Focus in casa Napoli dopo la vittoria ottenuta contro la Juventus il 22 aprile 2018

La presa di Torino ha alimentato ancor di più il sogno scudetto

Il Napoli ci crede, il Napoli è autorizzato a crederci. Il gol messo a segno da Koulibaly, al 90’, che ha permesso agli azzurri di espugnare l’Allianz Stadium e di mettere al tappeto la Juventus, alimenta i sogni scudetto di una squadra e di un’intera città che confida fermamente nella conquista del tricolore. La rincorsa verso questo prestigioso traguardo parte da lontano, dal maggio 2017 quando i calciatori azzurri diedero vita a quel famoso “patto scudetto”, ribadito più volte anche durante il ritiro estivo di Dimaro quando tantissimi supporters partenopei raggiunsero il Trentino per far sentire forte il proprio sostegno. Ad oggi, a quattro giornate dal termine della stagione, il Napoli è in piena corsa per il primo posto. Insigne e compagni stazionano a quota ottantaquattro, distanti una sola lunghezza dalla Juventus capolista.

Gli azzurri galvanizzati dal prestigioso successo ottenuto contro i bianconeri, il primo all’Allianz Stadium, hanno dimostrato di poter duellare ad armi pari con i campioni d’Italia in carica. Il Napoli ha palesato un’ottima organizzazione tra i reparti, aspetto messo in mostra in varie occasioni durante questa stagione, oltre ad una spiccata determinazione, personalità e spinta propulsiva. I partenopei non hanno dovuto arginare grandi rischi, piuttosto in più circostanze hanno tentato di mettere i brividi alla retroguardia avversaria. Il gol siglato da Koulibaly è apparso come la spinta necessaria, la fiamma che ha acceso un fuoco ardente, vivo dentro i cuori dei tifosi azzurri.

Napoli ha festeggiato questa vittoria fondamentale tra caroselli d’auto e sventolio di bandiere. Incredibile l’accoglienza riservata alla squadra, intorno alle 4 di lunedì mattina, al loro ritorno presso l’Aeroporto di Capodichino. Una marea di gente, tifosi appassionati che hanno osannato i loro eroi. Ora, però, la squadra non dovrà farsi deconcentrare da questi episodi di giubilo. Gli azzurri sono ben consapevoli di essere secondi in classifica e che il destino è ancora tutto nelle mani della Juventus. Sarri ha più volte ripetuto che la vittoria ottenuta contro la banda di Allegri rappresenti un qualcosa di imponente ma nulla che possa accrescere la fantasia dei suoi calciatori e dei tifosi che la sostengono. I partenopei  dovranno sbagliare il meno possibile, anzi nulla, se vorranno mettere in cassaforte il terzo scudetto della storia azzurra.

L’ultimo trionfo è datato 1990 ed era il Napoli di Diego Armando Maradona, quel Napoli che andava in giro per l’Italia ed incuteva timore alle squadre del nord. Questa squadra, invece,  ha dimostrato di non temere la concorrenza di nessuno, di rispettare gli avversari ma di voler interrompere l’egemonia della Juventus messa in mostra negli ultimi sei anni. Il calendario che attende la banda di Sarri non è dei più insidiosi: domenica pomeriggio, gli azzurri saranno di scena al “Franchi” contro la Fiorentina, gara che il tecnico toscano teme in quanto alla guida del Napoli non ha mai vinto in casa dei viola. A seguire la sfida interna contro il Torino, poi la trasferta a “Marassi” al cospetto della Sampdoria ed infine il Crotone al San Paolo.

Dall’altra parte, gli azzurri confidano in una battuta d’arresto dei bianconeri impegnati in due trasferte assai complicate. La prima è in programma sabato sera a San Siro contro l’Inter, squadra in piena corsa per accaparrarsi un posto per la prossima edizione di Champions League e la seconda, nella penultima giornata, all’Olimpico con la Roma. In casa, la Vecchia Signora, dovrà vedersela contro il Bologna e l’Hellas Verona, appuntamenti che invece non si preannunciano affatto ardui. Il gol di Koulibaly ha dato il “la” ad un’ulteriore convinzione, ovvero che mai come in questa stagione il Napoli possa puntare al titolo di campione d’Italia. Occorrerà solamente non aver paura di volare e dimostrare con compattezza e veemenza di voler materializzare un sogno, divenuto oramai non più impossibile.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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