dei giornalisti Sarri accetta il verdetto del campo ed ammette di aver affrontato una squadra molto competitiva che darà filo da torcere a chiunque. Però, punta il dita, sulla conduzione di gara dell’arbitro Damato, non condividendo la decisione presa in merito al contatto in area di Orban su Milik.

A suo dire (e rivedendo le immagini al rallentatore) appare piuttosto chiara e netta la trattenuta del difensore rossoblù ai danni dell’attaccante polacco del Napoli, un intervento che non lascia spazio all’immaginazione ma che andava punito con un penalty a favore dei partenopei. Il tecnico azzurro invoca l’intervento dei vertici societari e soprattutto del presidente De Laurentiis ( in questi giorni impegnato per lavoro in Cina) per far sentire la voce di una squadra, a suo dire, molto spesso ed ingiustamente penalizzata dagli episodi. Juric, invece, mostra soddisfazione per la prova fornita dai suoi ragazzi dinnanzi ad un top club come il Napoli. Positiva la prestazione di Simeone, mentre è piuttosto rammaricato per l’infortunio accorso a Pavoletti. Per l’attaccante del “grifone” si preannuncia uno stop di qualche settimana che lascerà orfano il Genoa del suo bomber ed anche la nazionale azzurra che ,fra due settimane, si riunirà di nuovo in vista delle gare di qualificazione per Euro 2018.

Tags
Mostrami di più

Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

Ti Potrebbe Interessare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Close