Contestazione alla Juve e a Dybala a Vinovo in questo fine Aprile 2018

Ecco cos'è successo

Una contestazione dal sapore di incitamento davanti i cancelli di Vinovo

Giornata piuttosto tribolata davanti i cancelli del centro sportivo di Vinovo. Una frangia della tifoseria juventina, ossia quella facente capo al gruppo “Tradizione”, presente in curva sud all’Allianz Stadium, ha inscenato una contestazione, poi valutata come forma di incitamento, nei confronti dei calciatori. A loro dire, i tifosi non hanno gradito la sconfitta rimediata in casa contro il Napoli e soprattutto il fatto che al termine del match non siano andati a salutare i supporters sotto la curva, nonostante quest’ultimi abbiano incitato i loro beniamini per gli interi 94 minuti. In una Vinovo calda e soleggiata, è stata inscenata, quindi, tale contestazione attraverso cori che invitavano chiaramente i calciatori juventini a tirar fuori gli attributi.

Tra coloro che si sono fermati a parlare con questa frangia di supporters, vi sono stati Buffon, Marchisio, quest’ultimo particolarmente acclamato, ed anche Chiellini. Così come Dybala, al quale è stato chiesto di credere fermamente nella conquista dello scudetto e che ciò che stava accadendo fuori i cancelli del centro sportivo bianconero non era una contestazione, bensì una forma calorosa di incitamento per invertire la rotta dopo il pareggio ottenuto a Crotone e il ko casalingo ad opera del Napoli,che ha spinto i partenopei a meno uno dalla Vecchia Signora, a quattro giornate dal termine del campionato. Un tifoso presente a Vinovo, rivolgendosi a Dybala, ha affermato di aver archiviato la conquista dei sei scudetti precedenti, mettendo in primo piano, invece, quello riguardante questa stagione, che a suo dire sarebbe il più importante ed avrebbe un significato storico.

La Juventus, indubbiamente, nonostante sia ancora in testa alla classifica, seppur ha visto ridursi il gap dal Napoli, nel giro di una settimana, da sei ad un punto, è invischiata in una fase decisamente critica. Molto probabilmente le scorie dell’eliminazione in Champions stanno gravando pesantemente dal punto di vista psicologico e il calendario non agevola affatto in questa missione Buffon e compagni. La Vecchia Signora sabato sera sarà attesa  da una sfida molto delicata, a San Siro, contro l’Inter. Si prevede un record d’incasso, con la banda di Spalletti supportata dalla propria gente, con lo scopo di centrare una vittoria che rialzerebbe le quotazioni dei nerazzurri per quanto concerne un posto per la prossima edizione di Champions League.

A seguire i bianconeri affronteranno il Bologna in casa e alla penultima giornata voleranno all’Olimpico per vedersela con la Roma, altra sfida affascinante ed assai insidiosa. All’ultima ci sarà la gara interna contro l’Hellas Verona, che con ogni probabilità il prossimo 20 maggio si presenterà all’Allianz Stadium gravata dalla matematica retrocessione in B. Nel mezzo, il 9 maggio, la Juventus sarà chiamata a disputare la finale di Coppa Italia contro il Milan, match di prestigio che potrebbe permettere alla banda di Allegri di centrare un altro record, ossia quello di conquistare la quarta coppa nazionale di fila.

Un calendario, quindi, fitto e per nulla affatto semplice. Il fiato sul collo del Napoli è evidente e piuttosto fastidioso anche se permangono delle perplessità sulla necessità di dare vita a contestazioni, definite poi come un incitamento, nei confronti di un gruppo che comunque sia resta primo in classifica in serie A,  finalista di Coppa Italia e in Champions League è stata eliminato al 93’ attraverso un calcio di rigore molto dubbio dopo che i bianconeri si erano imposti al Bernabeu con un mortifero 0-3. Tutto ciò rischia di surriscaldare inutilmente un ambiente che dovrebbe vivere queste settimane in tranquillità, con lo scopo di ritrovare quella serenità molto probabilmente smarrita a seguita di alcuni episodi che hanno destabilizzato la squadra soprattutto dal punto di vista mentale.

Urlare, contestare, intonare cori dai toni forti, non rappresenta lo specchio di una Juventus che ha nelle mani il proprio destino. La presa di posizione messa in atto dalla frangia dei tifosi apparentanti al gruppo “Tradizione” non catalizza l’approvazione della stragrande maggioranza dei sostenitori bianconeri, in quanto, senza effettuare retorica o giri di parole, la loro squadra del cuore a meno di un mese dalla conclusione della stagione, è in piena corsa per due titoli, che se centrati renderebbero straordinaria tale annata.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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