L’Inter cerca riscatto nel derby di Coppa Italia dopo il ko contro il Sassuolo

L’Inter frena: il derby come occasione di riscatto

Non è un periodo particolarmente brillante in casa nerazzurra. Spalletti, dopo il ko rimediato sabato pomeriggio al Mapei Stadium con il Sassuolo, non ha parlato di squadra in crisi di gioco, sminuendo notevolmente il campanello d’allarme, ma i dati che provengono dalle ultime due uscite della squadra nerazzurra, invitano ad una maggiore riflessione. L’Inter è reduce da due ko consecutivi contro Udinese e Sassuolo per l’appunto, compagini in salute, rivitalizzate dai cambi d’allenatore, ma di certo non squadre di primissimo livello. Quattro le reti subite, per quella che fino a qualche giornata fa era la difesa meno perforata del campionato, e solo un goal realizzato.

Fa rumore, altresì, il penalty fallito da Icardi nel match contro i neroverdi, come a testimoniare il momento buio che attanaglia gli uomini guidati da Luciano Spalletti. Qualche avvisaglia vi era stata già nella sfida di Coppa Italia contro il Pordenone, gara risolta solo ai calci di rigore. In quella occasione i calciatori scesi in campo apparvero stanchi  e privi di idee, leit-motiv ripetuto poi in serie A, con queste due sconfitte fragorose che hanno catapultato l’Inter al terzo posto a quota quaranta, a quattro lunghezze dalla Juventus seconda e a cinque dal Napoli capolista. A questo punto la sfida di Coppa Italia, valevole per i quarti di finale, contro il Milan, sarà fondamentale per suggellare  la scossa da parte dei nerazzurri. Duello da dentro o fuori, senza prova d’appello, tra due compagini che daranno vita ad un derby di fuoco, considerando, per entrambe, il  periodo di crisi da fronteggiare.

Spalletti, in vista di tale match, oltre che a quello contro la Lazio, in campionato, in programma sabato 30 dicembre, dovrà fare a meno sia di D’Ambrosio che di Miranda. Il primo ha riportato una lesione al legamento collaterale della gamba sinistra e di sicuro dovrà restare fermo ai box non meno di quaranta giorni, mentre il difensore centrale brasiliano a causa di una lesione al soleo della gamba destra, ne avrà per una ventina, ragion per cui tornerà ad essere nuovamente abile e arruolabile solamente dopo la sosta invernale. Il tecnico di Certaldo, intenzionato, ovviamente, a confermare il 4-2-3-1 quale abito tattico preferito, ridisegnerà la difesa affidandosi centralmente a Skriniar e Ranocchia, mentre lungo le corsie esterne spazio a Cancelo a destra ed uno tra Santon e Nagatomo sul versante di sinistra.

Nel frattempo, i nerazzurri, quest’oggi osserveranno un giorno di riposo, festeggiando il Natale in famiglia, per poi ritrovarsi a partire da domani pomeriggio al fine di preparare al meglio la sfida di Coppa Italia del 27 dicembre. Spalletti  e i suoi calciatori vorranno evitare di ripetere quanto accaduto due stagioni fa, quando l’Inter, all’epoca guidata da Roberto Mancini, subì una clamorosa flessione proprio in questo periodo, caratterizzata dalle sconfitte in rapida sequenza contro Lazio e Sassuolo che fecero perdere la testa della classifica ai nerazzurri, i quali lasciarono il passo alla Juventus che poi conquistò il quinto scudetto di fila. Icardi e compagni, memori di quanto accadde, vorranno scongiurare tale ipotesi, lasciandosi dietro le spalle queste due battute d’arresto, pesanti ma d’insegnamento, affinché possano riprendere la corsa nelle zone alte, con lo scopo di mettere le mani non solo verso  un piazzamento con vista  Champions League, quanto piuttosto mirare verso un ambito e prestigioso sogno scudetto.

Intanto, per quanto concerne il discorso mercato, che riaprirà la sua finestra il prossimo 3 gennaio, Spalletti, come dichiarato in conferenza stampa, si attende qualcosa di interessante da parte del duo Ausilio-Sabatini. In uscita potrebbe esserci il nome di Joao Mario che ha trovato poco spazio nell’undici iniziale nell’arco di questi mesi, mentre in entrata tra i profili più suggestivi, si vocifera di un pressing insistente sul Paris Saint Germain per Javier Pastore, in rotta da tempo con Emery, e calciatore adatto per lo schema tattico del tecnico toscano, nel ruolo di trequartista alle spalle di Icardi. Fra qualche giorno si apriranno i battenti su questo mese di fuoco, per quanto concerne trattative ed affari, e vedremo se l’Inter metterà a segno quei tasselli fondamentali al fin di consegnare tra le mani di Spalletti una squadra ulteriormente competitiva.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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