Renzi salva 4 banche, ma chi paga? e su chi grava il tutto?

La Banca delle Marche del governo italiano ha approvato un piano di salvataggio che corrisponde a 3,6 miliardi di EURO finanziati privatamente per salvare quattro piccole e medie banche locali in difficoltà.

Secondo il piano approvato nella giornata di domenica dal governo di Matteo Renzi, quattro buone banche ed una cattiva banca sono state salvate e sono: Cassa di Risparmio di Ferrara SpA, Banca delle Marche SpA, Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio Sc e Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti SpA.

Ognuna delle quattro banche buone conterrà le attività sane delle diverse banche, mentre una cattiva banca conterrà crediti inesigibili di quelle banche.

La Banca d’Italia, che sta supervisionando la risoluzione delle quattro banche, ha detto che le perdite dei quattro istituti di credito sono già state parzialmente assorbite dai loro azionisti e alcuni dei loro obbligazionisti, come richiesto dalla direttiva.

Le banche buone saranno ricapitalizzate da un fondo finanziato dagli istituti di credito del paese, il fondo di risoluzione, per aumentare il capitale delle quattro banche di un livello pari al 9% delle loro attività ponderate per il rischio.

UniCredit SpA, Intesa Sanpaolo SpA e UBI Banca SpA presteranno il Fondo il capitale iniziale di cui queste banche avranno bisogno per essere immediatamente operative.

Quindi a pagare non saranno i contribuenti ma gli azionisti, però il tutto graverà sul sistema bancario italiano perché Unicredit ed Intesa sono i maggiori detentori della Banca D’Italia. Noi abbiamo sempre pensato che le banche fossero il male di questo stato e continuiamo a pensarlo.

Wonder Channel Redazione

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