L’Italia regola con giustezza e autorità l’Albania grazie alle firme di De Rossi e Immobile.

Italia Albania 2 0 De Rossi Immobile

L’Italia non perde terreno nei confronti della Spagna, proseguendo la sua corsa verso il primo posto del girone G. Gli azzurri, nella splendida e festosa cornice del “Renzo Barbera” di Palermo, superano per 2-0 l’Albania, issandosi a quota tredici, a pari merito con le furie rosse guidate da Lopetegui, che per via della miglior differenza reti rispetto alla banda di Ventura, detengono lo scettro del primo posto nel raggruppamento.

La prestazione di Immobile e compagni è stata superlativa. Gli azzurri sono apparsi concentrati per gli interi novanta minuti non rischiando quasi nulla dalle parti di Buffon. La manovra di gioco è apparsa, a tratti, entusiasmante, attraverso un Verratti che soprattutto nella ripresa è salito in cattedra. Da sottolineare le performance alquanto positive di Insigne e Zappacosta sui versanti laterali, oltre al collaudato tandem in avanti composto da  Immobile e Belotti che in più di un’occasione hanno messo in affanno la rocciosa retroguardia delle “aquile”. Occorre evidenziare l’evento che ha caratterizzato questo match, ossia la millesima presenza tra i professionisti di Gigi Buffon, festeggiata al meglio, lasciando la sua porta inviolata. Gli altri risultati della serata riguardanti il girone G, parlano di una Spagna schiacciasassi che ha superato l’Israele con un rotondo 4-1, mentre a Vaduz la Macedonia ha avuto la meglio sui padroni di casa del Liechtenstein con il punteggio di 0-3, con Nestorovski ,sugli scudi, autore di una doppietta. La classifica, a questo punto, recita: Spagna e Italia appaiate a quota tredici, segue l’Israele a nove, l’Albania con sei punti all’attivo, chiudono il girone la Macedonia a tre e il fanalino di coda Liechtenstein a quota zero.

La prossima gara ufficiale degli azzurri vi sarà l’11 giugno contro il Liechtenstein, per poi mettere nel mirino il duello decisivo in programma il 2 settembre con la Spagna, sfida che deciderà chi approderà direttamente, senza passare per il purgatorio dei play-off, alla fase finale di Russia 2018. Il match con l’Albania ha inizio con un’occasione propizia a favore degli ospiti con Chikalleshi che effettua un tiro dall’interno dell’area che non inquadra lo specchio della porta per una questione di centimetri. Gli azzurri si risvegliano e all’11’ ottengono un penalty, a causa di un contatto falloso in area di Basha su Belotti. Per l’arbitro sloveno Vincic non ci sono dubbi e dal dischetto si presenta De Rossi che con precisione chirurgica insacca la palla in rete dopo aver spiazzato Strakosha. Ventesimo goal in maglia azzurra per il centrocampista della Roma che raggiunge, in questa speciale classifica dei marcatori, la stella del mondiale ’82 Paolo Rossi. I padroni di casa iniziano a macinare gioco sfiorando il raddoppio ancora con De Rossi, il cui colpo di testa dagli sviluppi di un calcio d’angolo sorvola di poco la traversa. A seguire è di nuovo l’Italia a rendesi temibile con Belotti, il quale riceve palla in verticale da Verratti, ma il suo tiro indirizzato in porta viene respinto con i pugni da Strakosha.

Nella seconda frazione, il match viene interrotto per circa nove minuti a causa di un lancio prolungato di petardi dal settore occupato dai tifosi albanesi. Per via della scarsa visibilità in campo, l’arbitro Vincic decide di fermare il gioco, con il capitano delle “aquile”, Angolli, costretto a recarsi sotto lo spazio presidiato dai supporters albanesi nell’intento di placare la loro rabbia. Alla ripresa delle ostilità la banda di Ventura sfiora il raddoppio con Belotti che riceve palla al limite dell’area da parte di Immobile ma il suo tiro radente termina di poco sul fondo. Il bis azzurro giunge al 70’ con Zappacosta che sfodera dal versante di destra un cross per Immobile, il quale colpisce di testa, con la sfera che sbatte sulla parte interna del palo e poi termina la sua corsa al di là della linea di porta. A questo punto la sfida viene messa in ghiaccio dai padroni di casa che gestiscono con personalità l’ampio e rassicurante vantaggio, mentre gli ospiti paleseranno un’evidente difficoltà nel creare qualche brivido dalle parti di Buffon. Al triplice fischio finale il commissario tecnico Giampiero Ventura esprime parole confortanti nei riguardi della prestazione dei suoi uomini. A suo giudizio gli azzurri hanno interpretato al meglio la sfida, rischiando il meno possibile al cospetto di un avversario che ha messo in mostra una spiccata aggressività dal punto di vista fisico.

Ventura sottolinea i progressi effettuati rispetto alle precedenti uscite, sperando che tali passi in avanti possano permettere all’Italia di giungere con convinzione alla sfida decisiva del prossimo 2 settembre al cospetto della capolista Spagna. Il c.t. dell’Italia applaude la prestazione di Verratti, salito in cattedra nella ripresa, complimentandosi altresì con tutto il resto della squadra che ha evidenziato un approccio positivo con l’abito tattico del “4-2-4”. L’ex allenatore granata ha poi aggiunto di non aver effettuato sostituzioni in questa sfida ma non per questo nutri fiducia nei confronti degli altri calciatori convocati, che di sicuro avranno la loro chance martedì 28 marzo nell’amichevole contro l’Olanda, così come nella altre gare future. Di tutt’altro avviso il c.t. dell’Albania, Gianni De Biasi, deluso sia per il risultato negativo ottenuto sul campo e sia per l’atteggiamento mantenuto da una parte dei tifosi delle “aquile” che a causa di un ripetuto lancio di petardi hanno costretto l’arbitro Vincic a sospendere per nove minuti il match. Il commissario tecnico italiano ha avvertito un cambio di comportamento rispetto al recente passato, quando in occasione dell’Europeo in Francia i supporters albanesi hanno mostrato il lato migliore del tifo, fatto di cori festanti e bandiere. De Biasi, ha poi aggiunto, che il cammino verso il mondiale in Russia si sia messo in salita e che a breve  incontrerà il presidente della federazione calcistica albanese per discutere del proprio futuro. A quanto pare c’è aria di dimissioni all’orizzonte. La favola di De Biasi in terra albanese sembra esser giunta al capolinea.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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