Al goal di Schick risponde Iturbe. Tra Torino e Sampdoria termina 1-1.

Torino sciupone e Sampdoria cinica e compatta. È questo lo specchio della sfida tra i granata e i blucerchiati, nell’anticipo serale del sabato valevole per la trentaquattresima giornata di serie A.

A seguito dell’1-1 tra le due compagini, il Toro compie un piccolo passo in avanti in classifica, salendo a quota quarantanove, occupando il nono gradino. La banda guidata da Sinisa Mihajlovic ottiene l’ottavo pareggio tra le mura amiche, inanellando, tra l’altro, il sesto risultato utile consecutivo. La vittoria al “Grande Torino” latita dallo scorso 5 marzo, in occasione del 3-1 rifilato al Palermo, da lì in avanti solo quattro pareggi interni per Belotti e compagni. I blucerchiati, invece, inseguono i granata in classifica, dall’alto del decimo posto con quarantasei punti all’attivo.

Gli uomini di Giampaolo dopo i due ko rimediati contro Sassuolo e Crotone tornano a sorridere, migliorando lo score lontano da Marassi che adesso parla di quattro successi, cinque pareggi ed otto ko. La prima occasione della gara è di marca granata con Zappacosta che innesca Ljajic al limite dell’area, il quale prende la mira ma la sua conclusione non inquadra, per una questione di centimetri, lo specchio della porta.

Al 12’minuto i doriani si portano in vantaggio: spunto personale di Linetty, il quale al limite dell’area avversaria, serve Schick, che ben posizionato lascia partire un bolide di prima intenzione indirizzato sotto l’incrocio su cui Hart non può intervenire. Goal da cineteca della Samp grazie all’undicesimo centro in campionato del giovane attaccante ceco. Il Torino non si scoraggia e tenta di addrizzare le sorti del match con Iago Falque, il quale ben servito dalla sinistra da Ljajic, estrae dal cilindro un tiro che termina abbondantemente alto. Gli ospiti tornano a ruggire e lo fanno con Quagliarella abile a servire in profondità Bruno Fernandes, che una volta giunto in area scarica una conclusione su cui si oppone magistralmente Hart.

Nella ripresa sono nuovamente i granata a creare i maggiori pericoli con Boyè, Ljajic e Belotti ma un po’ l’imprecisione, un po’ la serata di grazia di Puggioni, scardinare il bunker posto in essere dai blucerchiati risulta alquanto impossibile. Mihajlovic decide di correre ai ripari, modificando l’assetto tattico della sua squadra, passando dal “4-2-3-1” al “4-2-4” con gli inserimenti di Iturbe e Maxi Lopez rispettivamente al posto di Iago Falque e Acquah. Tale mossa si rivelerà indovinata a tal punto che al 78’ i padroni di casa acciuffano meritatamente il pari: Ljajic scodella una palla velenosa all’interno dell’area, su cui Regini commette un grave errore tecnico in fase di disimpegno, Iturbe, ben posizionato, ne approfitta per spedire la sfera in rete.

Torna ad esultare la curva Maratona grazie al primo goal in questo campionato da parte dell’attaccante argentino. Le ultime chance della gara sono ancora di marca granata con Maxi Lopez che viene ostacolato a ridosso della linea di porta ed infine con Belotti, il quale approfittando di un’errata uscita di Puggioni nell’intercettare uno spiovente da calcio d’angolo, colpisce la palla di testa non inquadrando, però, lo specchio della porta. Dopo il triplice fischio finale decretato dall’arbitro Massa, Sinisa Mihajlovic ammette che la sua squadra non stia esprimendo il massimo, soprattutto tra le mura amiche. Sia contro il Crotone che con la Sampdoria, i granata hanno creato numerose occasioni da goal, per siglarne solamente due (una rete con i calabresi ed una al cospetto dei doriani).

Il tecnico serbo,altresì, difende la scelta di passare al “4-2-3-1”, modulo tattico che a suo avviso non vada affatto ad inficiare la vena realizzativa di Belotti, anche se il “gallo” nelle ultime tre apparizioni, ha siglato un solo goal e per giunta su calcio di rigore. A seguire, smentisce che Iturbe avesse qualcosa da ridire nei suoi  confronti al termine della gara. Mihajlovic dichiara che molto probabilmente l’attaccante argentino fosse arrabbiato in quanto avesse subito un colpo alla caviglia.

Per quanto riguarda il derby della Mole, in programma sabato prossimo, l’allenatore serbo afferma che in settimana preparerà al meglio una sfida suggestiva e carica di emozioni e tensioni, da affrontare con ardore e senza alcun timore reverenziale. Infine, per quanto concerne la gara di Champions della Juventus con il Monaco, Mihajlovic dichiara di essere completamente disinteressato a ciò, focalizzando tutte le attenzioni sulla propria squadra. Marco Giampaolo, invece, mostra soddisfazione per il risultato ottenuto.

Un pareggio dopo due ko consecutivi rimediati in campionato, è segnale di risveglio da parte della sua compagine. Il tecnico abruzzese continua ad affermare che i suoi uomini dovranno proseguire nell’opera di miglioramento così come dovrà fare Schick, attaccante dotato dalle immense potenzialità ma che potrà ancora crescere nel tempo, basti pensare che abbia solamente diciannove anni e i margini per migliorarsi siano ampi. Tra l’altro, l’attaccante ceco ha abbandonato il terreno di gioco al 46’ a causa di una botta ricevuta alla spalla, ma l’allenatore doriano si augura che non possa essere nulla di grave.

Giampaolo afferma, con convinzione, di credere in questo gruppo che inevitabilmente verrà rafforzato in estate, sperando che l’ossatura non venga, altresì, dispersa. Infine, domandandogli il perché nonostante le spiccate abilità, non alleni un top club, Giampaolo risponde che a suo giudizio la Samp rappresenti una società di spessore e molto ambita, motivo per cui non nutra recriminazioni in tal senso.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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