Della Valle tuona: il terzo posto è ancora possibile nel 2016.

Parole di Della Vale sul finale di stagione 2016

È tempo di dare uno scossone alla Fiorentina. È questo il monito del presidente Andrea Della Valle che in settimana ha rilasciato importanti dichiarazioni sul momento in casa viola.

La Fiorentina attualmente occupa il quarto posto a cinque punti di distanza dalla Roma terza in classifica. L’obiettivo dei gigliati, nelle ultime otto gare, sarà quello di sbagliare il meno possibile ed inseguire un sogno ambizioso, ma a suo dire realizzabile,ossia di scavalcare i giallorossi, competere con ardore con le altre dirette concorrenti e conquistare l’accesso al preliminare di Champions League. Il numero uno viola tiene a ribadire il lavoro ottimale e certosino di Paulo Sousa che sta conducendo la Fiorentina verso traguardi inimmaginabili ad inizio stagione. Non occorre dimenticare il favoloso girone d’andata, in cui addirittura si intravedeva la possibilità di conquistare uno scudetto che latita in terra toscana dalla stagione 1955/1956. Della Valle evidenzia con orgoglio l’opera messa in atto dal  tecnico lusitano ed annuncia che il prossimo anno sarà ancora lui alla guida della viola. Inoltre, il numero uno della Fiorentina, lancia un messaggio di incoraggiamento verso i calciatori, dicendo loro di dare il massimo in questo sprint finale, di non arretrare di un centimetro e di tornare a stupire il pubblico con un calcio moderno e propositivo perché nulla è stato ancora decretato e i cinque punti di distanza dai capitolini (che poi in realtà ne occorrerebbero sei ai viola per superare i giallorossi in quanto la Roma ha vinto entrambi gli scontri diretti) sono a portata di mano e bisognerà crederci, con orgoglio e determinazione.

I viola stanno attraversando, indubbiamente, un periodo alquanto complicato ed avaro di soddisfazioni. L’ultimo successo in campionato risale al 21 febbraio scorso, quando i gigliati si imposero con il punteggio di 2-3 al cospetto dell’ Atalanta. Da lì in avanti solo tre pareggi ed una sconfitta, di cui bruciano particolarmente i due mezzi passi falsi contro Hellas Verona e Frosinone, ovvero sia contro compagini che lottano per non retrocedere e con organici nettamente inferiori a quello dei toscani. Anche il gioco di Paulo Sousa negli ultimi tempi è apparso meno fluido ed efficace rispetto alla prima parte di stagione. Molti uomini non stanno più garantendo il rendimento elevato del girone d’andata e la prevedibilità nel possesso palla e la mancanza di mordente sotto porta hanno fatto sì che i viola perdessero terreno nei confronti soprattutto della Roma, che ad oggi pare abbia consolidato il terzo posto. Tra gli uomini che incarnano alla perfezione l’attuale parabola discendente della Fiorentina vi è l’attaccante croato Kalinic, autore di undici reti in stagione ma di un solo goal nelle ultime tredici partite, un magro bottino per chi nella prima parte aveva stupito tutti gli addetti ai lavori. Nell’ultima gara di campionato poi non è mancata quel pizzico di sfortuna che piomba inesorabilmente nel momento in cui le cose non girano  alla perfezione. A Frosinone pali e traverse hanno fatto da corollario ad una difficoltà piuttosto evidente di sbloccare il match. In queste due settimane di sosta, il tecnico Paulo Sousa dovrà rigenerare dal punto di vista fisico e psicologico i suoi ragazzi in vista dello sprint finale. Come affermato da Della Valle, tutto è ancora possibile e l’ipotesi Champions non è affatto tramontata. Spetterà ora all’allenatore lusitano toccare le corte giuste, specie emozionali, per dare nuovo slancio e rinnovata fiducia ad un gruppo che probabilmente nelle ultime apparizioni ha perso quell’autostima e spirito propositivo che li aveva contraddistinti.

La prossima gara sarà al “Franchi” contro la Sampdoria, un’altra compagine con l’acqua alla gola e con la necessità impellente di conquistare punti. Per i viola non è ammesso un ennesimo passo falso come con il Verona e il Frosinone se davvero conquistare il preliminare di Champions, rappresenti un obiettivo assolutamente alla portata. Nel frattempo dall’infermeria si attendono responsi per ciò che concerne Mati Fernandez, uscito anzitempo nel match tra la sua nazionale cilena e l’Argentina. Stando alle prime notizie non appare nulla di particolarmente grave e si spera di averlo a disposizione per la gara contro i blucerchiati, la prima di otto finali per concludere una cavalcata sommariamente positiva e raggiungere un traguardo ambizioso che la dirigenza Della Valle attende da anni.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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