Inter – Juventus: 2-3. Analisi del match e dichiarazioni post-gara di Allegri e Spalletti

Partita dalle mille emozioni e dai continui capovolgimenti di fronte a San Siro.

In un “Meazza” strabordante con circa 78.000 spettatori e un record d’incasso che entrerà nella storia, la Juventus non perde terreno per quanto concerne la corsa scudetto, superando l’Inter per 2-3. Con questa vittoria la Vecchia Signora sale a quota ottantotto, consolidando la propria leadership in classifica. La banda guidata da Massimiliano Allegri torna al successo dopo due turni d’astinenza, centrando il quattordicesimo trionfo in campionato lontano dall’”Allianz Stadium”. L’Inter, invece, resta inchiodata al quinto posto con sessantasei punti all’attivo, vedendosi sfuggire la Roma, terza, quattro lunghezze più su. I nerazzurri dopo tre risultati utili consecutivi inciampano ancora, e per quanto concerne il proprio cammino casalingo, si tratta del secondo ko stagionale, dopo quello rimediato lo scorso 16 dicembre al cospetto dell’Udinese.

Riavvolgendo il nastro della gara, Spalletti si affida al 4-2-3-1 con l’inserimento di Vecino sulla mediana e Candreva preferito a Karamoh per quanto riguarda la corsia destra sulla trequarti. Allegri, invece, risponde con il 4-3-3 concedendo fiducia a Cuadrado nel ruolo di terzino destro, Rugani e Barzagli centrali di difesa, mentre in avanti è Dybala a partire almeno inizialmente dalla panchina. La prima chance degna di nota del match coincide con il gol della Juventus: al 13’ Cuadrado effettua un cross dalla destra, che sorvola la testa di Matuidi, per giungere dalle parti di Douglas Costa, il quale, dall’interno dell’area, lascia partire una conclusione angolata su cui Handanovic non riesce ad intervenire. Gioia per l’esterno brasiliano, ex Bayern Monaco, al suo quarto centro in questo campionato. Dopo appena due minuti, al 15’, Vecino commette una dura entrata nei confronti di Mandzukic. Inizialmente l’arbitro Orsato estrae il cartellino giallo nei confronti del centrocampista nerazzurro, poi, però, su segnalazione del VAR corre a rivedere l’immagine sul monitor posizionato a bordo campo, e tornando sui suoi passi, decreta l’espulsione per il calciatore uruguaiano. Inter in inferiorità numerica e poter riacciuffare la Juventus appare essere come scalare l’Everest. I nerazzurri, però, non demordono e si fanno notare dalle parti di Buffon con un tiro dalla lunga distanza di Candreva che esce di poco a lato. Al tramonto della prima frazione di gara sono i bianconeri a pescare il bis con Matuidi, abile nel capitalizzare al meglio una sponda di petto, dall’interno dell’area, di Khedira. Ma Orsato non convalida la rete ravvisando, su indicazione del VAR, una posizione di offside da parte del centrocampista transalpino.

Con il racconto passiamo alla ripresa: al 52’ Mandzukic commette un fallo, sanzionato con il cartellino giallo, nei confronti di Skriniar. Dalla successiva punizione, è Cancelo a scodellare in area un cross invitante per Icardi, il quale, di testa, spedisce la palla in fondo al sacco. Ottavo centro dell’attaccante argentino, in carriera, contro la Juventus e con questo gol, il capitano nerazzurro sale a quota ventisette nella speciale classifica marcatori. I bianconeri subiscono il contraccolpo psicologico, la gara si fa decisamente intensa dal punto di vista agonistico e fioccano le ammonizioni da parte dell’arbitro Orsato. Al 65’ esplode San Siro: Perisic sfugge via sul versante di sinistra, entra in area e serve un assist indirizzato al centro dell’area, su cui si fionda Barzagli che nel tentativo disperato di anticipare un avversario, deposita la sfera alle spalle del suo compagno di squadra Buffon. Gioisce la sponda nerazzurra e per quanto concerne il discorso scudetto sembra materializzarsi in maniera preoccupante il sorpasso da parte del Napoli. Addirittura sono i padroni di casa a sfiorare il tris con Candreva, il quale serve a centro area Icardi, con quest’ultimo che manca l’impatto con la palla per un soffio. A questo punto i bianconeri hanno un sussulto d’orgoglio ed iniziano a macinare gioco. Ci prova Dybala su calcio di punizione ma il suo tentativo viene neutralizzato in maniera provvidenziale da un monumentale Handanovic.  Quando la fatica rischia di prendere il sopravvento ecco che all’ 87’ gli sforzi della Vecchia Signora vengono premiati: combinazione tra Dybala e Cuadrado, quest’ultimo si invola da posizione defilata per poi estrarre dal cilindro un tiro-cross deviato da Skriniar che inganna Handanovic. Tornano a ruggire i tifosi juventini presenti a San Siro, la banda di Allegri agguanta il pareggio. I nerazzurri appaiono intimoriti e piuttosto affaticati, considerando anche l’aver giocato oltre 70 minuti in inferiorità numerica. Quando tutto lasciava presagire ad un risultato di parità, all’89’ dagli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Dybala, è Higuain ad intervenire di testa, all’interno dell’area, non lasciando scampo ad Handanovic. Tripudio nello spicchio di stadio destinato ai sostenitori bianconeri e balzi di gioia dalle parti della panchina juventina in occasione del sedicesimo gol, in questo campionato, da parte del “pipita” che interrompe un digiuno in A che persisteva dallo scorso 14 marzo. L’ultimo sussulto della gara lo procura l’Inter con un colpo di testa, in area, di Perisic che non centra clamorosamente il bersaglio. Al triplice fischio finale, pugni rivolti al cielo da parte della compagine bianconera protagonista di una prestazione d’orgoglio e di carattere, lanciando,così, un monito d’avvertimento al Napoli: scucire lo scudetto dal petto della banda di Allegri non sarà affatto semplice.

In mixed zone queste le dichiarazioni rilasciate ai giornalisti da parte dell’allenatore della Juventus: “I ragazzi hanno fatto bene nel primo tempo, meno bene nella ripresa. Quando abbiamo iniziato a portare la palla vicino alla loro area, loro sono un po’ calati fisicamente e quindi siamo riusciti a recuperare la partita. La partita di stasera è decisiva, perché in caso di mancata vittoria avremmo perso la padronanza del nostro destino. Le ultime partite del campionato sono sempre complesse da gestire e da vincere. Stavamo conducendo una bella partita, poi abbiamo iniziato a perdere palla e la stavamo perdendo. Nelle ultime partite abbiamo preso gol durante gli ultimi minuti, mi sono arrabbiato perché mancavano ancora cinque minuti. Cuadrado ha fatto una buona partita, sbagliando un paio di diagonali ma su quelle si può lavorare”.

Per quanto concerne i padroni di casa, queste le parole pronunciate al termine del match dal tecnico nerazzurro, Luciano Spalletti: “La squadra meritava. Hanno fatto una grande partita, una gara di grande sacrificio. La linea difensiva si è comportata benissimo. Nel finale non riuscivamo a stare su con il reparto difensivo e loro ne hanno approfittato. Con l’inferiorità numerica abbiamo speso tanto e nel finale abbiamo ripreso qualche situazione per i capelli. Nel calcio purtroppo funziona sempre così, in queste partite è fondamentale il recupero e noi abbiamo pagato il conto della gestione della partita”.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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