Psicodramma Inter: al Franchi si impone la Fiorentina per 5-4.

Fiorentina Inter 5 4 2017

Festival del goal al Franchi. Nell’anticipo serale della trentatreesima giornata di serie A, la Fiorentina supera per 5-4 l’Inter in una gara che ha evidenziato le lacune della banda di Pioli soprattutto per quanto concerne il reparto difensivo.

I nerazzurri, in vantaggio di due goal a uno al termine del primo tempo, subiscono la reazione dei padroni di casa, evidenziando gravi problemi per quanto riguarda l’aspetto della concentrazione e dell’organizzazione tra i reparti. In completa balia degli avversari, Icardi e compagni suonano la carica solo al termine del match, quando oramai è troppo tardi per uscire indenni dal Franchi. Con questo risultato, la banda di Paulo Sousa sale a quota cinquantacinque punti, occupando l’ottavo gradino, mentre l’Inter resta inchiodata al settimo posto con cinquantasei punti all’attivo. Tale ko sembra il commiato da parte dei nerazzurri per quanto riguarda l’accesso alla prossima edizione di Europa League.

I volti in tribuna del d.s. Ausilio, del vice presidente Javier Zanetti e del giovane Steven Zhang sono emblematici, rappresentando al meglio lo sconforto provato per l’ultima occasione persa al fine di agganciare il treno che conduce in Europa. Per i toscani si tratta della nona vittoria stagionale in campionato tra le mura amiche, successo che cancella il ko di sette giorni fa rimediato in casa contro l’Empoli, mentre l’Inter prosegue nel suo momento no, inanellando la terza sconfitta nelle ultime cinque gare. Il match ha inizio con un minuto di raccoglimento per la scomparsa improvvisa del ciclista Michele Scarponi, a cui va aggiunto un sentito ricordo da parte dei tifosi gigliati per Marco Ficini, supporter viola morto a Lisbona, a seguito degli scontri tra sostenitori dello Sporting e del Benfica. La prima emozione della gara, giunge al 23’, ed è a favore dei padroni di casa con Borja Valero che innesca sulla sinistra Milic, il quale appoggia a centro area per l’accorrente Vecino che supera la distratta retroguardia nerazzurra ed insacca la palla in rete. La reazione degli ospiti avviene al 29’ con uno scambio tra Perisic e Candreva, con quest’ultimo che una volta giunto all’interno dell’area, mette a sedere con una finta Astori, per poi servire il trequartista croato che non deve far altro che appoggiare la sfera in rete. Per il numero quarantaquattro nerazzurro si tratta del decimo centro in campionato.

La banda di Pioli mette la freccia al 34’ con Joao Mario che imbecca in profondità Icardi, il quale supera in velocità Sanchez, per poi sfoderare una conclusione angolata che non lascia scampo a Tatarusanu.  Nella ripresa cambia radicalmente il leit-motiv della gara, con i padroni di casa più arrembanti e propositivi al cospetto di un’Inter timorosa, disordinata e poco pungente. Al 52’, l’arbitro Valeri, decreta un penalty a favore della Viola a causa di una trattenuta in area di D’Ambrosio ai danni di Babacar. Dagli undici metri si presenta Bernardeschi, il quale tenta in maniera maldestra uno scavetto, respinto magistralmente da Handanovic. Il pari dei toscani giunge al 62’ dagli sviluppi di un corner battuto da Borja Valero, la palla giunge a centro area dove Astori si fa trovare pronto all’impatto con essa, indirizzandola alle spalle dell’estremo difensore nerazzurro. Il sorpasso viola avviene al 64’ con Borja Valero che di tacco innesca Vecino, che corre verso l’area avversaria per poi esplodere un tiro angolato su cui Handanovic non può nulla. Doppietta per il centrocampista uruguaiano della Fiorentina che sale a quota due centri in questo campionato. La banda di Paulo Sousa è alquanto galvanizzata, l’Inter esce di scena e ad approfittarne è Babacar, il quale riceve un passaggio filtrante da parte di Vecino, corre verso l’area avversaria, si sbarazza della rivedibile marcatura di Medel e con una conclusione in buca d’angolo sigla il provvisorio 4-2 per i toscani. L’attaccante senegalese si ripete al 79’ quando capitalizza al meglio un assist dalla destra di Salcedo. Doppietta per Babacar che mette a segno il suo nono centro in questo torneo. La reazione dei nerazzurri è tardiva e inefficace. Al minuto 88 Perisic, si invola sulla corsia di sinistra, per poi scodellare un passaggio invitante al limite per Icardi, il quale aggancia la sfera per poi lasciar partire un tiro che colpisce il palo interno e si insacca in rete.

Il capitano argentino sigla la tripletta di giornata, al 91’, quando da uno spiovente dalla bandierina di calcio d’angolo, impatta di testa, indirizzando la sfera alle spalle di Tatarusanu. Rete numero ventiquattro per Icardi che si porta, momentaneamente, ad una sola lunghezze di distanza dal duo di testa nella speciale classifica marcatori, occupata da Belotti e Dzeko. Al triplice fischio finale, Paulo Sousa commenta positivamente il risultato ottenuto. Indubbiamente la gara difensiva della sua squadra non è stata impeccabile, ma ciò che premeva maggiormente al tecnico lusitano era quello di conquistare tre punti per continuare a nutrire speranze europee. Il suo addio a fine stagione è oramai certo, ma nonostante ciò l’ex tecnico tra le altre di Maccabi Tel Aviv e Basilea vorrà lasciare un segno tangibile a Firenze, concludendo nel migliore dei modi questa stagione. Per quanto concerne l’errore dal dischetto di Bernardeschi e la successiva sostituzione del calciatore, Sousa afferma che tale decisione non sia dipesa dal  penalty sbagliato da parte del suo numero dieci, professionista dal talento assoluto che di sicuro si riscatterà. Mentre per ciò che riguarda la presenza di Chiesa in panchina, l’allenatore viola dichiara che tale scelta sia stata dettata più che altro dal concedere fiducia a uomini che avrebbero potuto interpretare meglio la sfida contro l’Inter, escludendo qualsiasi mancanza di fiducia nei confronti del giovane centrocampista classe 1997.

Su Sanchez, schierato centrale difensivo, considerando l’assenza di Gonzalo Rodriguez per infortunio, il tecnico viola afferma che il colombiano, nato calcisticamente come centrocampista, migliorerà in fase difensiva, difendendo a spada tratta la sua decisione di rivoluzionarlo dal punto di vista tattico. Per quanto riguarda i nerazzurri, invece, vi è stato un veloce summit all’interno dello spogliatoio tra il tecnico Pioli, i vertici dirigenziali e i calciatori per analizzare i motivi di questo fragoroso ko, sconfitta che pregiudica notevolmente la possibilità da parte dell’Inter di conquistare l’obiettivo minimo di questa stagione, ossia quello di accedere in Europa League. Come d’incanto sembra svanito il buon lavoro svolto sino a circa un mese fa da parte dell’allenatore emiliano, lasciando il passo ai fantasmi del passato che ricordano l’inizio di stagione dei nerazzurri, quando in sella alla squadra vi era De Boer e i risultati erano assolutamente deludenti.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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