Sorteggi Champions League Agosto 2017: Sfortunata la Roma

Girone di ferro per la Roma, insidioso per la Juve, sorride il Napoli

Nel pomeriggio di ieri, presso la maestosa cornice del Grimaldi Forum di Montecarlo è avvenuto il sorteggio riguardante la composizione dei gironi della Champions League. Testimonial d’eccezione sono stati Francesco Totti, che ha ricevuto il premio Uefa alla carriera, e Shevchenko ambasciatore in vista della finale che si terrà il prossimo 26 maggio a Kiev. Per le squadre italiane un’estrazione agrodolce che di certo invita le tre compagini impegnate nella massima competizione europea a partire di gran slancio e con spiccati propositi per non incorrere a possibili rischi.

La Juventus, vice-campione d’Europa e testa di serie, è stata inserita nel gruppo D in compagnia di Barcellona, Olympiacos e Sporting Lisbona. Raggruppamento non impossibile da superare ma che di certo richiama alla massima attenzione. Il Barca è squadra ben nota a tutti gli osservatori di calcio ed indubbiamente, in questo preciso momento, dopo l’addio di Neymar volato al Paris Saint Germain, ha perso più di qualcosa nel mordente avanzato e in generale appare come una compagine a fine ciclo, con il nuovo tecnico Valverde chiamato all’arduo compito di ricalcare quanto di ottimo compiuto, negli scorsi anni, dal suo predecessore Luis Enrique.

Ovviamente fino al 31 agosto sono previsti importanti risvolti di mercato in casa blaugrana con i possibili arrivi di Coutinho dal Liverpool e Demebélé dal Borussia Dortmund per rafforzare una squadra che in patria e all’estero sta subendo l’ascesa inarrestabile del Real Madrid. La doppia sfida contro la Juventus avrà il sapore di rivincita, in base a quanto accaduto nella passata edizione di Champions League con l’eliminazione dei catalani nei quarti di finale, in virtù del 3-0 subito a Torino e dello 0-0 nella gara di ritorno al Camp Nou. L’Olympiacos, invece, è l’unica compagine greca in grado di portare in alto il nome della propria nazione tra le big d’Europa, considerando il concomitante calo verso il basso del Panathinaikos, altra squadra ellenica che in passato calcava il prestigioso palcoscenico della Champions. La trasferta a Pireo sarà indubbiamente da affrontare con le dovute cautele per la banda di Allegri, tenendo sempre a mente la sconfitta rimediata per 1-0 nell’ottobre del 2014 e la sofferta vittoria ottenuta per 3-2 a Torino, sempre durante la fase a gironi, nel giorno in cui scoccò la scintilla nella gestione del tecnico livornese. Chiudono il raggruppamento i portoghesi dello Sporting Lisbona che annoverano tra le propria fila l’ex sampdoriano Bruno Fernandes. I lusitani, nel playoff, hanno sonoramente eliminato lo Steaua Bucarest, imponendosi in Romania con un rotondo 1-5. Indubbiamente tra le squadre inserite in quarta fascia, lo Sporting non è certamente la meno attrezzata e la meno accreditata nel creare più di un semplice grattacapo.

Anche qui, per Higuain e compagni, scendere in campo al “Josè Alvalade” sarà un banco di prova per testare la propria maturità e il proprio carattere, al cospetto di un pubblico acceso e caloroso. La Roma di Di Francesco, invece, inserita in terza fascia è stata sorteggiata nel girone C, in un gruppo cosiddetto di ferro, in compagnia di Chelsea, Atletico Madrid e Qarabag. Si prevede un percorso duro, pieno di ostacoli, dove di certo la compagine giallorossa non è tra le favorite per giungere tra le prime due in classifica. Conquistare gli ottavi di finale sarà molto duro, ma in questi casi sarà fondamentale gettare il cuore oltre l’ostacolo, mostrando alcun timore reverenziale verso due big del calcio internazionale, quali Chelsea ed Atletico, scendendo sul rettangolo di gioco con la chiara intenzione di dare filo da torcere. Per quanto concerne le avversarie dei capitolini, i Blues guidati da Antonio Conte si presentano nelle vesti di campioni d’Inghilterra, avendo conquistato la Premier League nella scorsa stagione.

In estate il Chelsea ha abbracciato gli arrivi di Rudiger (ex Roma), Bakayoko e Morata anche se i primi risultati in campionato non siano particolarmente soddisfacenti, avendo inanellato una sconfitta la prima giornata contro il Burnley ed una vittoria, invece, di prestigio con il Totthenam. Tra l’altro i londinesi hanno avuto la peggio in finale di Community Shield al cospetto dell’Arsenal, rendendo questo avvio di stagione alquanto complicato. Inoltre i rapporti tra Conte e il patron Abramovich, appaiono tutt’altro che idilliaci, con la stampa tedesca che nei scorsi giorni ha pubblicato una notizia-bomba con la possibilità che l’ex allenatore del Borussia Dortmund, Tuchel, possa subentrare al tecnico italiano. Ad Antonio Conte non sono state perdonate le modalità con cui ha dato il benservito a Diego Costa, così come l’ex allenatore della Juventus e della Nazionale azzurra non ha gradito particolarmente la campagna acquisti messa in atto dalla dirigenza dei Blues. Resta di fatto, comunque, che in ambito internazionale il Chelsea rappresenti uno spauracchio difficile da affrontare, temibile e ben organizzato in ogni reparto. L’Atletico Madrid guidato dal “cholo” Simeone è oramai una compagine che conosce a menadito le dinamiche della massima competizione europea. I “colchoneros” sono approdati in finale di Champions due volte negli ultimi quattro anni, arrivando addirittura in semifinale in tre occasioni sempre nelle ultime quattro edizioni.

Il gruppo è consolidato ed ottimamente affiatato. La società spagnola ha dovuto affrontare, in estate, la problematica riguardante il mercato in entrata chiuso, che si riaprirà solamente a partire dal prossimo mese di gennaio. Per la Roma sarà estremamente complicato imporsi al nuovo impianto del “Wanda Metropolitano” in cui il caloroso e festante pubblico dei colchoneros rappresenterà, senza ombra di dubbio, il dodicesimo uomo in campo. Tante le stelle tra le fila dell’Atletico: da Griezmann a Torres, passando per Saul e Ferreira-Carrasco. Di Francesco dovrà affrontare l’undici di Simeone con arguzia e temperamento per evitare che la garra del “cholo” possa avere la meglio. Chiude il girone il Qarabag, al debutto assoluto nella fase a gironi della Champions League. La compagine azera è spinta dall’entusiasmo dei propri sostenitori e di un’intera nazione, l’Azerbaijan, che per la prima volta potrà ammirare da vicino campioni dal calibro internazionale. Il cammino nei preliminari è stato soddisfacente, con la ciliegina sulla torta impressa nel playoff, rendendosi protagonisti dell’eliminazione dei più quotati danesi del Copenhagen.

La squadra guidata dal tecnico Gurbanov, gioca le gare nella capitale, Baku, in quanto la propria città Agdam, può definirsi fantasma, in quanto rasa al suolo dai bombardamenti derivanti dalla guerra del 1993 contro l’esercito dell’Armenia. I giallorossi, in questo caso, dovranno tenere a bada l’imprevedibilità e l’entusiasmo di una squadra che non ha nulla da chiedere a questa competizione, oltre alla lunga trasferta che dovranno affrontare, essendo la più distante tra quelle in programma in questa edizione di Champions League. Il Napoli, invece, è stato inserito nel gruppo F in compagnia di Shakhtar Dontesk, Manchester City e Feyenoord. Sorteggio sommariamente benevole per gli azzurri guidati da Maurizio Sarri, i quali hanno ottimamente impressionato durante la doppia sfida del playoff contro il Nizza. Addirittura Insigne e compagni potrebbero primeggiare in questo raggruppamento in cui il pericolo maggiore proviene dall’Inghilterra e più precisamente dal City allenato da Pep Guardiola. La sfida con i Citizens si preannuncia spettacolare e molto emozionante, in cui si confronteranno due compagini che fanno del bel calcio e della propositività vessilli insostituibili. Lo Shakhtar inserito tra le teste di serie, in quanto campione d’Ucraina, ossia del Paese che ospiterà la finale, è tra quelle in prima fascia che creava meno grattacapi. Formazione giovane e che ha cambiato molto nel corso degli anni che però non dovrebbe creare grossi problemi ad un Napoli che oramai sciorina calcio a memoria.

Il Feyenoord, invece, si presenta a questa competizione iridata nelle vesti di campione d’Olanda. In estate la squadra allenata da Giovanni Van Bronckhorst ha perso delle pedine importanti quali Kuyt e Karsdorp, con quest’ultimo approdato alla Roma, i quali si resero protagonisti con il resto dei compagni al fine di conquistare un titolo nazionale che latitava dalla bacheca del club di Rotterdam da ben diciotto anni. Il duello contro gli olandesi si preannuncia interessante ed insidioso, soprattutto per quanto concerne la delicata trasferta allo Stadion Feijenoord, ma i partenopei in base a quanto hanno dimostrato nella passata stagione e in questo inizio, dovranno ,sì, aver rispetto degli avversari ma nessun timore, perché la forza d’urto di Mertens e compagni rischia di non concedere sogni tranquilli ai propri avversari.

Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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