Milan di misura sull’Alessandria, decide Balotelli su calcio di rigore.

Il primo round della semifinale di Coppa Italia tra Milan e Alessandria, se lo aggiudicano i rossoneri, ma quanta sofferenza a dispetto delle due categorie di differenza tra le rispettive compagini. In un “Olimpico “ di Torino quasi completamente rivestito di grigio per la presenza massiccia dei supporters alessandrini giunti in massa nel capoluogo piemontese per sostenere i loro beniamini autori di un miracolo sportivo irripetibile, è Mario Balotelli al termine del primo tempo a siglare la rete decisiva del match che lascia ben sperare il Milan in ottica approdo alla finale. Per i grigi nulla da eccepire, prestazione coriacea e di personalità per tutti i novanta minuti. Di tutt’altro atteggiamento quello mantenuto dai ragazzi di Sinisa Mihajlovic che avrebbero potuto fare di più per chiudere già all’andata la pratica qualificazione e far di un sol boccone una squadra che nonostante l’eccellente percorso in coppa, mietendo vittime illustri, resta pur sempre una compagine di Lega Pro in cui la maggioranza degli elementi, fino ad ieri sera, avevano ammirato solo in tv l’ “Olimpico” di Torino e i vari calciatori rossoneri, che mai avrebbero immaginato di affrontare un giorno in una semifinale di coppa Italia.

Mister Gregucci schiera i suoi ragazzi con il “4-3-3” che poi in fase di non possesso si tramuta in un “4-5-1” con il solo Marconi nel ruolo di punta centrale avanzata. Rispetto alla gara vinta ai quarti di finale contro lo Spezia, non c’è Celjak squalificato, al suo posto Sirri adattato al ruolo di centrale di difesa. A metà campo è recuperato Nicco che aveva lasciato anzitempo il terreno di gioco nella gara di campionato di sabato scorso con il Cuneo, mentre in avanti confermatissimo il tridente Marras- Marconi-Fischnaller. L’uomo del miracolo alessandrino, Bocalon, almeno inizialmente relegato in panchina. Mihajlovic invece applica un po’ di turnover, con la presenza in campo di alcuni uomini fino ad ora poco utilizzati dal tecnico serbo in campionato. In porta c’è Abbiati, titolare di coppa, De Sciglio sulla corsia di destra al posto di Abate, Zapata centrale con Romagnoli. A centrocampo coppia di mediani composta da Poli e Josè Mauri, mentre in avanti fiducia al duo Balotelli-Luiz Adriano.

Il primo squillo della gara è dopo pochi minuti con De Sciglio che sgroppa sull’out di destra, fornisce al centro dell’area un assist interessante per Balotelli che tenta una girata al volo ma va a vuoto. Poi è sempre Balo a rendersi pericoloso con una conclusione dalla distanza che si spegne a lato. I piemontesi si fanno vedere dalle parti di Abbiati con Marconi che dalla lunga distanza prova un tiro angolato che si infrange sui cartelloni pubblicitari. I rossoneri tentano con ostinazione di trovare la rete del vantaggio, questa volta con Antonelli che serve sulla sinistra un assist perfetto per Balotelli, il cui tiro di piatto viene intercettato da Vannucchi. Brivido per la retroguardia dei grigi intorno alla mezzora, quando Luiz Adriano supera un avversario, serve Josè Mauri il quale dal limite dell’area appoggia per Poli, la cui conclusione diretta in porta viene respinta magistralmente dal giovane estremo difensore dell’ Alessandria. La squadra di Mihajlovic cresce di giri e procura un pericolo degno di nota per la retroguardia piemontese con Honda che serve un assist impeccabile per Balotelli, il quale supera con un pallonetto Vannucchi in uscita ma la sfera si spegne di poco a lato. Al 43’ minuto avviene la svolta del match: Antonelli si insinua in area di rigore, Morero lo sgambetta e per il direttore di gara Irrati non ci sono dubbi, decretando il calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta Balotelli che con freddezza e precisione spiazza Vannucchi. Milan in vantaggio proprio a ridosso del gong. Termina così una prima frazione di gioco che ha visto i grigi non soccombere completamente sotto l’onda d’urto dei rossoneri, anzi, hanno cercato in più di un’occasione di mettere fiato sul collo alla difesa avversaria con azioni rapide in ripartenza. Per i rossoneri ci sono state una serie di conclusioni pericolose verso la porta difesa da Vannucchi ma ciò che è mancata è stata quella voglia famelica di chiudere immediatamente i giochi.

Nella ripresa il primo sussulto è sempre di marca Milan con Balotelli che involatosi sulla sinistra, serve al centro dell’area un assist chirurgico per Honda, la cui conclusione di prima intenzione è deviata in corner, di testa, da Sabato ben appostato a ridosso della linea di porta. Gregucci cerca di dare nuova spinta alla propria squadra e al 60’ effettua un doppio con cambio con l’inserimento sul terreno di gioco di Bocalon e Mezavilla al posto di Marconi e Loviso. Ed è proprio il numero otto dei piemontesi, Bocalon, a scagliare un tiro di punta che si infrange di poco a lato. È nuovamente l’ Alessandria a farsi vedere dalle parti di Abbiati con Nicco che riceve palla da Fischnaller e dal limite dell’area va al tiro ma la sfera vola alta fuori misura. Nuovamente Bocalon con una conclusione insidiosa scalda i guanti di Abbiati ed infine è Fischnaller  a provare a pescare il jolly con un tiro smorzato in corner da Zapata. Nel finale di match Mihajlovic getta nella mischia Niang per Balotelli, ed è proprio l’attaccante francese a rendersi pericoloso con un tiro, su azione di contropiede, deviato da Vannucchi sul palo. L’ultimo squillo della gara è con Montolivo, la cui conclusione dal limite dell’area viene intercettata dal portiere dei grigi. Termina qui una gara combattuta e tutt’altro che facile per il Milan, così come testimoniano le parole dei protagonisti in campo. Abbiati scuote la testa, non è pienamente soddisfatto della prova dei suoi compagni. I rossoneri avrebbero dovuto chiudere la pratica qualificazione già nel match di andata ma non è andata esattamente così. Elogia l’Alessandria, compagine di tutto rispetto in Lega Pro e che sicuramente riuscirà ad imporsi nel suo campionato. Sinisa Mihajlovic dopo aver elogiato con convinzione la banda di Gregucci, mostra disappunto sulle prestazioni di alcuni calciatori rossoneri autori di performance sottotono. Josè Mauri, Luiz Adriano sono apparsi corpi avulsi nell’undici titolare. Il tecnico serbo si tiene stretto il goal di Balotelli che sicuramente fornisce una evidente boccata di ossigeno in vista della gara di ritorno dell’ 1 marzo, ma ora è già tempo di pensare all’impegno di domenica sera, al derby della Madonnina, per rientrare nella lotta per un piazzamento europeo. Gregucci invece non può far altro che applaudire i suoi ragazzi. Il tecnico dei grigi dedica questa serata indimenticabile alla società, alla città intera, ai tifosi che in massa hanno raggiunto l’ “Olimpico” di Torino. Non ha nulla da recriminare, sottolineando una certa abilità nel tener testa per lunghi tratti della gara ad una compagine di primissimo piano in serie A. Per la gara di ritorno, ammette che le possibilità di arrivare in finale sono davvero ridotte al lumicino, ma promette che a “San Siro” se la giocheranno con spigliatezza e con quel pizzico di incoscienza che potrebbe portare verso traguardi alquanto inimmaginabili.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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