Il Napoli esce allo scoperto: missione scudetto 2016 possibile

La serie A si ferma per la sosta natalizia e dopo diciassette giornate è già tempo di primi bilanci. In questo campionato molto equilibrato e totalmente differente rispetto a quello delle stagioni precedenti, risulta molto accesa la corsa per il titolo. Tra le cinque pretendenti, appaiate nel giro di quattro punti di distacco, vi è il Napoli, una realtà sorprendente nel nostro panorama calcistico. I partenopei a quota 35 punti, sono distanti solo una lunghezza dall’Inter capolista ed ora nonostante le dichiarazioni di basso profilo di mister Sarri, sognare lo scudetto non è affatto missione impossibile. Gli azzurri sono la squadra che esprimono il miglior gioco in serie A.L’allenatore nonostante lo scetticismo iniziale, sta dimostrando di meritare a pieno di guidare una squadra blasonata del nostro campionato. La scelta di passare dal trequartista al “4-3-3”, il credere fermamente sempre sugli stessi uomini (basti pensare che il Napoli è la squadra che ha impiegato meno giocatori fino ad esso, ovvero sia diciotto), dà la ferma sensazione che Sarri sia un uomo dalle idee ben chiare in mente e i suoi ragazzi seguono alla perfezione i dettami tattici. La squadra, numeri alla mano, è compatta in difesa con soli tredici goal subiti che la posizionano come seconda miglior difesa del torneo alle spalle dell’Inter e in attacco con le trentuno reti realizzate risultano terzi in questa speciale graduatoria.

La gestione degli uomini sembra ricalcare quello stile anni 70-80-90 quando la parola turnover era alquanto sconosciuta e gli undici titolari si potevano snocciolare a memoria ogni domenica. Reina-Hysaj-Albiol-Koulibaly-Ghoulam-Allan-Jorginho-Hamsik-Callejon-Higuain-Insigne, è questo il ritornello ufficiale di un gruppo che sta volando nelle zone alte della classifica e alla ripresa del campionato, a partire dal match casalingo contro il Torino, tenterà il sorpasso al vertice.

Tra gli elementi di spicco del Napoli, impossibile non menzionare Higuain, fiore all’occhiello di questa squadra, bomber dal prestigio internazionale. Con le sue sedici reti realizzate fino ad ora in campionato è il secondo bomber più prolifico presente nei maggiori campionati europei. Solo Aubameyang ha fatto meglio di lui. Il “pipita” è il perno fondamentale nello scacchiere tattico degli azzurri, la bocca di fuoco che non tradisce mai. Sarri ha utilizzato parole al miele per l’attaccante argentino dopo la splendida prova fornita contro l’Atalanta , coronata con una doppietta. Per il tecnico, Higuain è un ragazzo speciale, un uomo dotato di grande sensibilità e rispetto del lavoro. Con l’ex allenatore dell’Empoli, il “Pipita” ha limato molti aspetti spigolosi del suo carattere, specie in campo dove molto spesso si rendeva protagonista di proteste eclatanti che lo distoglievano dal ritmo gara. Higuain adesso sembra rinato, lo si vede dalla sua determinazione su ogni palla. Sarri racconta che a Bergamo, al termine del primo tempo, l’argentino era abbastanza sconsolato negli spogliatoio in quanto aveva sciupato clamorosamente un paio d’occasioni da goal propizie. A quel punto il tecnico lo ha incoraggiato al massimo, dicendogli di non scoraggiarsi e alla ripresa Higuain è sceso in campo con fare cannibale realizzando due reti con tanto di corsa verso la panchina ad abbracciare Sarri, segno di un rapporto solido e di stima reciproca.

Anche il presidente De Laurentiis a ridosso del Natale, ha voluto esprimere le sue considerazioni in merito alla situazione attuale della sua squadra e ha tenuto particolarmente a sottolineare i meriti di Maurizio Sarri, tecnico cresciuto nell’ombra che con grande umiltà e spirito di sacrificio si sta imponendo con merito e ammirazione su una delle panchine più calde della massima serie. Sarri ha portato con sé un’attenzione maniacale verso i dettagli e la cura di molti aspetti sia nella fase difensiva che in quella offensiva. Il tecnico toscano è riuscito nell’impresa di far tornare a splendere elementi che sembravano dirottati verso una parabola discendente, quali Koulibaly, Jorginho e Hamsik, tre calciatori che quest’anno sono tornati a fare la differenza in campo dopo i periodi bui della gestione Benitez.

Scaramanzia permettendo, il Napoli è tornata a lottare per il tricolore e dopo ventisei anni d’attesa dall’ultimo titolo conquistato, il popolo partenopeo sta di nuovo sognando ad occhi aperti. Questa volta non ci sono Maradona, Careca, Alemao, ma Higuain, Insigne, Callejon, atleti dalle doti sopraffine che assieme agli altri compagni, stanno conducendo la squadra verso traguardi di prestigio sia in Italia che in Europa.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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