Adaline – L’eterna giovinezza, la recensione del film


 

TITOLO: Adaline – L’eterna giovinezza

TITOLO ORIGINALE: The Age of Adaline

REGIA: Lee Toland Krieger

CAST: Blake Lively, Michiel Huisman, Harrison Ford, Kathy Baker

PAESE: USA

ANNO: 2015

GENERE: sentimentale, drammatico

DURATA: 110 minuti

 


 

TRAMA: Adaline Bowman (Blake Lively) è nata nel 1908. All’età di 29 anni rimane vittima di un incidente stradale che, attraverso un paradossale meccanismo del corpo, prima inerme e poi riportato in vita da una potente scarica elettrica, la rende immortale. Smette così di invecchiare e rimane giovane e bella nonostante il passare degli anni. La sua vita trascorre lasciando immutata lei ma non ciò che la circonda: la figlia, unica a conoscere il suo segreto, cresce fino a superarla in età e diviene così un’anziana signora mentre lei impara a non affezionarsi a nessuno o ad alcun luogo in cui vive poiché proprio a causa di questo suo “non invecchiare” è costretta a trasferirsi e cambiare identità ogni dieci anni dato che il rischio di destare sospetti ed essere scoperta è, sennò, troppo alto.

La situazione muta nel 2014, quando una sera fa la conoscenza di Ellis (Michiel Huisman). Il trentenne si dimostra subito affascinato e conquistato dalla bellezza disarmante e dall’intelligenza di Adaline ma, quest’ultima, in un primo momento pare titubante. Col passare dei giorni e a seguito delle avances di Ellis, la determinazione della nostra protagonista comincia a vacillare. Poco a poco si apre al giovane, pur non rivelando il vero nome e la vera storia. Casualità del destino vuole che il padre di Ellis, William (Harrison Ford), ormai over sessanta, sia proprio una vecchia fiamma di Adaline.

Tra segreti da mantenere, bugie da dover raccontare, fantasmi del passato che ritornano, futuri incerti e paradossali eventi che si ripetono, Adaline riesce finalmente a fermarsi e a non scappare più, trova il vero amore e, fortunatamente, comincia finalmente ad invecchiare.

“Ellis: Anni, amore e bicchieri di vino sono cose che non si dovrebbero mai contare.

Adaline: Non hai idea di quanto sia vero.”

Adaline recensione – immagine dal film


 

COMMENTO: Adaline – L’eterna giovinezza è una storia che ricorda vagamente Il curioso caso di Benjamin Button.

La trama funziona ed i flash back, ben studiati, non confondono lo spettatore. Il cast fa uno straordinario lavoro, soprattutto la protagonista, Blake Lively (Serena Van Der Woodsen di Gossip Girl) che si immerge completamente nel personaggio e Harrison Ford, che dall’alto della sua carriera, ancora una volta non delude, recitando benissimo la sua parte.

La pellicola tratta appunto questo tema dell’immortalità che, invece di dimostrarsi un vantaggio, risulta essere un fardello da sopportare. Adaline non può usufruire della sua particolare situazione poiché se la rivelasse diventerebbe senza ombra di dubbio una cavia, un esperimento umano. Così, per non far notare il suo rimanere immutata, è costretta a cambiare vita ogni dieci anni, ininterrottamente. Non può creare legami duraturi né affezionarsi a nessunissima casa in cui vive.

Ha solamente tre rapporti in cui può essere se stessa: quello con sua figlia, quello con un’amica cieca (che quindi non è a conoscenza del suo segreto) e quello con il suo cagnolino (che muore a metà film, a proposito: era proprio necessario?).

La sua determinazione nel voler mantenere questo suo enigmatico segreto vacilla quando incontra Ellis, di cui pian piano si innamora. Ovviamente lei non rivela a lui la sua verità, o perlomeno, non fino alla fine del film.

Dal momento che la sua paradossale immortalità non bastava, nel film è stata introdotta anche una casualità senza precedenti: destino vuole, difatti, che tra miliardi di persone esistenti nel mondo, Ellis sia proprio figlio di William, antica fiamma di Adaline.

Intorno agli anni Sessanta, infatti, Adaline aveva conosciuto William, ed era stato amore a prima vista per entrambi, tant’è che a lui lei aveva rivelato la propria identità, ma non il proprio segreto, o perlomeno, non fino alla fine del film.

William riconosce immediatamente Adaline ma lei, messa alle strette, finge che la somiglianza sia dovuta al fatto che è appunto la figlia delle vecchia amica di lui. Tutti ovviamente le credono, anche lui. Ma solo fino a un certo punto perché dopo si accorgerà della verità.

Insomma, il film può sembrare aver a che fare anche un po’ con Beautiful ma non è così, ti tiene incollato allo schermo per tutta la sua durata e prova che il vero amore esiste e vale la pena viverlo, ne vale così la pena da rinunciare all’immortalità.

Ambientazioni e scenografie molto belle, costumi di classe, recitazione sublime. DA VEDERE

“Adaline: Dimmi qualcosa che possa tenere con me e non lasciare mai andare.

Ellis: Lasciati andare.”

[review]

Adaline recensione – immagine dal film

Il Verdetto

Voto Globale - 8

8

Voto

Insomma, il film può sembrare aver a che fare anche un po’ con Beautiful ma non è così, ti tiene incollato allo schermo per tutta la sua durata e prova che il vero amore esiste e vale la pena viverlo, ne vale così la pena da rinunciare all’immortalità.

Ambientazioni e scenografie molto belle, costumi di classe, recitazione sublime. DA VEDERE

 

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Serena Grosso

Ciao a tutti, sono Serena Grosso (25.02.1993) e scrivo da Torino. Mi occupo della sezione cinema e serie televisive dal momento che vivere come in un film é la mia filosofia di vita.

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