La Juventus non passa a Bergamo. Con l’Atalanta finisce 2-2.

Atalanta Juve 2 2 aprile 2017 - Andrea Conti
Andrea Conti, l’uomo di Atalanta Juve 2 2 del 28 aprile 2017

Serata dal profumo di beffa, per la Juventus, all’Atleti Azzurri d’Italia. I bianconeri impattano 2-2 al cospetto della rivelazione di questo campionato, ossia l’Atalanta guidata sapientemente da Gian Piero Gasperini.

A seguito di questo risultato, la Vecchia Signora compie un piccolo passo in avanti in classifica spingendosi a quota ottantaquattro, consolidando il primo posto, portandosi ,momentaneamente, a nove lunghezze dalla Roma seconda, in attesa che scenda in campo, domani ad ora di pranzo, nel derby con la Lazio. La Juventus ottiene il terzo pareggio in campionato lontano dallo Stadium, interrompendo la striscia complessiva di tre vittorie consecutive. Il dato confortante è comunque rappresentato dalla quindicesima gara di fila in serie A senza sconfitte, segno di un ruolino di marcia assolutamente invidiabile da parte di Dybala e compagni. Gli orobici, invece, raggiungono quota sessantaquattro , un record per la società bergamasca, in quanto mai prima d’ora avesse totalizzato un tale numero di punti in massima serie. La banda di Gasperini è attualmente quinta, a pari merito con la Lazio, in piena corsa per l’Europa League. I nerazzurri hanno siglato il sesto risultato utile consecutivo, migliorando ulteriormente lo score tra le mura amiche che recita: undici vittorie, tre pareggi e tre sconfitte. La prima occasione della gara è di marca juventina con Khedira che di testa innesca Higuain, il quale effettua una girata, ma il suo tiro viene controllato agevolmente da Berisha.

I padroni di casa rispondono con Kurtic, bravo ad approfittare di un errato disimpegno di Chiellini, la palla giunge dalle parti di Freuler, ma in tale circostanza si dimostra abile e tempestivo Buffon in uscita. I bianconeri pungono nuovamente, stavolta con Chiellini che scodella dal versante di sinistra un cross per Cuadrado, il quale colpisce di prima intenzione, ma la sfera non inquadra lo specchio della porta. Al 45’ gli orobici si portano in vantaggio: Chiellini,in scivolata, mura il tentativo di Kurtic di calciare in porta, successivamente la palla termina sui piedi di Gomez che estrae dal cilindro un assist chirurgico per Conti, il quale all’altezza dell’area piccola, impatta la palla, senza lasciare scampo a Buffon. Atalanta in vantaggio grazie al settimo centro in campionato del giovane terzino destro nerazzurro classe 1994. Nella ripresa la Vecchia Signora trova il pareggio: al 50’ minuto dagli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Pjanic, la palla giunge in area, dove Spinazzola, nel tentativo disperato di anticipare Bonucci, scaraventa la sfera nella propria porta. I bianconeri, galvanizzati dal goal che ha rimesso in equilibrio  la gara, pungono prima con Dybala e poi con Higuain ma in entrambe le circostanze Berisha si dimostra insuperabile. L’Atalanta mostra i muscoli con Gomez, il cui tiro dalla distanza, viene deviato sopra la traversa da Buffon. La banda di Allegri,poi, protesta per la mancata concessione da parte dell’arbitro Guida di un calcio di rigore, a seguito di un tocco di mano di Toloi in area, intento ad anticipare Bonucci.

Il direttore di gara ha invece segnalato la posizione di fuorigioco di Mandzukic, ma rivedendo attentamente le immagini al rallentatore, il fallo di mano da parte del difensore orobico, scagionerebbe l’attaccante croato bianconero dalla posizione di offside, creando tutte le condizioni per decretare il tiro dagli undici metri. All’ 83’, però, la Juventus mette la freccia: cross dalla trequarti di Pjanic indirizzato verso l’area avversaria, dove sbuca Dani Alves, abile a liberarsi della marcatura piuttosto rivedibile di Spinazzola, per poi centrare, di testa, lo specchio della porta. Bianconeri in vantaggio grazie al secondo goal in campionato da parte del terzino destro brasiliano. I padroni di casa, nonostante lo svantaggio acquisito, ruggiscono e lo fanno con Gomez, il cui fendente dal limite dell’area, viene deviato in tuffo da Buffon. All’ 89’ gli orobici acciuffano il pari: harakiri in area di rigore tra Pjanic e Lichtsteiner che si scontrano, ne approfitta di questa situazione Freuler, che va al tiro,ma tale conclusione viene respinta dall’estremo difensore bianconero, la palla termina, però,ancora dalle parti del centrocampista svizzero che vince un contrasto, a ridosso della linea di porta con Barzagli, ed insacca la sfera aldilà della linea di porta. Pareggio dell’Atalanta grazie alla rete numero cinque in questo torneo dell’ex calciatore del Lucerna. Al triplice fischio finale, Massimiliano Allegri commenta questa gara, affermando che l’episodio del calcio di rigore non concesso alla Juventus, cambi ben poco nell’ottica dei novanta minuti. I bianconeri dovevano dimostrare tutt’altra abilità nel gestire il vantaggio ottenuto, evitando così di recriminare su episodi a proprio sfavore. L’approccio al match è stato errato, in quanto autori di un primo tempo sottotono e in balia dell’Atalanta.

Molto meglio nella ripresa, anche se la défaillance nel finale sia costata cara. Per quanto riguarda la prossima sfida di Champions con il Monaco, la gara contro la banda di Gasperini sia stata utile, perché i bergamaschi per molti aspetti ricalcano il modo di scendere in campo da parte della squadra allenata da Jardim. In merito al discorso scudetto, invece, il tecnico livornese dichiara che il punto ottenuto sia comunque importante, in quanto avvicini ancora di più la Vecchia Signora alla conquista del sesto titolo consecutivo di campione d’Italia. La quota prefissata da Allegri è novantuno punti, considerando che la Roma, tranne imprevisti, ne possa conquistare novanta. Gasperini, invece, mostra soddisfazione per il risultato ottenuto. Mettere alle corde la Juventus non era affatto facile, visto la forza e le caratteristiche di primissimo piano dell’avversario. Il tecnico dei nerazzurri oramai crede fermamente nella qualificazione alla prossima edizione di Europa League. A suo giudizio le ultime quattro gare di campionato saranno da interpretare come altrettante finali da non fallire per raggiungere un traguardo dal valore inestimabile.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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