Milan Atalanta: 0 – 2 | Cronaca Partita | Migliore e Peggiore

Leggi anche le dichiarazioni nel post-gara di Gattuso e Gasperini.

Il Milan crolla contro l’Atalanta: è crisi profonda

Compaiono spettri ovunque in casa rossonera. Il Milan perde per 0-2 contro l’Atalanta, acuendo ancor di più la crisi di gioco e risultati che attanaglia la squadra allenata da Gennaro Gattuso. Nonostante i giorni di ritiro trascorsi a Milanello, Kalinic e compagni non sono riusciti a trovare la giusta quadratura per emergere da questa situazione assai critica, incappando in una pesante sconfitta contro gli orobici guidati da Gian Piero Gasperini, assai in forma e in piena lotta per un posto in Europa.

Per il “diavolo” è l’ottava sconfitta su diciotto gare di campionato disputate, la terza avvenuta dinnanzi al proprio pubblico. La gestione Gattuso, al momento, parla di una vittoria, un pareggio contro il Benevento e due sconfitte di fila contro Hellas Verona e per l’appunto Atalanta. Nelle ultime due giornate sono zero i goal realizzati, mentre cinque quelli subiti, segno di una squadra che stenta nettamente nel ritrovare il bandolo della matassa. Il Milan è attualmente undicesimo con ventiquattro punti all’attivo, distante tre lunghezze dal sesto posto e ben quattordici dal quarto, ultimo gradino utile per accedere in Champions League. Lo scenario che si paventa non è certo dei più incoraggianti.

L’Atalanta, invece, dopo l’accesso ai sedicesimi di finale di Europa League e ai quarti di Coppa Italia, conquista la seconda vittoria di fila lontano dalle mura amiche, issandosi al settimo posto a quota ventisette, ponendo le basi per un’altra stagione da vivere nelle zone alte di classifica. I nerazzurri mostrano un’invidiabile organizzazione di gioco, velocità nei movimenti, spirito propositivo, ingredienti necessari per mirare in alto, con ambizione e senza presunzione.

La gara di San Siro si apre con un Milan piuttosto arrembante che si mette in mostra con una rete annullata a Bonaventura ed un’altra chance capitata sempre sui piedi del numero cinque rossonero prontamente murata da Berisha. Al 32’, però, si sblocca la gara: calcio di punizione battuto da Gomez, palla scodellata in area dove Caldara interviene di testa. Donnarumma risponde in maniera tutt’altro che irreprensibile, a tal punto da favorire il tap-in ravvicinato dell’ex Cristante. Per il centrocampista italo-canadese è il sesto centro in questo campionato. Sotto i fischi dei delusi tifosi rossoneri, si passa alla ripresa dove il Milan appare meno famelico rispetto alla prima mezz’ora di match. Gli orobici iniziano a prendere sempre più largo sino a quando, al 71’, trovano il raddoppio. Sgroppata sulla sinistra di Spinazzola, il quale poi appoggia a centro area per l’accorrente Ilicic, subentrato a Petagna al 64’, freddo nello spedire la sfera in fondo al sacco. Stagione memorabile per il trequartista sloveno alla sua settima rete in campionato. Il resto della gara non fornirà altri spunti interessanti: il Milan chiuderà stancamente tale sfida, senza creare particolari sussulti, mentre gli azzurri, al sicuro con il doppio vantaggio, si limiteranno a pura accademia.

Mortificato da tale situazione, queste le dichiarazioni rilasciate da un amareggiato Gennaro Gattuso: “Quando dico che non siamo una squadra lo tocco con mano: nei momenti di difficoltà non riusciamo a reagire, questo è un dato di fatto. Ma non è colpa dei singoli giocatori. Il confronto con i dirigenti a fine partita? E’ una situazione complicata, c’è la contestazione dei tifosi: non si può pensare di continuare la stagione in questo modo. Ma non vedo gente che non si impegna: vedo gente che fa una fatica pazzesca, ma è evidente che siamo una squadra fragile. Rassicurazioni sul mio ruolo? Io oggi sono l’allenatore del Milan, ma sono l’ultimo dei problemi: oggi il problema non è solo la condizione, ma c’è anche la componente mentale. Quello che stiamo facendo non basta, dobbiamo diventare squadra e per farlo dobbiamo commettere meno errori. Ci manca fame, malizia, cattiveria”.

Di tutt’altro spirito Gian Piero Gasperini che si gode un Natale nelle zone alte di classifica, frutto di una squadra giovane, intraprendente e coraggiosa: “Indubbiamente questa Atalanta cresce e gioca certe partite con più sicurezza. Tutto è sempre molto migliorabile. Adesso c’è tornata la voglia di emergere e di essere protagonisti. Sul piano del gioco abbiamo fatto meglio a inizio stagione. Cristante sta facendo bene, ma da tutte le partite si possono trarre cose positive. Da questo gruppo c’è applicazione e grande disponibilità. Abbiamo fatto bene anche in Coppa Italia con una squadra diversa, il rammarico è che non si possono far giocare tutti i calciatori. Non so cosa succede al Milan. Se entri nel tunnel vedi le cose molto diverse. La visione della classifica nostra o del Milan è diversa, nonostante siano due punteggi differenti”.

Migliore del match-Cristante: E’ l’uomo in più di quest’Atalanta. Bocciato frettolosamente dal Milan, il numero quattro degli orobici, condanna alla sconfitta proprio i rossoneri. Stagione esaltante per lui. Irrefrenabile.

Peggiore del match-Donnarumma: Saranno le continue voci di mercato, sarà la contestazione dei tifosi nei suoi confronti, sarà la situazione tutt’altro che idilliaca della squadra, ma il portiere rossonero palesa preoccupanti incertezze come in occasione della prima rete atalantina. Urge una scossa. Annebbiato.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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