Una Lazio roboante schianta il Palermo. All’Olimpico termina 6-2 per i biancocelesti.

Lazio Palermo 6 2 analisi e parole Inzaghi e Bortoluzzi
Ben tre i goal di Keita che appare scatenato con Inzaghi in panchina.

La Lazio c’è, ed è pronta a conquistarsi con merito il quarto posto in classifica che vorrebbe dire accesso diretto alla prossima edizione di Europa League.

La banda di Simone Inzaghi rifila uno scoppiettante 6-2 al malcapitato Palermo, consolidando la quarta piazza salendo a quota sessantaquattro. Gli “aquilotti” tornano a trionfare in casa, dopo l’ultimo ko subito con il Napoli. Al cospetto dei rosanero è stato tutto facile, basti pensare che dopo ventisei minuti i padroni di casa fossero in vantaggio di cinque goal a zero. Ripercorrendo gli album dei ricordi biancocelesti, saltano all’occhio due dati interessanti, ossia che la Lazio non chiudeva la prima frazione di gioco con il punteggio di 5-0 dalla stagione 1996/1997 in occasione di una gara di campionato contro la Reggiana conclusasi per 6-1 e soprattutto la tripletta siglata da Keita nell’arco di cinque minuti, rappresenti la marcatura più veloce in tal senso mai realizzata dalla compagine capitolina in massima serie. Per la banda di Bortoluzzi c’è ben poco da dire, il Palermo appare destinato, irrimediabilmente, alla retrocessione in serie B. I siciliani occupano attualmente la penultima posizione con soli sedici punti in cascina e non assaporano il gusto della vittoria dallo scorso 5 febbraio, in occasione della gara interna contro il Crotone.  Lontano dal “Renzo Barbera”, i numeri dei rosanero sono alquanto drammatici: due vittorie ottenute, quattro pareggi e ben undici sconfitte, a cui va aggiunto il dato poco edificante di detenere la peggior difesa del torneo con settantatre reti subite.

La gara si sblocca dopo otto minuti: dagli sviluppi di un corner calciato da Biglia, prolunga la traiettoria, da centro area, De Vrij, a tal punto da favorire il successivo colpo di testa di Immobile che trafigge Posavec. Il raddoppio biancoceleste giunge al 9’ con Milinkovic-Savic che dalla sinistra, appoggia al limite dell’area per Immobile che di prima intenzione lascia partire una conclusione angolata che non lascia scampo al portiere rosanero. Doppietta per l’attaccante di Torre Annunziata che sale nella speciale classifica cannonieri a quota venti. Al 21’ apre le danze Keita, il quale ben servito da De Vrij, crea scompiglio all’interno dell’area dei siciliani, supera la marcatura di quattro avversari per poi estrarre dal cilindro un tiro chirurgico che lascia di sasso Posavec. Al 24’ l’attaccante senegalese si ripete e all’interno dell’area avversaria viene atterrato fallosamente da Morganella. Per l’arbitro Fabbri non ci sono dubbi e decreta il penalty a favore dei padroni di casa. Dal dischetto si presenta proprio Keita che non sbaglia. Due minuti più tardi, al 26’, il numero quattordici della Lazio firma la sua tripletta personale capitalizzando al meglio un assist in profondità di Immobile. Il calciatore senegalese giunto a tu per tu con Posavec in uscita, lo supera con un delizioso tocco sotto. Tris di Keita che sigla il suo undicesimo centro in questo torneo. Nella ripresa, complice l’atteggiamento appagato dei biancocelesti e le scarse motivazioni sopraggiunte, il Palermo imbastisce la reazione. Al 46’ un passaggio errato di De Vrij innesca Rispoli che dinnanzi a Strakosha non sbaglia.

Addirittura, al 52’, un errato disimpegno di Hoedt verso il suo portiere, dà il la a Rispoli nel siglare la sua doppietta personale, essendo stato abile nell’ intercettare il tentativo di rilancio di Strakosha. L’ex difensore tra le altre di Parma e Lecce sigla il suo quinto goal in campionato. Da lì in avanti la banda di Simone Inzaghi troverà maggiore concentrazione, sfiorando addirittura il sesto goal. Sesto centro che giunge al 90’ attraverso un cross dalla destra di Lulic indirizzato all’interno dell’area piccola, dove svetta di testa Wallace ma è abile a respingere Posavec, il quale, però, non può nulla sul tap-in ravvicinato di Crecco, che dopo esser tornato dal prestito all’Avellino, mette a segno il suo primo centro in serie A. Al triplice fischio finale, Simone Inzaghi commenta positivamente la prestazione della sua squadra. A suo giudizio la Lazio ha fin da subito messo le cose in chiaro, chiudendo la prima frazione di gioco con un ineccepibile 5-0. Questa vittoria altisonante, a suo avviso, genera grande entusiasmo ed ottimismo in vista del rush finale di stagione molto impegnativo, in cui bisognerà blindare il quarto posto in classifica per poi tentare di conquistare la coppa Italia nella finale che la opporrà alla Juventus. Fin da quest’oggi i biancocelesti si concentreranno sul derby in programma domenica prossima alle 12:30, gara da interpretare con il giusto atteggiamento per rendere speciale questa stagione.

Simone Inzaghi, infine, non lesina apprezzamenti nei confronti di Keita, a suo giudizio calciatore imprescindibile nello scacchiere tattico, essendo abile nell’interpretare al meglio il ruolo di esterno d’attacco dallo spiccato fiuto del goal. Diego Bortoluzzi, invece, ha ben chiara la situazione del suo Palermo. La squadra appare allo sbando e ad un passo dal baratro della retrocessione. Contro la Lazio sono emersi i problemi di una compagine non pienamente attrezzata per disputare il torneo di serie A. A suo giudizio bisognerà continuare a lavorare con il massimo impegno durante gli allenamenti settimanali, con lo scopo principale di onorare la maglia, cercando di non far venir meno il rispetto nei confronti dei tifosi. Evitare la retrocessione è ormai impossibile,non resta che attendere il verdetto aritmetico.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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