Juventus-Napoli: 0-1. Riaperto il discorso scudetto: il Napoli, al 90’, batte la Juventus

Analisi del match e dichiarazioni post-gara di Allegri e Sarri

Si preannunciano quattro giornate di campionato, le ultime, al cardiopalma.

Il discorso scudetto è quanto mai aperto e in discussione. Il Napoli, al 90’, grazie ad un colpo di testa di Koulibaly, stende la Juventus e si proietta ad un punto di distanza proprio dai bianconeri. La squadra guidata da Maurizio Sarri ha evidenziato uno spiccato ordine, creando qualche pericolo in più rispetto alla Vecchia Signora, seppur a margine di un match decisamente tattico, a tratti spigoloso e non particolarmente spettacolare. La Juventus, da par suo, si è limitata a speculare sul pareggio, un risultato che avrebbe garantito un rassicurante distacco dal Napoli secondo. Rare le folate offensive ed anche la veemenza non è apparsa tra i punti cardine della truppa allenata da Massimiliano Allegri.

Con questo successo dei partenopei, il primo ottenuto nel nuovo impianto della Juventus, il Napoli prosegue nel mettere fiato sul collo ai campioni d’Italia in carica, detenendo, altresì, svariate chance per acciuffare il tanto agognato primo posto. Il calendario, per giunta, sorride ad Insigne e compagni che dovranno affrontare la Fiorentina in trasferta, poi il Torino al San Paolo, infine la Sampdoria a “Marassi” e l’ultima in casa contro il Crotone. I bianconeri, invece, sabato prossimo saranno di scena a San Siro contro l’Inter, poi il Bologna in casa, di nuovo fuori, stavolta all’Olimpico al cospetto della Roma e per concludere l’Hellas Verona all’Allianz Stadium. Un tour de force impegnativo e soprattutto da affrontare con la tensione psicologica di avere gli azzurri incollati ad un solo centimetro di distanza.

Come detto, la Juventus resta in testa alla classifica con ottantacinque punti all’attivo, anche se vede interrompersi la propria striscia di risultati positivi dopo venti gare. I bianconeri incappano nella seconda sconfitta in campionato tra le proprie mura amiche dopo quella rimediata lo scorso 14 ottobre contro la Lazio. La Vecchia Signora, tra l’altra, non perdeva a Torino contro il Napoli dalla stagione 2009/2010 quando all’epoca fu una doppietta di Hamsik ed un gol di Datolo a metterla in ginocchio. I partenopei, invece, salgono a quota ottantaquattro, ad un punto proprio da Higuian e compagni. La banda di Sarri inanella, altresì, il settimo risultato utile consecutivo, trend caratterizzato da tre pareggi e quattro vittorie. Per il Napoli, inoltre, si tratta del tredicesimo successo su diciassette partite giocate lontano dal San Paolo.

Riavvolgendo il nastro del match, in un Allianz Stadium gremito ed impreziosito dalla presenza di circa 1000 tifosi azzurri, la prima chance degna di nota è per i padroni di casa con un calcio di punizione battuto da Pjanic, deviato da Callejon, che va a stamparsi sul palo. Sul calcio d’angolo successivo è Higuain a colpire in semirovesciata ma sempre Callejon, appostato sul secondo palo, devia di testa sul fondo. Gli azzurri si fanno vedere dalle parti di Buffon con Mario Rui che scodella un passaggio filtrante per Hamsik, ma la sua conclusione non inquadra lo specchio della porta per una questione di centimetri. L’ultima opportunità è a favore dei partenopei con Insigne, il quale servito in verticale va al tiro e spedisce la sfera in fondo al sacco ma l’arbitro Rocchi ferma il gioco ravvisando una posizione irregolare da parte del numero ventiquattro del Napoli.

Ad inizio ripresa, Allegri toglie dal rettangolo verde un impalpabile Dybala per far posto a Cuadrado. Il primo pericolo, però, è di marca partenopea con Hamsik, il quale effettua una conclusione che centra l’esterno della rete. A seguire sono ancora gli azzurri a bussare dalle parti di Buffon con un tiro dalla lunga distanza del neo entrato Milik che termina abbondantemente alto sopra la traversa. Qualche minuto più tardi sale sugli scudi Zielinski, subentrato al 67’ al posto di Hamsik, protagonista di una conclusione da fuori area, respinta dall’estremo difensore bianconero. La Juventus si fa vedere dalle parti di Reina solamente attraverso un calcio di punizione battuto da Pjanic che sorvola l’area di rigore. Il Napoli torna a ruggire con Insigne, autore di un tiro-cross smanacciato in corner da Buffon. Ed è proprio dal successivo calcio d’angolo, al 90’, che Callejon scodella un cross perfetto per la testa di Koulibaly, che svetta al centro dell’area depositando la palla in fondo al sacco. Quinta rete in questo campionato per il difensore senegalese ed esplode di gioia la panchina azzurra. Al triplice fischio finale gioia immensa per lo staff partenopeo e i calciatori in campo, oltre che per i 1000 tifosi presenti all’Allianz Stadium, che hanno sostenuto a gran voce i propri beniamini. Scene di giubilo anche nel capoluogo campano con caroselli d’auto e bandiere al vento. Il discorso scudetto è completamente riaperto e il Napoli è legittimato a credere nel successo finale.

Intervistato dai giornalisti, queste le dichiarazioni rilasciate dall’allenatore bianconero, Massimiliano Allegri: “E’ quattro anni che la Juventus gioca cinquantasette partite l’anno. Le altre squadre quante ne giocano? A dicembre vanno fuori. E quelli vanno fuori dalla coppa, vanno fuori dappertutto. Noi giochiamo cinquantasette partite l’anno, ai ragazzi non si deve dire niente. Sabato faremo comunque una grande partita. Vinceremo o perderemo non lo so. Quando giochi cinquantasette partite anche a livello mentale è un dispendio di energie forte. Arrivare in finale di Coppa Italia non è facile. Ed è il quarto anno. La Juventus ha giocato quattro volte la Champions, due volte ha fatto la finale, due volte è stata eliminata al 90’. Ragazzi fate perdere la pazienza a me, che ne ho da vendere. Ai ragazzi non si deve dire niente”.

Queste, invece, le parole espresse dal tecnico azzurro, Maurizio Sarri: “A noi interessa soltanto aver dato questa soddisfazione per i nostri tifosi, sappiamo che è speciale e ci tengono tantissimo, erano migliaia alla partenza. E’ una soddisfazione anche per noi che vinciamo in uno degli stadi più difficili d’Europa. Ora dobbiamo preparare un’altra partita impegnativa perché con la Fiorentina non ho mai vinto da quando sono a Napoli. Alla fine cambia poco, perché sono ancora davanti. La mia permanenza non ha nulla a che vedere con tutto questo, i ragazzi erano felici ed è difficile da spiegare a qualcuno che non ha visto l’atmosfera alla partenza. Abbiamo dato soddisfazione ad un popolo, perché Napoli è l’unica grande città che ha una sola squadra. Non facciamo altri voli, perché comunque la Juventus ha ancora tutto nelle proprie mani. La loro forza sotto ogni punto di vista è straripante”.

 

Tags
Mostrami di più

Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

Ti Potrebbe Interessare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Close