Milan in ripresa e con nuove sfide all’orizzonte

 

La vittoria dei rossoneri contro il Frosinone ha regalato tranquillità a tutto lo staff tecnico del “diavolo” a partire dal tecnico Sinisa Mihajlovic. L’allenatore serbo dopo le ultime uscite della sua squadra non propriamente convincenti, ha rinsaldato la sua panchina con la qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia e l’ultimo trionfo in campionato al “Matusa” conquistando tre punti che fanno balzare i rossoneri a quota 28, tornando a vedere all’orizzonte un piazzamento europeo. Alla dirigenza del Milan e al presidente Berlusconi soprattutto, non sono andati i giù i due pareggi contro Carpi e Verona, due risultati che hanno fatto stizzire il numero uno rossonero che contava di ottenere l’en-plein al cospetto di due compagini invischiate in piena lotta per non retrocedere. La svolta è avvenuta a Frosinone, con un Milan che nella ripresa ha ribaltato l’iniziale svantaggio firmato da Ciofani, regalando così un Natale sereno al suo tecnico già in bilico e con un rapporto con Berlusconi fatto di frecciate e prese di posizioni. Sinisa, uomo dal carattere autorevole ed autoritario non accetta di buon grado eventuali interferenze da parte del presidente su ciò che concerne l’aspetto tecnico-tattico sulla guida della squadra e altresì Berlusconi, uomo dall’ invidiabile impatto mediatico, non le manda certo a dire a Mihajlovic, soprattutto in quei momenti in cui si aspetterebbe un qualcosa in più dal Milan.

Giunti alla diciassettesima giornata e fermi per la sosta natalizia, è già tempo di pensare al mercato per tentare di rinfoltire la rosa per renderla ancor più competitiva per effettuare uno sprint che la possa condurre ad ottenere un piazzamento Champions e cercare di mandare via quei giocatori che fino ad ora hanno contribuito scarsamente in ottica risultati. Sul fronte entrate è tornato in auge il nome di Witsel, il centrocampista dello Zenit San Pietroburgo è un pallino costante per Galliani ma riuscirlo ad ingaggiarlo in questa finestra di mercato appare alquanto impossibile perché il club russo non ha un bisogno impellente di incassare denaro da questa cessione ed anche perché Witsel preferirebbe disputare la Champions, vetrina dal respiro internazionale, considerando che lo Zenit agli ottavi affronterà il Benfica, con buone chance di conquistare il pass per i quarti di finale. Un altro nome che interessa molto al club di via Aldo Rossi è quello di Soriano, uomo di fiducia di Mihajlovic , già dai tempi della Sampdoria, ma Ferrero difficilmente lascerà andar via questo calciatore, pedina fondamentale nel nuovo scacchiere tattico di Montella. Una eventuale trattativa appare abbastanza lunga ma non è da escludere un tentativo da parte dei dirigenti rossoneri. Un calciatore che interessa molto a Mihajlovic è Diego Perotti. Considerando il momento non particolarmente brillante in campionato dell’argentino e i buoni rapporti tra il Milan e il Genoa, questa idea di mercato potrebbe realmente concretizzarsi. Rimanendo sull’asse tra i rossoneri e i rossoblu, è ufficiale il passaggio in prestito di Suso che andrà a giocare sotto l’ombra della Lanterna per i prossimi sei mesi, addirittura lo spagnolo potrebbe essere già abile e arruolabile per il derby del prossimo 5 gennaio. Presso la corte di Gasperini potrebbero approdare anche Zapata, oramai chiuso da Alex nel ruolo di centrale difensivo affianco a Romagnoli ed Honda, anche se per il giapponese il discorso è molto più complesso e non facilmente realizzabile. Nome in uscita anche quello di Nocerino che interessa molto al Bologna di Donadoni, considerando che il tecnico dei felsinei ebbe il centrocampista rossonero nella passata stagione a Parma, mentre Ely e Josè Mauri sono entrambi nell’orbita dell’Hellas Verona che vorrebbe ripartire proprio da loro due per tentare una miracolosa salvezza.

Porte girevoli in casa Milan, tra nomi allettanti in entrata e calciatori in uscita ma con la consapevolezza che Mihajlovic con la sua posizione ben salda in panchina ha il dovere di ottenere il massimo dai suoi ragazzi. In campionato, la dirigenza richiede a gran voce un piazzamento europeo e in particolar modo in Champions, perché la storia dei rossoneri è costellata di trionfi in campo internazionale e restarne fuori per tre anni consecutivi rischierebbe di mortificare le ambizioni del club . Senza dimenticare la coppa Italia,trofeo da conquistare per dare nuovo lustro ad una bacheca che da tanto tempo oramai non annovera nuovi cimeli.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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