Atalanta-Europa: si può fare | Analisi Atalanta vs Bologna 3 a 2.

Atalanta Bologna 3 2 analisi 2017
Gasperini con il presidente dell’Atalanta Percassi.

Atalanta-Europa: si può fare

L’Europa League è oramai un obiettivo alla portata dell’Atalanta. Gli orobici, nell’anticipo delle ore 18 valevole per la trentatreesima giornata di serie A, superano il Bologna per 3-2, ponendo un mattoncino fondamentale in ottica europea.  La banda di Gasperini sale momentaneamente al quarto posto in classifica a quota sessantatre, conquistando la terza vittoria nelle ultime cinque gare di campionato. Il Bologna, invece, seppur disputando una gara dignitosa, sfoderando uno spiccato impegno, subisce il terzo ko negli ultimi quatto match disputati, restando inchiodato al quattordicesimo gradino con trentacinque punti.  Al 3’ minuto sono i padroni di casa a portarsi in vantaggio con Gomez che lancia in avanti Conti, il quale di prima intenzione trafigge Da Costa.

Sesto centro in campionato per il terzino destro nerazzurro, anche se questa rete è viziata da una sua leggera posizione di offside. Il raddoppio dei bergamaschi avviene al 14’ con il “papu” Gomez che innesca sulla destra Petagna, il quale nelle vesti di uomo-assist, serve a centro area l’accorrente Freuler che di prima intenzione non lascia scampo all’estremo difensore dei felsinei. Per il centrocampista elvetico si tratta del quarto sigillo in questo torneo. Gli emiliani non si disuniscono e al 16’ minuto accorciano le distanze con Mattia Destro, abile a ribadire in rete, in scivolata, una conclusione dalla distanza di Di Francesco. La palla impatta sulla traversa per poi terminare la corsa in rete. Bologna di nuovo in partita grazie al settimo centro da parte del numero dieci rossoblù che non andava a segno dalla trasferta vittoriosa di Reggio Emilia con il Sassuolo dello scorso 12 marzo. Allo scadere della prima frazione di gioco è nuovamente l’Atalanta a rendersi temibile con un colpo di testa di Caldara, a centro area, che non inquadra lo specchio della porta per una questione di centimetri. Nella ripresa gli uomini di Donadoni agguantano il pari al 61’ attraverso una combinazione al limite tra Dzemaili e Di Francesco, con quest’ultimo che esplode una conclusione su cui Berisha non può intervenire. Due a due grazie alla firma del figlio d’arte di Eusebio, che sale a quota tre centri in serie A. I rossoblù non si accontentano, vorrebbero siglare la rete del sorpasso, scrivendo un pomeriggio memorabile all’Atleti Azzurri d’Italia ed invece al 75’, dagli sviluppi di un corner calciato da Gomez, Cristante svetta a centro area, servendo un assist per l’accorrente Caldara, che in scivolata, supera la marcatura di Gastaldello e appoggia la sfera aldilà della linea di porta. Settimo goal da parte del numero tredici orobico, prossimo juventino: nessuno nei campionati europei, tra i difensori, ha segnato tanto quanto lui.

I felsinei tentano gli ultimi arrembaggi con Di Francesco, autore di un tiro dalla distanza e con Destro, la cui conclusione smorzata da Berisha, viene respinta a ridosso della linea di porta da Spinazzola. Al triplice fischio finale decretato dall’arbitro Russo, esplode di gioia l’Atleti Azzurri d’Italia per una vittoria che profuma d’Europa. Ai microfoni dei giornalisti, Gian Piero Gasperini, mentore di questa stagione travolgente da parte dei nerazzurri, non si nasconde più. L’obiettivo è ormai quello di accedere in Europa League e le prossime gare saranno decisive in tal senso, a partire da venerdì sera, quando a far visita agli orobici saranno i campioni d’Italia in carica della Juventus. Il Gasp vede i suoi uomini motivati, grintosi e determinati nel voler raggiungere un traguardo di prestigio, nutrendo buone sensazioni da qui al termine della stagione. Roberto Donadoni, invece, ha ben poco da rimproverare ai suoi ragazzi.

Questa volta gli emiliani non hanno lesinato impegno ed abnegazione, provando a conquistare punti in un terreno di gioco ostico, in cui solo tre volte l’Atalanta ha conosciuto il gusto della sconfitta. Il tecnico dei felsinei recrimina per il primo goal subito, dopo soli tre minuti, a causa di una posizione di fuorigioco non ravvisata a Conti. Episodio che ha messo in salita il pomeriggio dei rossoblù. Donadoni, comunque, non si scoraggia ed invita la sua squadra a chiudere brillantemente quest’annata non particolarmente esaltante ma utile al fine di programmare con maggiori ambizioni quella futura.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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