Napoli ok. Per la Juve buio pesto, finisce 2 a 1 al San Paolo.

 

Sorride il Napoli, crolla la Juventus. È questo il verdetto del posticipo serale della sesta giornata di campionato di serie A. Il Napoli di Maurizio Sarri si impone per 2-1 e rifila una sconfitta pesante dal punto di vista morale e psicologico alla Vecchia Signora che resta inchiodata in classifica a soli cinque punti.

Un avvio di campionato shock per la banda di Allegri, un inizio tremendo che sta mettendo in evidenzia la confusione tattica che sta attanagliando la squadra intera. Gli azzurri dal canto loro hanno disputato un match di grande personalità e carattere, sbagliando pochissimo in mezzo al campo e palesando una voglia spasmodica di ben figurare.

Sarri non stravolge l’undici titolare previsto alla vigilia, Jorginho (che si rivelerà uno dei migliori in campo) agisce nel ruolo di playmaker e in avanti a supporto del “pipita” Higuain ci sono Insigne e Callejon. Allegri invece mescola le carte e si affida al “4-3-1-2” con Padoin sulla fascia destra al posto dell’indisponibile Lichtsteiner e Pereyra sulla trequarti, alle spalle del duo d’attacco Dybala-Zaza.

La gara inizia subito con ritmi forsennati ed è il Napoli a rendersi pericoloso con Higuain che con una girata che si spegne alta sopra la traversa mette i brividi all’intera retroguardia bianconera. La Juve imbastisce una risposta con Zaza ma la sua posizione è in off-side. Al 26’ c’è il primo squillo partenopeo con Insigne che da’ vita ad una triangolazione con Higuain, riceve palla al limite dell’area di rigore e con un tiro ben piazzato all’angolino trafigge l’estremo difensore bianconero. È la rete del vantaggio azzurro, goal frutto di una combinazione magistrale tra due fuoriclasse dello scacchiere tattico di Sarri. Al 38’ però lo “scugnizzo” azzurro Insigne è costretto ad abbandonare il campo per un fastidio al ginocchio. Cala il silenzio sul “San Paolo” in quanto si tratta dello stesso ginocchio operato nella precedente stagione. Per fortuna però dai primi esami, si tratta di una semplice distrazione senza nessun interessamento per i legamenti. Al posto di Insigne subentra Mertens che si rende subito pericoloso con una conclusione ficcante che si spegne di poco a lato dal palo più lontano difeso da Buffon. La prima frazione di gioco si chiude con un Napoli ordinato in campo e meritatamente in vantaggio e una Juve confusionaria, che ha sbagliato molti passaggi a metà campo anche piuttosto banali e senza aver creato reali pericoli alla retroguardia azzurra.

La ripresa inizia come era terminata, ossia con il Napoli coraggiosamente in avanti e con Higuain che prova di pescare il raddoppio con una conclusione potente ma centrale che chiama all’intervento di pugni Gigi Buffon. Al 62’ minuto va in scena l’immagine simbolo di questa gara, Hernanes, tra i peggiori in campo in maglia bianconera, sbaglia completamente un passaggio a metà campo, il “pipita” sfrutta questo errore involandosi con la palla verso la porta e giunto in area va alla conclusione con un tiro angolato sul secondo palo, sul quale Buffon non può nulla. È il goal del 2-0 azzurro, la prima rete segnata da Higuain alla Juventus e soprattutto un sigillo dal sapore speciale in quanto il “pipita” non è stato convocato dal c.t. argentino Tata Martino per i prossimi impegni della nazionale “albiceleste” per far posto a Dybala. Goal che mette a nudo le potenzialità offensive del Napoli e la confusione tattica e di concentrazione della banda di Allegri. La Juve però non si arrende e inaspettatamente accorcia le distanze un minuto più tardi con Lemina. Dybala approfitta di uno svarione difensivo tra Albiol e Koulibaly, prende palla lungo la linea di fondo campo e mette al centro un cross su cui si fa trovare pronto il giovane centrocampista francese che a botta sicura sigla il goal della bandiera bianconera. A questo punto Allegri prova il tutto per tutto e toglie dal campo un deludente Hernanes per Cuadrado che darà maggiore verve ai bianconeri. In seguito è Morata, completamente ristabilito dal leggero infortunio patito domenica scorsa a Genova a rilevare Dybala. Ed è proprio l’attaccante spagnolo a creare un grattacapo alla difesa azzurra con una conclusione che si spegne di poco distante dai pali difesi dall’estremo difensore Reina. Sarà l’ultimo brivido prima del fischio finale che sancirà il successo meritato e convincente di un Napoli in ascesa e l’ennesimo ko (il terzo in sei giornate di campionato) della Juventus oramai lontana parente di quella ammirata nella passata stagione.

Nel post partita, Sarri ha elogiato i suoi uomini che hanno interpretato al meglio una gara non certo facile e molto sentita da tutta la città. Apprezzamenti particolari per Jorginho, vera rivelazione in questo avvio di campionato. Tira un sospiro di sollievo per Insigne che nonostante abbia abbandonato il campo per un problema al ginocchio sono stati scongiurati complicazioni diverse. Il Napoli sta giocando con grande equilibrio, gli schemi tattici di Sarri appaiono alquanto assorbiti e se gli azzurri dovessero continuare di questo passo, le zone alte della classifica saranno alla portata. Di umore diverso Max Allegri che si trova a commentare l’ennesimo stop della sua squadra. La Juve è sembrata confusionaria, poco pericolosa in attacco. Il tecnico bianconero nell’arco dei novanta minuti ha dovuto più volte cambiare modulo tattico per tentare di trovare una quadratura. Allegri guarda in avanti, aldilà delle critiche che inevitabilmente stanno piovendo addosso a lui e ai suoi uomini. Bisognerà riscattarsi in Champions, mercoledì sera contro il Siviglia per non gettare alle ortiche quanto di buono fatto a Manchester e soprattutto domenica prossima occorrerà urgentemente trovare i primi tre punti in casa, allo “Juventus Stadium” contro il Bologna per cercare di dare una sterzata ad un avvio di stagione tremendamente negativo.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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