Juventus immortale. Da 0-2 a 2-2 e il discorso qualificazione resta aperto.

Chi al 55’ minuto abbia dichiarato per concluso il cammino della Juventus in Champions League, ha il dovere di ricredersi. I bianconeri dinnanzi ad uno “Juventus Stadium” stracolmo, sono riusciti nell’impresa di agguantare i campioni di Germania del Bayern Monaco. Da 0-2 a 2-2, in una rimonta firmata da Dybala e Sturaro. Un pareggio che lascia aperto qualsiasi discorso qualificazione ai quarti di finale. I bavaresi hanno avuto il pallino del gioco e un dominio incontrastato per un’ora, poi i ragazzi di Max Allegri sono cresciuti d’intensità e hanno evidenziato grande carattere e determinazione a tal punto da rovesciare una situazione dai connotati drammatici, sportivamente parlando. La Juventus ha dimostrato una personalità da grande squadra, dura ad arrendersi e che può competere con agonismo anche con le maggiori corazzate europee, quale è il Bayern Monaco.

Allegri opta per il “4-4-2”e  deve fare a meno di Chiellini, Alex Sandro e Asamoah, assenti per infortunio. In difesa spazio alla coppia centrale Bonucci-Barzagli con Lichtsteiner ed Evra ai lati. A centrocampo Cuadrado e Pogba esterni, Marchisio e Khedira a presidiare la mediana. In attacco si ricompone il tandem Dybala-Mandzukic. Pep Guardiola al netto dei molteplici forfait soprattutto in fase difensiva, schiera i suoi uomini con il “4-1-4-1”. Il duo centrale davanti a Neuer è composto da Kimmich e Alaba. Vidal agisce nel ruolo di playmaker a protezione del pacchetto arretrato. Lewandowski unica punta, supportato dal quartetto di centrocampo con Robben, Muller, Thiago Alcantara e Douglas Costa.

Il primo tempo è complessivamente di marca bavarese. Il primo squillo del match porta la firma di Vidal che da fuori area sfodera un tiro insidioso che chiama all’opera Gigi Buffon. A seguire sono i bianconeri a recare un pericolo dalle parti di Neuer con Dybala che si invola sulla sinistra, mette al centro un assist interessante sul quale si fionda di prima intenzione Mandzukic ma la sfera termina a lato. Il Bayern torna a creare pericoli all’interno dell’area bianconera con Lewandowski che a due passi dalla linea di porta appoggia per Muller che va al tiro ma è provvidenziale Bonucci a salvare a ridosso della linea bianca. Poi è il turno di Robben che stoppa la palla, si coordina, va al tiro ma la traiettoria della sfera si spegne di poco alta sopra la traversa. I tedeschi sembrano un vero e proprio rullo compressore e la Juventus manifesta un’evidente difficoltà nel portarsi lontano dalla propria metà campo. Gli uomini di Pep Guardiola, con un prolungato possesso palla e la continua spinta propulsiva in avanti sembrano soffocare ogni tentativo di risposta da parte dei bianconeri. Ci prova anche Bernat ad impensierire Buffon, con un tiro dal limite dell’area, ma è attento il capitano juventino a non farsi sorprendere. Bayern ancora in attacco con Douglas Costa che batte una punizione, sul cross si avventa Lewandowski che svetta di testa ma è tempestiva la risposta dell’estremo difensore juventino. Al 43’ minuto il predominio assoluto dei bavaresi si concretizza con Muller che sigla il goal dell’uno a zero. Robben effettua un cross  dalla destra, Douglas Costa fa da sponda e rimette la palla al centro, Barzagli devia involontariamente la sfera e Muller ben appostato trafigge di piatto Gigi Buffon. Rivedendo le immagini però appare chiara la posizione di fuorigioco di Lewandowski, che partecipa attivamente all’azione, davanti il portiere bianconero, il quale viene ovviamente ostacolato. Macroscopico errore del direttore di gara inglese Atkinson che avrebbe dovuto annullare il goal. Inoltre i bianconeri reclamano in precedenza per un fallo di mano di Vidal all’interno della propria area di rigore, su un cross effettuato da Pogba a circa quattro metri di distanza. Due valutazioni errate dal peso specifico notevole.

La ripresa inizia con lo stesso leit motiv dei primi quarantacinque minuti. Bayern rullo compressore in attacco e Juventus costretta inevitabilmente sulla difensiva. Il primo sussulto dalle parti di Buffon lo porta Alaba che sfodera un tiro velenoso dalla distanza che si infrange alto sulla traversa. Al 55’ i tedeschi trovano il raddoppio: Lewandowski in contropiede serve Robben che all’interno dell’area di rigore effettua il movimento che maggiormente predilige, si accentra e con un tiro a giro supera Buffon. Bayern che sembra mettere in ghiaccio il risultato e la qualificazione anche se i giocatori bianconeri protestano nei riguardi del signor Atkinson per un fallo di gioco di Lewandowski ai danni di Bonucci avvenuto nel momento di avviare l’azione da centrocampo. I bianconeri dopo il doppio svantaggio , subiscono una metamorfosi. Si scrollano di dosso paure e timori ed iniziano a pigiare il piede sull’acceleratore. Al 63’ la Juventus accorcia le distanze: Kimmich commette un errore in fase di disimpegno, Mandzukic ne approfitta e appoggia per Dybala che a tu per tu con Neuer non sbaglia e sigla la rete dell’1-2. Lo “Juventus Stadium” torna a cantare e per la “Joya” è il primo centro della sua carriera in Champions League. Gli uomini di Max Allegri prendono coraggio e vitalità e si rendono pericolosi qualche minuto più tardi con una combinazione Mandzukic-Cuadrado. L’attaccante croato si invola in contropiede, poco fuori dall’area di rigore serve Cuadrado che esplode un tiro potente ma centrale che Neuer devia in corner. A seguire è il turno di Pogba che effettua un tiro a giro insidioso che si spegne poco distante dall’incrocio dei pali. Al 76’ il forcing bianconero viene premiato con Mandzukic, davvero indiavolato, che al volo serve il neo entrato Morata sulla sinistra, l’attaccante spagnolo di testa appoggia al centro dell’area, dove Sturaro (subentrato a Khedira) in scivolata realizza il goal del 2-2. Esplode di gioia lo “Juventus Stadium”, i bianconeri si tirano fuori dall’inferno e dallo spettro di una eliminazione oramai scontata e tornano prepotentemente in corsa. La Vecchia Signora non demorde e a questo punto mira a conquistare il vantaggio. Lichtsteiner dalla destra sforna un assist per Pogba che tenta l’inzuccata vincente ma la palla si spegne di poco alta sopra il montante. I bavaresi nel finale di match tornano in avanti con Ribery che dalla fascia di sinistra effettua un cross pericoloso che mette i brividi all’intera retroguardia bianconera. Ancora i tedeschi alla ricerca del vantaggio con Benatia, che su uno spiovente da calcio d’angolo, colpisce di testa ma la sfera termina alta. L’ultimo squillo di un match combattuto e dai mille risvolti, porta la firma di Bonucci che raccoglie fuori area, un cross di Pogba deviato da Alaba, ma il suo tiro in contro balzo viene intercettato da Neuer. Finisce qui Juventus-Bayern Monaco, partita dalle forti emozioni che avrà un seguito interessantissimo e tutto da scrivere, il prossimo 16 marzo all’ “Allianz Arena”. Le voci dei calciatori bianconeri testimoniano la grande voglia di stupire, di non arrendersi mai, così come hanno dimostrato dinnanzi ad un avversario di elevato spessore. Allegri applaude i suoi e stropiccia gli occhi di fronte alla determinazione messa in campo per raddrizzare le sorti di una gara che sembrava già scritta. I complimenti vanno a tutti i suoi calciatori indistintamente che hanno sfoderato una prestazione di carattere e orgoglio e a questo punto non può che lanciare il guanto di sfida ai bavaresi nel match di ritorno, dove occorrerà un’impresa sportiva per avere la meglio su un Bayern vera macchina indistruttibile tra le mura amiche e conquistare una qualificazione ai quarti che avrebbe il sapore dolce e inaspettato di un miracolo.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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