Chievo: solida ed affermata certezza nel campionato di serie A

chievo rivelazione campionato 2016/17

Fino a qualche tempo fa si parlava del Chievo, come di una simpatica “cenerentola” in grado di competere con i club blasonati e le grandi corazzate della massima serie.

Ora il leit motiv è cambiato: i clivensi hanno dismesso i panni di outsider per vestire gli abiti da compagine solida e compatta in grado di dettare legge sia in casa che in trasferta. Il merito, di questa positiva evoluzione, va attribuito al tecnico Rolando Maran, allenatore pragmatico e che poggia le basi dei suoi successi sul lavoro costante e sulla cura maniacale dei dettagli. Il suo mantra è il “4-3-1-2” e gli interpreti sono per lo più sempre gli stessi. In difesa, la compagine gialloblù, mostra una vera e propria roccaforte con Sorrentino, tornato al Chievo dopo la precedente esperienza al Palermo, in grado di fornire a tutto il pacchetto arretrato il suo inestimabile carisma. Collaudata la coppia centrale Cesar-Dainelli, mentre lungo le corsie laterali sfrecciano Cacciatore e Gobbi. A metà campo spiccano le prestazioni di Castro ( fino ad ora autore di due reti in campionato e un assist), Hetemaj e Radovanovic, senza dimenticare Nicola Rigoni che nel turno infrasettimanale ha realizzato la rete più bella della serata, con un tiro ad effetto da fuori area che non ha lasciato scampo all’estremo difensore del Sassuolo, Consigli. In avanti, seppur ancora  a secco di goal, è encomiabile l’impegno e la forza di volontà di Meggiorini e Inglese, oltre al contributo fornito, nel momento in cui vengono chiamati in causa, dalla bandiera gialloblù Sergio Pellissier e Floro Flores.

Sulla trequarti merita una menzione speciale Valter Birsa, talento sloveno che sta disputando un avvio di campionato stellare. In queste prime cinque giornate, il numero ventitré clivense ha messo a segno una doppietta fondamentale, nel match d’esordio contro l’Inter, per poi pennellare due assist, entrambi dalla bandierina del calcio d’angolo, sia per Gamberini (in occasione del momentaneo vantaggio nella sfida terminata 1-1 con la Lazio) che per Castro ( rete del definitivo 2-1 al cospetto del Sassuolo). Il suo apporto è fondamentale rappresentando una prerogativa assoluta nello scacchiere tattico di Maran. Birsa eccelle per qualità delle giocate e  fantasia in mezzo al campo. La classifica, dopo la quinta giornata, è emblematica per i veneti, stazionando a quota dieci punti, in compagnia di Roma e Inter, a soli due lunghezze dalla Juventus capolista. Un traguardo su cui in pochi avrebbero scommesso ad inizio stagione. L’obiettivo principale sarà quello di conquistare il prima possibile i punti necessari per ottenere la matematica  salvezza anche se, proseguendo in questo trend, non sarebbe assurdo mettere nel mirino un posto per la prossima  Europa League.

Occorrerà mantenere alta l’attenzione e palesare una buona dose di umiltà, caratteristica principale per una squadra guidata da un tecnico antidivo per eccellenza. Domani sera, si tornerà nuovamente in campo, e i veneti saranno impegnati nell’insidiosa trasferta del “San Paolo” contro il Napoli, in un campo non sempre benevolo. L’ultimo successo dei gialloblù al cospetto dei partenopei risale alla stagione 2014/2015 quando fu Maxi Lopez a regalare i tre punti alla compagine veneta, con Bardi che salvò il risultato neutralizzando un calcio di rigore ad Higuain. Ora è tutta un’altra storia. Rispetto ad allora sono cambiati gli interpreti, il Napoli non ha più il “pipita” e il Chievo mostra tutt’altra compattezza e determinazione. Non  resta che osservare fin dove oseranno spingersi i cosiddetti “mussi volanti”.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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