La Roma stravince all’Adriatico. Il Pescara torna matematicamente in serie B.

Pescara Roma 1 4 analisi e parole allenatori

Serata di primi verdetti ufficiali in serie A: il Pescara con cinque giornate d’anticipo torna mestamente in serie B.

La Roma surclassa i biancazzurri per 1-4 decretando il de profundis alla banda di Zeman, mentre i capitolini consolidano il secondo posto salendo a quota settantacinque, allungando di quattro punti dal Napoli terzo. Gli uomini di Spalletti conquistano il sesto risultato utile consecutivo, inanellando, tra l’altro, il decimo trionfo lontano dall’Olimpico. Gli abruzzesi, invece, restano inchiodati all’ultimo posto con soli quattordici punti. Per il delfino giunge la ventitreesima sconfitta in questo campionato, l’undicesima tra le mura amiche. Inoltre i biancazzurri con settantaquattro reti subite detengono, attualmente, il primato poco edificante di difesa più trafitta in massima serie. La gara ha inizio con gli ospiti particolarmente spumeggianti a cui annullano una rete viziata da una leggera posizione di fuorigioco di Salah.

A seguire ci prova Dzeko ma il suo colpo di testa termina di poco alto. Qualche istante più tardi sale sugli scudi Nainggolan, il quale ben imbeccato all’interno dell’area da Paredes, stoppa la palla con il petto per poi lasciar partire un bolide che si stampa clamorosamente sulla traversa. La Roma non demorde e stavolta è Fiorillo a chiudere provvidenzialmente lo specchio a Dzeko.  I padroni di casa rispondono con un’offensiva di Bahebeck su cui si esibisce Szczesny in uscita. Al 44’ i giallorossi si portano in vantaggio: fuga sulla sinistra di El Shaarawy, il quale giunge in area per poi appoggiare al centro per Strootman che non deve far altro che insaccare in rete. Quarto centro in questo campionato per il centrocampista olandese. Un minuto più tardi, al 45’, gli abruzzesi terminano definitivamente al tappeto: avanza in contropiede Salah sul versante di destra, per poi servire sull’altro fronte Dzeko, che intercetta la sfera ed appoggia a centro area per l’accorrente Nainggolan che di prima intenzione supera la resistenza di Fiorillo. Raddoppio immediato della Roma grazie al decimo goal in questo torneo da parte del “ninja”. Nella ripresa la banda di Spalletti assume completamente il comando del gioco. Al 48’ El Shaarawy appoggia dalla sinistra un assist invitante, al limite dell’area, per Salah, che estrae dal cilindro una conclusione ad effetto che non lascia scampo all’estremo difensore degli abruzzesi. I capitolini pigiano il piede sull’acceleratore e vanno vicini alla quarta marcatura con Salah che sfugge via in contropiede, giunge all’interno dell’area, per poi servire Dzeko, il quale nel momento di concludere in porta viene murato da un intervento disperato di Bovo.

Al 60’ cala il sipario sul match: El Shaarawy taglia a fette la rivedibile difesa biancazzurra, approda in area per poi appoggiare sulla destra per Salah che non deve far altro che spedire la palla in rete. Quattro a zero per la Roma grazie alla doppietta dell’attaccante egiziano che sale a quota tredici goal nella speciale classifica cannonieri. Il Pescara abbozza una timida reazione, trovando la rete della bandiera all’83’ con Zampano che dal versante di destra serve in avanti Memushaj, il quale al limite dell’area lascia partire un assist indirizzato al centro su cui si catapulta Benali che di prima intenzione trafigge Szczesny. Per il numero dieci libico si tratta del sesto centro personale in questo campionato.  L’ultimo sussulto della gara lo regala il Pescara su un calcio di punizione battuto da Biraghi che colpisce l’esterno del palo. La nota stonata della splendida serata giallorossa avviene al 71’ quando Dzeko, richiamato in panchina da Spalletti per far posto a Grenier, non accetta affatto tale decisione lasciandosi andare ad una palese protesta nei confronti del tecnico, prendendo subito la via degli spogliatoi. Al triplice fischio finale è game-over per il Pescara, che dopo solo una stagione torna nel purgatorio della serie B, mentre i capitolini attesi da un tour de force incredibile che li metterà di fronte a Lazio, Milan e Juventus, si godono questi tre punti dall’inestimabile valore.

Luciano Spalletti dichiara che la gara contro gli abruzzesi non fosse affatto facile né tantomeno dall’esito scontato. Vincere era fondamentale per allungare nei confronti del Napoli, fermato con un pareggio al Mapei Stadium. Il tecnico di Certaldo ha visto i suoi uomini assolutamente concentrati e determinati, mostrando la chiara intenzione di blindare il secondo posto. Per quanto concerne i prossimi impegni, sarà importante affrontarli con spirito battagliero e con elevate motivazioni. Saranno tre banchi di prova che testeranno il grado di maturità della sua compagine. Sulla reazione di Dzeko, Spalletti ci ride su, difendendo la scelta di sostituirlo a venti minuti dal termine, in quanto nel ruolo di punta centrale non abbia altre alternative e nei prossimi match la sua presenza sarà imprescindibile. Infine sull’arrivo del nuovo direttore sportivo Monchi, l’allenatore toscano ha fiducia sulle sue qualità manageriali, ricordando quanto di buono e vincente sia riuscito a compiere con il Siviglia. Zdenek Zeman, invece, afferma che i suoi uomini abbiano disputato un match con tutt’altro piglio rispetto all’ultima gara interna contro la Juventus. I biancazzurri hanno tentato di creare qualche grattacapo alla retroguardia giallorossa, mostrando maggiore vivacità e spirito propositivo. La retrocessione in serie B non è demerito del tecnico boemo, subentrato ad Oddo solamente alla venticinquesima giornata.

Zeman ammette che il suo arrivo non ha cambiato le sorti di una stagione deludente per gli abruzzesi, promettendo, però, che nelle ultime cinque giornate la sua squadra darà il massimo per evitare di giungere ultima in classifica. Poi getta l’occhio sulla prossima stagione, in cui vorrà a disposizione una compagine composta da giovani promettenti, da plasmare, ripartendo dalle qualità tecniche di Coulibaly,  al fine di disputare un torneo di serie B nelle vesti di protagonista, con l’obiettivo di tornare immediatamente in A.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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