Liverpool – Roma: 5-2 – Champions League 2018

Analisi del match e dichiarazioni post-gara di Di Francesco e Klopp

Il Liverpool travolge la Roma 5-2, ma per i giallorossi non è finita

L’accesissima sfida d’andata valevole per la semifinale di Champions League, tra Liverpool e Roma, si è chiusa con il punteggio di 5-2 a favore dei Reds. Un risultato che rassicura, in parte, la banda guidata da Jurgen Klopp, ma che non fa dormire sonni tranquilli, in quanto il prossimo 2 maggio, all’Olimpico, i giallorossi dovranno ripetere la performance sciorinata contro il Barcellona e attraverso un 3-0 accaparrarsi il pass per accedere alla finale di Kiev. Indubbiamente, il Liverpool ha dimostrato di possedere un elevato potenziale. I Reds hanno sfoderato trame di gioco in velocità, ottima organizzazione tra i reparti, una spiccata predisposizione nel manovrare in verticale e soprattutto un Salah in stato di grazia, autore di una doppietta e due assist.

I capitolini hanno dato la sensazione di fronteggiare l’avversario solamente nei primi venti minuti per poi lasciarsi travolgere dalla spinta d’urto dei padroni di casa e dal continuo incitamento proveniente dalla calorosa curva Kop dove è assiepato il cuore pulsante del tifo Reds. Gli uomini di Di Francesco per cinquanta minuti sono stati in balia dell’avversario, arrivando sempre tardi sui raddoppi e dimostrando una inadeguata lentezza nell’arginare le trame in verticale messe in atto dal Liverpool. Da salvare, poi, l’ultimo quarto d’ora che ha coinciso con l’uscita dal campo di Salah e un atteggiamento piuttosto appagato da parte della compagine inglese che ha favorito l’accenno di rimonta della Roma. I giallorossi, per quanto concerne la gara di ritorno, dovranno fare leva proprio sulle due reti siglate da Dzeko e Perotti e su un miglior assetto difensivo per tentare di ribaltare un punteggio che al momento vede strafavorito il Liverpool.

Riavvolgendo il nastro della gara, la prima chance da segnalare è per i Reds con un tiro-cross di Firmino che sorvola l’area di rigore. A seguire sono gli ospiti a rendersi temibili con un tiro di Kolarov, dagli sviluppi di un calcio d’angolo, che si stampa clamorosamente sulla traversa. Da lì in avanti il Liverpool prende il comando del gioco ed inizia ad imprimere la propria marcia. Mané servito in verticale, spedisce sopra la traversa una volta giunto a tu per tu con Alisson. Qualche minuto più tardi ancora Mané protagonista di una conclusione che non inquadra lo specchio della porta da posizione favorevole all’interno dell’area. Al 36’il forcing messo in atto dalla banda di Klopp trova i suoi frutti: Firmino serve Salah, il quale dall’interno dell’area esplode una conclusione che termina la sua corsa sotto il sette, sul palo più lontano. Rete da cineteca per l’attaccante egiziano che per rispetto della sua ex squadra non esulta. La Roma stenta a reagire, appare alquanto frastornata. Qualche minuto più tardi, dagli sviluppi di un corner è Lovren a svettare di testa, spedendo la sfera sulla traversa, mentre al 46’ è il Liverpool a pescare il raddoppio : Firmino ruba palla a metà campo per poi innescare Salah, il quale in velocità taglia a fette la retroguardia avversaria per poi superare con uno scavetto Alisson in uscita. Giallorossi a pezzi e Reds sugli scudi.

Nella ripresa il leit-motiv non cambia: è il Liverpool a fare la partita. Al 56’ Salah, in posizione millimetrica di fuorigioco, sfugge per l’ennesima volta a Juan Jesus, entra in area per poi servire al centro Mané che, stavolta, di prima intenzione non sbaglia. Ruggisce l’Anfield Road mentre i capitolini stentano a comprendere come possano frenare l’arrembanza e la veemenza degli avversari. Al 61’ Salah è nuovamente implacabile nelle vesti di uomo-assist, quando entra in area ed appoggia il più comodo dei passaggi per Firmino, che non deve far altro che spedire la palla in fondo al sacco. Per la Roma si materializza una notte stregata, che tocca il suo punto più basso al 69’ quando dagli sviluppi di un corner battuto da Milner, è Firmino, di testa, a trafiggere Alisson. Cinque a zero per il Liverpool e per la Roma è buio pesto. Al 75’ Klopp decide di sostituire l’infaticabile Salah per lasciar posto a Ings e complice tale cambio oltre ad un atteggiamento meno aggressivo da parte dei Reds, ecco che la banda di Di Francesco inizia a far intravedere una timida reazione. All’ 81’ su lancio in profondità di Nainggolan, Dzeko intercetta la sfera per poi scoccare un tiro sul primo palo su cui Karius non può nulla. Quattro minuto più tardi, all’85’, l’arbitro tedesco Brych ravvede un tocco con il braccio, in area, di Milner su tiro dalla distanza di Nainggolan. Calcio di rigore per la Roma e dagli undici metri si presenta Perotti che con freddezza non sbaglia. E’ questa l’ultima emozione proveniente dall’Anfield Road, con i due gol della Roma che in parte alimentano delle flebili speranze di qualificazione in vista della semifinale di ritorno. Per il resto occorre sottolineare la maestosa prestazione del Liverpool, compagine che non ha ancora mai perso in questa edizione della Champions League e che può annoverare, tra l’altro, il miglior attacco di questa competizione con trentotto reti all’attivo. Monumentale Salah , autore di quarantatre centri stagionali, uno score fantastico che lo pone ad alti livelli.

Intervistato dai giornalisti, queste le dichiarazioni rilasciate in mixed zone dal tecnico della Roma, Eusebio Di Francesco: “Non paragoniamo sempre le partite con quella con il Barcellona, che era un’altra sfida. Siamo partiti molto bene, poi è ovvio che perdendo i duelli individuali abbiamo perso un po’ la testa e la capacità di restare in gara. Abbiamo preparato alcune cose che poi si sono rivelate il contrario e siamo andati in difficoltà. L’equilibrio lo abbiamo avuto, se non avremmo sofferto anche i primi venti minuti. Però se sbagli tanto, se perdi i duelli individuali, se sbagli molte scelte anche nei passaggi semplici poi tutto il resto non conta. Poi è normale che mettendo dei giocatori più lucidi abbiamo reagito e ben vengano i due gol finali che danno un senso al ritorno: dobbiamo crederci e avere lo stesso atteggiamento avuto nel finale di questa sera. Avevamo preparato la gara in un modo, ci sta perdere i duelli contro questo Liverpool che in alcuni casi ha dimostrato di essere più bravo di noi: abbiamo avuto poca fisicità”.

Queste, invece, le parole espresse dall’allenatore dei Reds, Jurgen Klopp: “Lotteremo fino alla fine, ma non è andato tutto secondo i piani. Abbiamo concesso due gol e abbiamo avuto un brutto infortunio, peccato, la Roma ha riaperto il discorso con i due gol. Vogliamo lottare per i nostri sogni. Giocheremo il ritorno, siamo a metà strada, sono contento dei miei giocatori. Salah da Pallone d’Oro? Se dipendesse da me, potrebbe vincerlo, dovrebbe vincerlo. Ha segnato gol straordinari, come è straordinaria tutta la sua stagione. Per ottanta minuti siamo stati grandi. Sarei stato più contento se avessimo vinto 5-1 o 5-0, ma i ragazzi hanno comunque fatto benissimo. Non l’avrei pensato prima della partita. Andremo a Roma e cercheremo di vincere. L’infortunio al ginocchio di Oxlade-Chamberlain? Sembra un problema serio. Non è mai un bel segnale se puoi già dirlo prima degli accertamenti. E’ ovviamente una grossa perdita per noi”.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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