Tracollo Juventus a Marassi. Il Genoa si impone 3-1 sui bianconeri.

Genoa Juventus 3 1 doppietta Simeone
Giovanni Simeone con la maglia del Genoa. E’ il figlio del “Cholo” Diego Simeone.

Prova magistrale del Grifone e ko incommensurabile per la Vecchia Signora. È questo il quadro che viene fuori dal match tra Genoa e Juventus, che ha visto la banda rossoblù di Juric surclassare i campioni d’Italia in carica con un netto ed ineccepibile 3-1.

I padroni di casa hanno palesato una evidente ed efficace organizzazione di gioco, facendo leva su una spiccata velocità di manovra oltre che ad una intensità agonistica che non ha lasciato respiro ai bianconeri, alquanto tramortiti. Gli uomini guidati da Massimiliano Allegri sono apparsi, fin dalle prime battute, distratti e molli sulle gambe. La convinzione, la determinazione, la voglia famelica di sovrastare l’avversario pare sia stata lasciata al “Ramon Sanchez Pizjuan” di Siviglia,ultimo teatro della sfida di Champions. Il Genoa ha maramaldeggiato su ciò che restava della Juventus, evidenziando le pecche di una squadra disordinata e stranamente svagata in ogni reparto.

Il match si sblocca al 3’ minuto con Rigoni che approfitta di un errato disimpegno da parte di Bonucci, il numero trenta rossoblù si invola verso l’area avversaria per poi lasciar partire una conclusione respinta da Buffon, a seguire tenta il tap-in Ocampos ma anche in questa circostanza il portiere bianconero assume i panni di “Superman”, la sfera carambola dalle parti di Simeone che prova una prima conclusione murata dall’estremo difensore della Vecchia Signora, che poi, però, dovrà arrendersi alla ribattuta definitiva del “cholito”. Il goal subito rappresenta un contraccolpo pesante per gli ospiti che vengono infilati nuovamente, al 13’, con un cross dalla destra di Lazovic che propizia l’intervento ,di testa, di Simeone che non perdona. Due a zero per il Grifone e per la Juventus si  materializza un pomeriggio da incubo.  Il terzo goal dei rossoblù giunge al 29’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La palla termina dalle parti di Burdisso che di testa innesca Rigoni, il quale va al tiro e sulla linea di porta, Alex Sandro, nel disperato tentativo di scaraventare lontano la palla, la insacca in rete. In meno di mezz’ora i bianconeri soccombono sotto i colpi di un Genoa inarrestabile e frenetico. I campioni d’Italia in carica non subivano, in serie A, tale numero di goal nella prima frazione di gioco, dal lontano ottobre 2005, in occasione di un Milan-Juventus conclusosi 3-1.

Nella ripresa la banda di Allegri tenterà, almeno inizialmente, di creare qualche grattacapo in più dalle parti di Perin, senza, però, trovare particolare successo. I padroni di casa non demordono, rendendosi pericolosi con l’indomabile Simeone che stavolta trova dinnanzi a sé la risposta efficace di Buffon, proteso ad impedirgli la tripletta personale. I bianconeri accorciano le distanze all’ 82’ con Pjanic su calcio di punizione, per poi sciupare due nitide chances per riaprire la gara con Mandzukic. Nota dolente della giornata sono gli infortuni rimediati da Bonucci e Dani Alves, con il primo che ha riportato un problema di carattere muscolare, mentre ben più grave il ko dell’esterno brasiliano con la frattura del perone che lo terrà lontano dai terreni di gioco per un considerevole lasso di tempo. Con questa vittoria il Genoa balza al nono posto a quota diciannove, proseguendo nella striscia di risultati utili consecutivi a Marassi, mentre per i bianconeri si tratta del terzo stop in campionato che produce una brusca frenata in testa alla classifica, con la Vecchia Signora inchiodata a trentatré e le dirette inseguitrici, ossia Roma e Milan, a soli quattro punti di distanza. Ai microfoni dei giornalisti, Ivan Juric, applaude la prestazione dei suoi ragazzi. Il Grifone, a suo dire, ha espresso un gioco efficace, pungente e veloce a tal punto da mettere alle corde i quotati avversari. I rossoblù hanno fatto leva sull’intensità agonistica e su una costante rapidità lungo le corsie laterali, oltre che ad un pacchetto difensivo ben disposto in campo, in maniera tale da disinnescare i tentativi offensivi di Mandzukic ed Higuain, quest’ultimo subentrato nella ripresa. Per il tecnico croato, questa performance, dovrà essere da stimolo per fare sempre meglio di fronte a qualsiasi altro avversario e non solo al cospetto della Juventus, in una sfida in cui le motivazioni vengono da sé. Allegri certifica la sconfitta. Il tecnico della Juventus ha visto la sua squadra stanca e lenta, non concentrata sul match di Marassi.

Probabilmente l’impegno in Champions League di martedì scorso, ha tolto parte dell’energie nervose utili per affrontare compagini arrembanti come lo è il Genoa. Il tecnico livornese non ha apprezzato nulla di quanto visto in campo ed aggiunge che questa sconfitta sarà utile per ricaricare le batterie ed affrontare i prossimi avversari con piglio differente, in quanto l’esito del campionato non sia affatto scontato e bisognerà lottare strenuamente altrimenti queste goffe debacle rischiano di essere sempre più frequenti.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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