Massimiliano Mirabelli: futuro incerto al Milan per il direttore sportivo

Massimiliano Mirabelli-Milan: liaison al capolinea?

Il ko rimediato sabato scorso, in casa, contro il Benevento ha lasciato strascichi pesanti in casa Milan. I rossoneri con questa sconfitta si sono congedati definitivamente da ogni discorso concernente la qualificazione alla prossima edizione di Champions League. L’obiettivo più accessibile resta quello di accaparrarsi un posto per l’Europa League, oltre a quello di alzare al cielo la Coppa Italia nella finale contro la Juventus in programma il prossimo 9 maggio. La banda allenata da Gennaro Gattuso è attualmente settima in classifica a quota cinquantaquattro, distante una lunghezza dall’Atalanta sesta. Se finisse ora il campionato, il “diavolo” sarebbe costretto ad effettuare tre turni preliminari, a partire dal mese di luglio, per entrare nella porta principale dell’Europa League.

Messa così rischierebbe di essere un’altra stagione per nulla affatto esaltante nonostante il cospicuo esborso economico avvenuto la scorsa estate. Il calendario nelle ultime quattro giornate vedrà il Milan impegnato domenica alle ore 15 in casa del Bologna, per poi affrontare sabato 5 maggio l’Hellas Verona a San Siro. Sulla carta da queste due sfide dovrebbero giungere sei punti che darebbero una boccata d’ossigeno alla truppa rossonera. Mentre le ultime due giornate saranno da brividi, in quanto sono in programma due veri e propri spareggi per entrare direttamente in Europa League, senza passare per la tortuosa via dei preliminari: l’Atalanta all’”Atleti Azzurri d’Italia” e la Fiorentina a San Siro, il tutto dopo aver disputato la finale di Tim Cup contro la Juventus. Come arriveranno i rossoneri a queste due sfide? Galvanizzati da un ottimo risultato in coppa oppure affranti per non aver centrato alcun obiettivo? E’ questo l’interrogativo che assalirà i tifosi del “diavolo” e che sta già ronzando da un po’ sulla testa dei dirigenti rossoneri. La cordata cinese ha in mente un restyling per quanto concerne soprattutto la figura del direttore sportivo. Massimiliano Mirabelli non è poi così sicuro di rivestire tale ruolo anche nella prossima stagione. In caso di mancata qualificazione diretta in Europa League, difficilmente l’attuale d.s. verrebbe riconfermato.

A testimonianza di ciò vi è stata la brusca frenata imposta dagli investitori cinesi sul possibile affare riguardante Bernard dello Shakhtar Donetsk. Sino ad ora certi di un arrivo in rossonero, a parametro zero, sono Reina e Strinic, mentre per il resto tutto appare congelato. Inoltre, in una precedente intervista, l’a.d. Fassone è stato particolarmente chiaro: durante la prossima sessione estiva le uscite andranno a colmare eventuali entrate, ossia, ad esempio,  a due nuovi innesti faranno capolino altrettante cessioni, il tutto per mantenere una situazione di bilancio alquanto in equilibrio. In caso di addio del direttore sportivo Mirabelli, il nome che più stuzzica i massimi dirigenti del “diavolo” è quello di Cristiano Giuntoli, attuale d.s. del Napoli, protagonista di ottime stagioni sotto l’ombra del Vesuvio.

Non è da escludere, inoltre, un possibile approdo sulla sponda rossonera di Milano di Walter Sabatini, ex uomo di fiducia del gruppo Suning e attualmente alla ricerca di una nuova società con la quale operare. Per Mirabelli, quindi, sarà decisivo l’esito finale di questa stagione. In caso di settimo posto o comunque di mancata qualificazione diretta in Europa League, è molto probabile un suo addio con il concomitante avvio di una nuova era, con il compito principale di riportare il Milan a competere per i primi quattro posti, centrando una qualificazione in Champions League attesa da ben quattro anni.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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