Roma qualificata, Fiorentina ad un passo. Inter e Sassuolo dicono addio all’Europa League

Europa League 24 novembre 2016 Inter Roma Fiorentina Sassuolo
Stefano Pioli – allenatore dell’Inter. Credits @FcInter

Serata di primi verdetti per le squadre italiane impegnate in Europa League.

La quinta giornata ha emesso le seguenti sentenze: Roma qualificata ai sedicesimi di finale con un turno di anticipo, alla Fiorentina occorrerà un punto o nella peggiore delle ipotesi perdere con meno di cinque goal di scarto nell’ultima giornata contro il Qarabag per accaparrarsi il pass qualificazione, mentre abbandonano mestamente la seconda competizione europea il Sassuolo e soprattutto la deludente Inter vista all’opera in questa fase a gironi. La Roma schianta per 4-1 il Viktoria Plzen. A passare in vantaggio sono proprio i giallorossi con un tiro, all’interno dell’area, di Dzeko (che si rivelerà il mattatore della serata).A seguire i cechi raggiungono il pari, al 18’, con Zeman. Nella ripresa è nuovamente Dzeko, di testa ,abile nel  raccogliere un assist dalla destra di Rudiger e a firmare il goal del provvisorio 2-1. Il tris è griffato da Perotti che con una rabona, dal sapore di cross piuttosto che di conclusione indirizzata in rete, beffa l’estremo difensore avversario Kozacik. Il definitivo 4-1 è realizzato, all’88’, ancora da Dzeko, che raccoglie un comodo assist, all’interno dell’area, di Perotti e per l’attaccante bosniaco insaccare in rete è un gioco da ragazzi.

Nel gruppo E i giallorossi ottengono la matematica qualificazione ai sedicesimi di finale, dall’alto degli undici punti in classifica,a seguire l’Astra Giurgiu è a quota sette, terza l’Austria Vienna a cinque, chiude il raggruppamento il Viktoria Plzen con soli tre punti all’attivo. La Fiorentina, invece,perde l’occasione di chiudere ,in casa, la pratica qualificazione, cadendo all’”Artemio Franchi” per 2-3 al cospetto dei greci del Paok Salonicco. A passare in avanti nel punteggio sono proprio gli ospiti con una rete di Shakhov al 5’, il raddoppio avviene al 26’ con una conclusione a tu per tu con Lezzerini, effettuata da Djalma Campos. I viola accorciano le distanze al 33’ con Bernardeschi, per poi pareggiare il match, nella ripresa, al 50’ grazie a Babacar. Il goal che decreta la resa, per la banda di Paulo Sousa, giunge in pieno recupero, al 93’, con un fendente indirizzato sotto l’incrocio da parte di Rodrigues. Per i toscani la serata non  è stata particolarmente fortunata, soprattutto nel primo tempo, dove i pali hanno impedito ai gigliati di raddrizzare le sorti della gara.

Al termine del match hanno provocato un eco fastidioso, le parole pronunciate da Paulo Sousa, nella vigilia della sfida contro il Paok, in cui ha consigliato a Bernardeschi, considerando la sua sublime qualità e il suo indiscutibile talento, di andare via da Firenze se vorrà ottenere traguardi di prestigio, lasciando velatamente intendere che la Fiorentina non sia pienamente attrezzata per competere ad alti livelli sia in campionato che in Europa. Frasi che hanno fatto e continuano a far discutere il popolo viola che non vuole assolutamente perdere un calciatore che incarna alla perfezione le caratteristiche del numero dieci, come lo è Federico Bernardeschi. Per la Fiorentina, comunque, nulla è compromesso, addirittura nell’ultima sfida al cospetto degli azeri del Qarabag, i viola potrebbero anche perdere ,seppur non subendo una debacle, con meno di cinque goal di scarto. A novanta minuti dal termine, il girone J recita: Fiorentina in testa a quota dieci, seguono Qarabag e Paok Salonicco a sette, fanalino di coda lo Slovan Liberec a quota quattro. Brutte notizie invece provengono dal Sassuolo. La banda di Di Francesco, alla prima partecipazione in campo europeo, esce sconfitta dal “San Mames” di Bilbao per 3-2 e dice addio al sogno qualificazione ai sedicesimi di finale. Eppure il match si era messo bene per i neroverdi, passati in vantaggio al 2’ minuto a causa di una goffa autorete di Balenziaga. L’Athletic Bilbao riordina le idee e al 10’ trova il pari con Raul Garcia. Il sorpasso avviene al 58’ con Aduriz, mentre la rete del 3-1 per i baschi giunge al 79’ grazie a Lekue. Il goal del definitivo 3-2 è griffato da Ragusa all’ 83’. Per gli emiliani questa eliminazione potrebbe essere utile per tornare competitivi in campionato, raddrizzando una situazione che si sta facendo particolarmente preoccupante. Per il tecnico abruzzese sarà ,altresì, fondamentale recuperare uomini cardine del suo scacchiere tattico quali Duncan e Berardi, mentre nella serata spagnola, al nutrito gruppo di infortunati si è aggiunto anche Biondini che pare aver riportato un guaio piuttosto serio ai legamenti. Nel gruppo F guidano la classifica il Genk e l’Athletic Bilbao con nove punti all’attivo, chiudono la graduatoria e senza speranze di accesso ai sedicesimi il Rapid Vienna e il Sassuolo a quota cinque. Altra nota dolente proviene dall’Inter, con i nerazzurri che escono con le ossa rotte dal confronto con l’Hapoel Beer-Sheva. Gli israeliani si impongono per 3-2 in rimonta e condannano la banda di Pioli ad una bruciante e poco edificante eliminazione. La gara era iniziata con piglio favorevole per gli ospiti con Eder che serve un assist per Icardi, il quale non sbaglia, spedendo la palla in rete. Al 25’, addirittura, i nerazzurri trovano il bis con una conclusione ben calibrata, da fuori area, di Brozovic. Nella ripresa, i padroni di casa non si disuniscono ed ,anzi, accorciano le distanze al 58’ con Lucio Maranao.  Al 71’ il direttore di gara Estrada Fernandez decreta un penalty a favore degli israeliani a causa di un intervento da ultimo uomo da parte di Handanovic.

L’estremo difensore nerazzurro, essendo stato precedentemente ammonito, viene espulso e l’Inter sarà costretta ad affrontare gli ultimi venti minuti in inferiorità numerica. Dal dischetto si presenta Nwakaeme che non sbaglia. La rete del definitivo sorpasso è firmata da Sahar al 93’. Con questa debacle l’Inter chiude mestamente una Europa League affrontata nel peggiore dei modi, con il piglio sbagliato, soccombendo al cospetto di avversari tutt’altro che irresistibili. In sala stampa, Stefano Pioli, mostra grande rammarico per questa occasione sciupata. A suo avviso, i nerazzurri dovranno dimostrare evidenti miglioramenti nelle prossime settimane per scrollarsi di dosso questa situazione poco piacevole. In Europa, ovviamente, la prematura eliminazione non porta solo la sua firma. L’Inter ha pagato errori commessi nelle sfide precedenti sotto la gestione De Boer. Il tecnico emiliano, ha poi aggiunto, di aver visto un gruppo presuntuoso, con scarsa umiltà e tutto ciò ha favorito l’Hapoel Beer-Sheva nel credere nelle proprie potenzialità , confezionando un regalo amaro per gli ospiti. A novanta minuti dal termine il gruppo K vede in testa lo Sparta Praga a quota dodici, seguono a pari merito Hapoel Beer-Sheva e Southampton a sette, chiude l’Inter con soli tre punti.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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