Mihajlovic sotto l’occhio del mirino. Sassuolo e Chievo decisive per il suo futuro

 

Scricchiola la panchina di Sinisa Mihajlovic. L’inizio di stagione opaco e deludente dei rossoneri sta portando la dirigenza ad effettuare riflessioni concrete sul futuro del tecnico serbo. L’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la sconfitta al “Trofeo Berlusconi” contro l’Inter, l’ennesima debacle per il “diavolo” cha ha fatto stizzire, e non poco, anche il numero uno della società: Silvio Berlusconi. Il presidente rossonero ha rilasciato una dichiarazione a fine match affermando di non aver gradito la sconfitta del Milan in un’amichevole per lui molto importante in quanto dedicata alla memoria del padre scomparso. Ma soprattutto è stato sibillino sul futuro in panchina di Sinisa Mihajlovic. A chi gli ha chiesto se fosse nell’aria un esonero immediato, Berlusconi ha risposto con un tendenzioso “e chi lo sa…”. Soffia un vento gelido su Milanello, i rossoneri sono chiamati ad un pronto riscatto nelle prossime due gare di campionato contro Sassuolo e Chievo. Due match sulla carta alla portata ed invece Mihajlovic è conscio che si troverà di fronte due squadre molto attrezzate che hanno iniziato in maniera sorprendente la stagione.

I problemi del Milan sono vari, innanzitutto non è ancora chiara la collocazione tattica. L’ex tecnico della Samp è passato dal suo marchio di fabbrica, il “4-3-1-2” al “4-3-3” che però è apparso poco efficace nell’ultima gara di campionato disputata contro il Torino. Alcuni nuovi acquisti sono tutt’ora in fase di ambientamento e le prestazioni sono alquanto deludenti, su tutti quelle di Bertolacci e Luiz Adriano. La difesa prende goal in ogni occasione, la retroguardia rossonera numeri alla mano è la seconda peggior difesa del campionato. Manca stabilità e affidabilità nel reparto arretrato e dulcis in fundo anche il portiere Diego Lopez non sta ripetendo le gesta messe in atto nella stagione precedente. Tanto è vero che nell’amichevole infrasettimanale contro l’Inter, Mihajlovic ha schierato il sedicenne Donnarumma che ha ben figurato e non è da escludere un suo impiego anche in campionato considerando il rendimento mediocre dell’estremo difensore spagnolo.

Inoltre all’interno dello spogliatoio ci sono molti musi lunghi e tira aria di maretta. Sono apparse come dinamitarde le dichiarazioni di Honda rilasciate un paio di settimane fa ad un quotidiano giapponese in cui criticava l’operato in sede di mercato della società rossonera e non comprendeva il perché  Mihajlovic si ostini a non prenderlo in considerazione più spesso tra gli undici titolari. Frasi graffianti che si aggiungono al malumore di uomini che stentano ad imporsi in maglia rossonera come Suso e Cerci. In sintesi, un clima surriscaldato in cui il tecnico serbo dovrà essere bravo a gestire il tutto per non perdere completamente la bussola.

In caso di esonero di Mihajlovic circolano voci di un possibile ritorno sulla panchina rossonera di Seedorf, così come prende piede la possibile opzione Donadoni anche se quest’ultima ipotesi non è che riscaldi più di tanto gli animi dei tifosi milanisti. Anche se sostanzialmente sollevare dall’incarico il tecnico serbo sarebbe un ulteriore costo aggiuntivo notevole per la dirigenza del “diavolo” cha ha già sul libro paga gli ingaggi di Seedorf e Inzaghi, quindi di sicuro Berlusconi e Galliani ragioneranno tantissimo se optare per questa scelta drastica o meno.

Sul fronte formazione in vista della gara casalinga di domenica pomeriggio contro il Sassuolo, tranne eventuali sorprese dell’ultim’ora Diego Lopez dovrebbe difendere i pali della porta rossonera e Zapata dovrebbe essere il partner di Romagnoli nel duo centrale. È da valutare a centrocampo il recupero di Bertolacci cha ha riportato una contusione al ginocchio nella gara di mercoledì contro l’Inter, così come andrà monitorato Bacca fermatosi ieri per un leggero affaticamento muscolare. In caso di forfait dell’attaccante colombiano, sarà Luiz Adriano a ricoprire il ruolo di punta centrale con Honda (favorito su Cerci) e Bonaventura ai suoi lati. Balotelli non sarà convocato perché ancora alle prese con i fastidi dovuti alla pubalgia.

Mihajlovic è chiamato a dare risposte concrete. Sassuolo e Chievo saranno le ultime spiagge per il suo destino. Occorrerà almeno conquistare quattro punti in due gare per non interrompere anzitempo una liaison tra il tecnico serbo e la società rossonera, nata sotto tutti altri auspici.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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