Igor Tudor è il nuovo allenatore dell’Udinese nel 2018

Cambio della guardia in casa Udinese: arriva Igor Tudor

Undici sconfitte consecutive e una posizione di classifica deficitaria, hanno spinto i vertici della dirigenza friulana ad effettuare il secondo avvicendamento stagionale in panchina. Dopo ventuno giornate Massimo Oddo, subentrato precedentemente a Luigi Delneri,  è stato sollevato dall’incarico di allenatore e al suo posto è stato chiamato Igor Tudor. L’Udinese è attualmente quindicesima in classifica con trentatre punti all’attivo, distante solamente quattro lunghezze dalla Spal terzultima.

Ciò che preoccupa maggiormente è il trend negativo della compagine bianconera, come detto, reduce da undici sconfitte di fila, record che va ad eguagliare quanto compiuto dal Padova di Sandreani nella stagione 1995/1996. Urge, quindi, una scossa a partire dalla gara di domenica contro il già retrocesso Benevento. Dopo una serie di nomi che si sono susseguiti dopo il ko rimediato contro il Crotone, da Stramaccioni a Guidolin passando per Reja, la dirigenza dell’Udinese ha deciso di affidare le chiavi della squadra all’allenatore croato Igor Tudor, tra l’altro vecchia conoscenza del calcio italiano, avendo militato nella Juventus dal 1998 al 2005, esperienza impreziosita dalla conquista di due scudetti, due Supercoppe Italiane, una Coppa Intertoto e un campionato di serie B anche se nella stagione 2006/2007 non è mai sceso in campo per via di un grave infortunio al ginocchio. Da segnalare anche un’annata tra le fila del Siena, in serie A, nel 2005/2006.

Nelle vesti di allenatore, invece, mosse i primi passi nell’Hajduk Spalato nel ruolo di vice di Edy Reja, suo mentore. A seguire è stato lui il tecnico in pectore dell’Hajduk dal 2013 al 2015, per poi girovagare tra Grecia e Turchia al timone del PAOK Salonicco, Karabukspor ed infine del Galatasaray, squadra allenata sino allo scorso mese di dicembre, per poi essere esonerato. Ora la sua nuova avventura professionale in Italia. Tudor ha firmato un contratto sino al prossimo 30 giugno 2019 ed è stato presentato alla stampa nel tardo pomeriggio di ieri.

Questo un estratto delle dichiarazioni rilasciate dal neo tecnico dei friulani: “Sarà un lavoro complicato quello di queste quattro giornate. Dobbiamo riprenderci subito per ripartire il prossimo anno con nuova energia. Il ruolo dell’allenatore chiaramente può fare la differenza. Non è il momento di parlare però. Dobbiamo rimboccarci le maniche e concentrarci sul Benevento. L’Udinese è una grande società. Credo che questa rosa sia interessante, con molti giovani buoni. E’ una società in cui si può fare bene. Ogni allenatore cerca di dare qualcosa di suo. Spero di mostrare qualcosa di buono già domenica. Ho detto ai ragazzi di staccare oggi dopo l’allenamento. Ci vedremo sul campo domani alle 18 per preparare la sfida con il Benevento. L’importante in una squadra è la mentalità. Mi piace un gioco aggressivo, ad alta intensità. Con la società ci siamo piaciuti subito. Ho sempre apprezzato la serietà e la volontà di far lavorare un allenatore”. Il modulo che maggiormente predilige, in base a quanto visto nelle sue precedenti esperienze in panchina, è il 4-2-3-1, mentre durante la conferenza stampa non ha disdegnato di citare Lippi, Ancelotti e Capello quali allenatori da cui ha appreso molto, durante la sua carriera di calciatore in Italia.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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