Orgoglio e pregiudizio, la recensione del film con Keira Knightley


TITOLO: Orgoglio e pregiudizio

TITOLO ORIGINALE: Pride & Prejudice

REGIA: Joe Wright

CAST: Keira Knightley, Matthew Macfadyen, Rosamund Pike, Brenda Blethyn, Donald Sutherland, Judi Dench

PAESE: UK

ANNO: 2005

GENERE: drammatico

DURATA: 121 minuti


TRAMA: Inghilterra. Fine Settecento. Le cinque sorelle Bennet sono state cresciute dalla petulante, imbarazzante e superficiale madre con un unico obiettivo nella vita: trovare un marito ricco.

L’ossessione della madre per questo requisito, a suo dire, fondamentale negli uomini che dovranno sposare le sue figlie, aumenta notevolmente il giorno in cui, nella tenuta vicina, arriva il giovane e ricco Charles Bingley (Simon Woods). Assieme a lui la sorella Caroline (Kelly Reilly) e l’affascinante, ma misterioso ed austero, signor Darcy (Matthew Macfadyen).

Il nuovo arrivato viene immediatamente catturato dalla bellezza e dalla semplicità della figlia maggiore, Jane (Rosamund Pike) che contraccambia i sentimenti. Lizzie, invece, conosce l’attraente ma distante Mr Darcy.

Sebbene anch’egli pare essere attratto da qualcosa presente nell’animo della giovane Bennet, subito l’orgoglio e il pregiudizio creano un conflitto tra i due.

Lui, difatti, è da principio molto prevenuto, poiché teme questo suo essersi innamorato di una ragazza di ceto inferiore, lei, invece, decisamente testarda, si dimostra risentita da tale concetto e mantiene i pregiudizi che ha nei confronti delle persone di una certa classe sociale.

Potrebbe essere un colpo di fulmine se non fosse che tali caratteristiche e modi di pensare allontanano Darcy ed Elizabeth.

Durante tutti i loro casuali incontri vi è una certa complicità di sguardi ma puntualmente nasce uno scontro a botta e risposta che non ha mai un lieto fine.

Solamente quando le emozioni giungeranno al culmine Darcy riuscirà finalmente ad aprirsi e rivelare ciò che si cela nel suo cuore.

“Lizzie: Mi piace questa danza.

Mr. Darcy: Infatti, è di gran sollievo.

Lizzie: Sta a voi dire qualcosa signor Darcy. Io ho parlato della danza, ora voi potreste commentare le dimensioni della sala o il numero di coppie.

Mr. Darcy: Farvi cosa grata è un onore per me, vi prego consigliatemi ciò che vi farebbe piacere udire.

Lizzie: La risposta va bene per adesso. Forse potrei osservare incidentalmente che i balli privati sono più divertenti di quelli pubblici. E ora possiamo anche rimanere in silenzio.

Mr. Darcy: È vostra regola parlare danzando?

Lizzie: No. No, preferisco essere poco socievole e taciturna. Rende tutto molto più godibile, non credete?

Mr. Darcy: Ditemi, voi e le vostre sorelle passeggiate spesso fino a Meriton?

Lizzie: Sì, spesso camminiamo fino a Meriton. È una grande occasione per incontrare persone nuove. E quando ci siamo visti avevamo appunto avuto il piacere di fare una nuova conoscenza.

Mr. Darcy: Il signor Wickham ha la fortuna di possedere un tratto così felice che gli vale a farsi delle amicizie. Se sia capace di mantenerle è meno certo.

Lizzie: Ha avuto la sventura di perdere la vostra. E si può dire che sia un evento irreversibile?

Mr. Darcy: Senza dubbio! Perché me lo domandate?

Lizzie: Per decifrare il vostro carattere, signor Darcy.

Mr. Darcy: E che avete scoperto fino ad ora?

Lizzie: Molto poco. Sento cose troppo diverse su di voi, sono oltremodo confusa.

Mr. Darcy: Mi auguro di offrirvi più chiarezza in futuro.”

orgoglio e pregiudizio recensione film – immagine dal film

 


 

COMMENTO: Orgoglio e pregiudizio è un film diretto da Joe Wright e tratto dall’omonima opera letteraria di Jane Austen.

La pellicola ha riscontrato molto successo, tant’è che si è aggiudicata quattro nominations agli Oscar: Miglior attrice protagonista, Migliore scenografia, Migliori costumi e Miglior colonna sonora (ad opera dell’italiano Dario Marianelli).

Come nel romanzo, che il film segue fedelmente, Orgoglio e pregiudizio mette alla luce alcune tristi verità presenti nella società inglese di quell’epoca (e se vogliamo, purtroppo, anche in alcune mentalità italiane del giorno d’oggi).

Innanzitutto va detto che tutto il quadro generale viene trattato con una certa ironia ed un certo sarcasmo, quasi a valor sdrammatizzare.

I temi trattati sono principalmente quelli legati alla donna e al suo ruolo all’interno della società inglese di fine Settecento.

Allora, vi era questa idea che vedeva il matrimonio più come un contratto che come un unione tra due persone che si amano. La regola principale era scegliere unicamente un buon partito poiché tale requisito (il denaro) era l’unico mezzo per avere un buon posto e una buona reputazione in società da parte della donna. Benché fosse un discorso tremendamente superficiale ciò non impediva di metterlo in atto, ed era appunto considerato l’obiettivo di vita principale per ogni ragazza.

In tale opera questo problema viene sottolineato costantemente: la signora Bennet istruisce le cinque figlie in codesta maniera, attirandosi le antipatie di Darcy, lungimirante.

Le due figlie maggiori, però, non sembrano farci caso: Jane, infatti, si innamora di Charles per tutt’altra ragione, spinta dal vero amore, così come Elizabeth viene affascinata dall’enigmatico temperamento di Darcy.

In entrambi i casi questa differenza di classe pone però diversi problemi e pregiudizi, soprattutto nell’ultima coppia. Inizialmente Darcy reputa “passabile” Lizzie ma a farlo ricredere sono appunto questi pregiudizi che vedono le giovani donne a caccia più del denaro che di un marito. Inoltre è molto turbato per il fatto di provare forti sentimenti per una ragazza di ceto inferiore. A seguito di tali considerazioni e tali insinuazioni, Elizabeth si risente e si impunta, continuando a mantenere tutti quei pregiudizi che aveva sulla casta del signor Darcy e, in particolar modo, su di lui.

Queste barriere sociali si pongono tra i due ma, al tempo stesso, permettono loro di crescere insieme e riconoscere i propri sbagli, fino alla fine del film dove finalmente giocano a carte scoperte rivelando i propri sentimenti.

Il ruolo della donna, inoltre, viene molto stereotipato: all’epoca, difatti, le uniche mansioni svolte dal gentil sesso erano quelle strettamente casalinghe (cucinare, cucire, pulire) con qualche variante a seconda della classe sociale: le donne che potevano permetterselo (grazie appunto ad una buona famiglia, in termini economici) potevano dedicarsi anche ad attività culturali più ricercate quali suonare o leggere.

I balli erano l’unica fonte di divertimento presente, spesso utilizzati per questa fantomatica ricerca del buon partito ideale.

Ciò che l’autrice del libro vuole, così come poi viene fatto vedere anche nel film, è dimostrare come tutte queste regole possano finire in frantumi se c’è di mezzo l’amore.

“Se i vostri sentimenti sono gli stessi di aprile, ditelo ora. Il mio affetto e i miei desideri sono immutati, ma una vostra parola mi farà tacere per sempre. Se invece i vostri sentimenti fossero cambiati, devo dirvelo: mi avete stregato anima e corpo e vi amo… vi amo… vi amo. E d’ora in poi non voglio più separarmi da voi.”

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orgoglio e pregiudizio recensione film – immagine dal film

Il Verdetto

Voto Globale - 8

8

Voto

Ciò che l’autrice del libro vuole, così come poi viene fatto vedere anche nel film, è dimostrare come tutte queste regole possano finire in frantumi se c’è di mezzo l’amore.

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Serena Grosso

Ciao a tutti, sono Serena Grosso (25.02.1993) e scrivo da Torino. Mi occupo della sezione cinema e serie televisive dal momento che vivere come in un film é la mia filosofia di vita.

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