L’Inter contro l’Udinese tra voglia di riscatto e rimpianti

Inter Udinese 2016

Si alza questa sera il sipario sulla trentacinquesima giornata di serie A. Ad aprire i battenti alle 20:45 ci sarà la sfida tra Inter e Udinese, due squadre che giungono a quest’appuntamento con stati d’animo diametralmente opposti.

Durante la conferenza stampa della vigilia, Roberto Mancini, tecnico dei nerazzurri, ha ripercorso il cammino dell’Inter in questa stagione. Squadra che nel girone d’andata stazionò costantemente in vetta alla classifica per poi subire un calo vertiginoso tra i mesi di gennaio e febbraio e ritrovarsi ora al quarto posto con i sogni Champions completamente infranti. Troppo pesanti e decisive le sconfitte contro compagini di livello inferiore come Sassuolo, Torino, Genoa, la debacle contro il Milan ,nel girone di ritorno, che lasciò strascichi dal punto di vista dell’autostima  ed anche il pari interno al cospetto del Carpi, nel gennaio scorso, quando la banda di Mancini sembrava potesse agguantare a fine stagione il tricolore. Al netto di ciò, il tecnico jesino si assegna un voto basso in quanto non sia riuscito a centrare nessun obiettivo prefisso dalla società. Ovviamente, aggiunge, che da qui al termine del campionato, i nerazzurri avranno l’obbligo morale di onorare la maglia con dignità e rispetto e cercare di conquistare ad ogni costo risultati positivi che possano rendere meno amaro tale epilogo. Sui fattori che hanno influito nella crisi dell’ Inter vi sono i pochi goal realizzati. I nerazzurri hanno messo a segno quarantaquattro goal, numeri ben al di sotto se paragonati a quelli delle dirette concorrenti per i primi posti in classifica. Solamente Icardi, nel reparto avanzato, ha lasciato il segno con ben quindici centri, per il resto invece, uno score striminzito che varia dai tre goal di Ljajic, ai quattro di Jovetic, all’unico centro di Palacio. Per non parlare di Eder che, giunto a gennaio dopo aver realizzato dodici goal con la maglia della Sampdoria, a Milano  sponda nerazzurra, sembra che abbia perso lo smalto dei giorni migliori e la cattiveria sotto porta. Fermo a quota zero, ha incarnato alla perfezione il picco verso il basso che ha avvolto l’Inter in questa seconda parte di stagione. Per quanto concerne il prossimo anno, il “Mancio” dichiara che l’Inter dovrà mirare verso importanti traguardi, ripartendo da una campagna acquisti che vada a potenziare quei reparti che hanno sofferto  una mancanza di valide alternative. Su Kondogbia e Perisic, afferma che sono due calciatori di indubbio valore che non potranno far altro che migliorare dopo la prima stagione in serie A. In ottica formazione anti-Udinese, probabile che l’allenatore jesino faccia ricorso al “4-2-3-1” con Handanovic tra i pali, Miranda e Murillo centrali di difesa con D’Ambrosio e Nagatomo ad agire sulle corsie esterne. A centrocampo spazio al duo Brozovic-Kondogbia, considerando la squalifica per un turno di Medel. Mentre il terzetto Ljajic, Jovetic e Perisic agiranno alle spalle della punta centrale Icardi.

Luigi De Canio, tecnico dei friulani, ha espresso parole d’elogio nei confronti della sua squadra. Durante la conferenza stampa della vigilia, il tecnico dell’ Udinese ha snocciolato con orgoglio i risultati ottenuti da quando è in sella alla guida dei bianconeri. I due successi interni contro Napoli e Fiorentina non solo hanno galvanizzato l’ambiente ma hanno impresso un’importante scossa alla classifica. L’Udinese attualmente è a quota trentotto punti, distante otto lunghezze dal Frosinone terzultimo. Uno score, a quattro giornate dal termine, che trasmette tranquillità e serenità al club friulano. Per quanto riguarda il futuro di De Canio sulla panchina dei bianconeri, il tecnico natio di Matera non si sbilancia. Afferma che quando venne contattato dai Pozzo per sostituire Colantuono, l’obiettivo era quello di guidare la squadra fino al termine del campionato con lo scopo principale di conquistare la salvezza. Ora che la missione è stata compiuta, non resta che sapere se i vertici societari friulani vogliano concedere ulteriore spazio all’attuale allenatore oppure virare verso nomi nuovi, su tutti quello di Stefano Pioli. De Canio nel frattempo vorrà meritarsi la conferma tramite i risultati ottenuti sul campo, spronando i suoi ragazzi a non arrendersi mai e a mantenere alta l’attenzione e le motivazioni fino all’ultimo secondo dell’ultima  giornata di campionato. In ottica formazione, probabile lo schieramento con il “3-5-2”: Karnezis tra i pali, linea di difesa a tre con Heurtaux, Danilo e Felipe. A centrocampo spazio a Widmer e Pasquale sugli esterni, con Badu, Kuzmanovic e Bruno Fernandes ad agire sulla mediana. In attacco fiducia al tandem Thereau-Zapata.

Sfida di rimpianti e ultime motivazioni, sfida soprattutto per l’Inter che avrebbe potuto significare molto di più in ottica Champions ed invece non rappresenta che una passerella per consolidare il quarto posto e riflettere sulle occasioni perse che hanno inevitabilmente caratterizzato la seconda parte di stagione.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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