Ilary Blasi attacca Spalletti e Pallotta. Ma farà bene alla Roma?

Ilary Blasi attacca Spalletti e Pallotta
bacio tra Ilary Blasi e Francesco Totti. Foto Ansa

La Roma viene da una brutta sconfitta contro il Torino per 3 a 1 dove l’unico goal per i giallorossi è stato segnato da Francesco Totti su rigore. Con quella rete, il capitano ha raggiunto il traguardo dei 250 centri in Serie A. A rincarare la dose è arrivata l’intervista che la moglie di Totti “Ilary Blasi” ha rilasciato alla Gazzetta dello Sport dove definisce l’allenatore dei giallorossi Spalletti un piccolo uomo e dove invita il presidente della Roma Pallotta a ragionare prima di parlare.

Questa intervista riapre una ferita che sembrava ormai sanata e soprattutto arriva in un momento delicato per la squadra della capitale. Già ieri si sono fatte insistenti le voci che volevano le dimissioni dell’allenatore Luciano Spalletti, ma poi smentite, ed oggi arrivano queste dichiarazioni che porteranno sicuramente un malumore generale nello spogliatoio, nella piazza e sicuramente tra i vertici della Roma.

Sicuramente si apriranno degli scenari diversi, chissà, anche per il proseguo della carriera di Totti con la maglia della Roma, e soprattutto in ambito dirigenziale, considerando il “non” buonissimo rapporto con l’attuale dirigenza. Ecco cos’ha detto Ilary alla Gazzetta dello Sport:

“Io di calcio non capisco nulla, ma è stato surreale. Fantascienza, non ci potevo credere. È stato cacciato da casa sua, scrivetelo. Questa cosa non si fa. Io non lo avrei mai fatto, non mi sarei mai permessa una cosa del genere. Appena tornò gli dissi: ‘Stasera si va allo stadio, dobbiamo essere là’. L’ovazione? In quei momenti i tifosi c’erano, non lo hanno abbandonato”.

E poi su Spalletti:

“Le scelte calcistiche sono opinabili ma non si discutono, di quello non mi impiccio, però forse avrei qualcosa da ridire a livello umano, sulla persona. Nell’intervista alla Rai, che fece tanto scalpore, si capiva che Francesco chiedeva solo rispetto, ed era giusto. In quel momento non glielo stavano dando. Non critico la scelta tecnica, critico il comportamento umano, e Spalletti è stato un uomo piccolo. Punto. È la verità. Lui a parole ha detto anche delle cose stupende, ma a parole. Invece lo subisce… In un momento così difficile nella vita di un ragazzo che sta attraversando un passaggio importante, c’è modo e modo per comportarsi… Certo che si poteva essere più delicati e Spalletti sicuramente non lo è stato, non l’ha saputo guidare in un percorso umano. Io le persone le giudico anche da questo. Quindi voto basso, molto basso”.

E poi le ha anche per il presidente Pallotta:

‘Però anche la mente deve ragiona’ prima de parla’…”. Con i Sensi aveva un altro tipo di rapporto, era un figlioccio, ma quella era una conduzione più familiare, mentre questa più imprenditoriale”.
Totti resterà alla Roma? Ecco cosa dice Ilary…
“Per lui si sta per chiudere un ciclo, siamo giunti quasi al capolinea. Non solo perché finisce di giocare al calcio – se non è questa stagione, sarà la prossima – ma perché dovrà iniziare un’altra vita. Certo, quella adrenalina lì sarà difficile ritrovarla… Ma se va in depressione uno come lui, ‘je meno’. Se l’è goduta abbastanza. Francesco in questi anni ha pensato solo a giocare, adesso deve prendere in mano le redini di ciò che si è creato. È più consapevole che sta per cominciare la vita da grandi”. Ma nel frattempo passerà ancora un po’ di tempo sul campo: “Fino al 2018? È una cosa che deve sentire lui. Se non fosse più a proprio agio, sarebbe il primo a deporre l’ascia di guerra. È intelligente. Anno più anno meno, ci siamo. E se andasse all’estero certo che lo seguirei. Usa o Arabia, è uguale, tanto sarebbe per poco tempo.”
Fonte
Gazzetta Dello Sport
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Wonder Channel Redazione

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