La Roma supera il Napoli e si accende la corsa per il secondo posto

 Radja Nainggolan Roma
La grinta di Radja Nainggolan dopo aver segnato il goal dell’1 a 0 al Napoli nel match tra Roma – Napoli del 25 aprile 2016.

Tra Roma e Napoli decide Nainggolan nel finale e per quanto riguarda il secondo posto in classifica torna tutto in gioco.

La classifica a duecentosettanta minuti dal termine del campionato recita: Napoli settantatre punti, Roma settantuno. Due squadre per una sola poltrona con vista Champions League. Si preannuncia un duello emozionante, vibrante, probabilmente più combattuto e palpitante rispetto a quanto visto nel match dell’ “Olimpico”, in una partita tra giallorossi e partenopei che sembrava indirizzata verso uno 0-0 che non avrebbe creato né scandalo né tantomeno recriminazioni. Ed invece negli ultimi minuti da un guizzo dell’inossidabile Totti è partito il “la” per la rete realizzata dal “ninja” Nainggolan che oltre ad accendere la corsa per un posto diretto in Champions ha emesso due verdetti importanti: il primo è stato lo scudetto conquistato matematicamente dalla Juventus a tre giornate dal termine e dall’altro l’estromissione definitiva dall’ Inter da una disperata rincorsa per un posto verso l’Europa che conta, essendo i nerazzurri piombati a meno sette proprio dalla Roma a soli tre turni dal termine.

In merito alle formazioni scese in campo, Luciano Spalletti conferma il “4-3-3” con Szczesny tra i pali, esterni di difesa Florenzi e Digne con Manolas e Rudiger a formare la coppia centrale. A metà campo fiducia al trio Pjanic-Keita-Nainggolan, mentre in avanti tridente “leggero” con El Shaarawy, Perotti e Salah. Sarri dal canto suo schiera gli azzurri con il consueto “4-3-3”: Reina in porta, Albiol e Koulibaly coppia centrale, Ghoulam ed Hysaj lungo le corsie laterali. A centrocampo spazio ad Hamsik, Jorginho e Allan, in attacco torna dopo i tre turni di squalifica il “pipita” Higuain, supportato ai lati da Callejon e la novità Mertens preferito ad Insigne.

La prima azione degna di nota è di marca giallorossa con Hysaj che rinvia di testa dal limite dell’area, la sfera giunge sui piedi di Salah che calcia al volo e tale conclusione termina poco distante dal montante. Dopo una lunga fase di studio e tatticismi, sono i partenopei a rendersi pericolosi con Mertens che esplode un tiro dalla lunga distanza che trova dinnanzi a sé la risposta immediata di un attento Szczesny. L’ultimo sussulto della prima frazione di gioco è ancora firmata Napoli, con Jorginho che effettua un lancio in profondità per Higuain, il quale aggancia la palla, aggira la marcatura di Rudiger e del neo entrato Zukanovic (subentrato a Manolas per un problema all’occhio ravvisato da quest’ultimo) e va al tiro, ma è abile Szczesny a non farsi sorprendere.

Nella ripresa sono i partenopei a farsi vedere dalle parti della retroguardia giallorossa con Hamsik che va al tiro ma tale conclusione, smorzata da Rudiger, diventa facile preda dell’estremo difensore polacco. Di nuovo Napoli in avanti con Higuain che appoggia sulla sinistra per Mertens, il cui tiro a giro si spegne di poco a lato. È di nuovo il furetto belga a creare grattacapi alla difesa della Roma con un fendente da fuori area che termina distante dalla traversa. I giallorossi non demordono e cercano di farsi vedere dalle parti di Reina con un lancio in profondità per El Shaarawy ma in tal caso è provvidenziale il recupero in velocità di Albiol che evita ulteriori pericoli. I partenopei si catapultano in avanti con Callejon che sforna un cross per Higuain che va al tiro ma trova dinnanzi a sé la risposta di Szczensy che si esibisce in una parata in due tempi. A seguire è di nuovo la banda di Sarri a creare scompiglio con un lancio di Insigne per il “pipita”, l’estremo difensore giallorosso si tuffa in uscita ma la sfera termina dalle parti di Hamsik. È reattivo Rudiger a salvare prontamente sulla possibile conclusione in porta del centrocampista slovacco. Mentre la gara sembra indirizzarsi verso un inevitabile pareggio a reti bianche, ecco che da una magia di Totti nasce il goal del vantaggio giallorosso. La sfera termina sui piedi di Maicon che appoggia per Salah, il numero undici egiziano a sua volta sforna un assist “al bacio” per Nainggolan posizionatosi sulla lunetta di fuori area. Il centrocampista belga-indonesiano sforna una conclusione di prima intenzione e angolata che non lascia scampo a Reina. Goal dei capitolini all’ 89’ minuto ed uno a zero che sa di sentenza definitiva. Al termine della gara, Maurizio Sarri non rilascia dichiarazioni, in quanto il Napoli prosegue nel silenzio stampa. Invece Luciano Spalletti, tecnico dei giallorossi si mostra sorridente e soddisfatto di fronte ai microfoni. L’allenatore di Certaldo si complimenta con i suoi ragazzi, autori, a suo dire, di una prestazione convincente soprattutto dal punto di vista caratteriale e dell’intensità. I partenopei hanno lasciato pochi margini di manovra, chiudendo bene gli spazi, quindi i capitolini sono stati abili nello sfruttare al meglio le poche occasioni avute a disposizione. Questa vittoria riapre il discorso secondo posto, anche se Spalletti ammette che le prossime tre sfide, almeno sulla carta, sembrano sorridere al Napoli che può annoverare un trittico meno impegnativo rispetto a quello atteso dai giallorossi. L’applauso maggiore del tecnico toscano va ai suoi ragazzi, protagonisti di un girone di ritorno sensazionale, a tal punto da ritrovarsi a giocarsi un secondo posto che vuol dire qualificazione diretta in Champions, a tre turni dal termine. Un qualcosa di impensabile dopo l’avvicendamento tra Garcia e Spalletti. Infine sulla solita domanda di rito su Francesco Totti, il tecnico dei giallorossi dichiara che se nella prossima stagione il “capitano” dovesse restare a Roma, per lui non ci sarebbero problemi ,anzi, sarebbe felicissimo di avere a disposizione un calciatore dall’elevato valore qualitativo. Sulla gestione però del numero dieci, Spalletti è sempre più convinto che Totti possa dare il meglio di sé nell’ultimo quarto d’ora o dieci minuti, così come ha dimostrato in queste gare recenti della Roma, altrimenti impiegarlo dall’inizio significherebbe non sfruttare al meglio e disperdere il patrimonio sublime che Totti può offrire in determinati momenti della gara, approfittando di difese stanche e quando il ritmo del match ha tutta un’altra intensità.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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