Atalanta-Genoa: 3-1. L’Atalanta marcia dritta verso l’accesso diretto in Europa League

All’”Atleti Azzurri d’Italia” non si respira alcun clima vacanziero.

Restano tre giornate al termine della stagione, ma per la Dea tali gare che hanno un peso specifico notevole. Gli orobici con determinazione e compattezza si sono sbarazzati del Genoa con un netto ed ineccepibile 3-1. I rossoblù non hanno mostrato il mordente messo in evidenza nelle scorse apparizioni. Molto probabilmente l’obiettivo salvezza raggiunto non ha spinto il Grifone a sfoderare una performance in grado di mettere in difficoltà un’Atalanta molto più motivata. A seguito di questo successo, i nerazzurri guidati da Gian Piero Gasperini salgono a quota cinquantotto in classifica, posizionandosi al sesto gradino, un punto più su al Milan settimo. Gli orobici sono reduci da quattro risultati  utili consecutivi, trend caratterizzato da un pareggio e tre vittorie. Il Genoa, invece, resta inchiodato all’undicesimo posto a quota quarantuno.  I rossoblù subiscono la quarta sconfitta nelle ultime cinque apparizioni, compreso il derby, nelle vesti di squadra ospite. L’ultimo successo lontano dal “Ferraris” risale all’11 febbraio scorso, in occasione dello 0-1 in casa del Chievo.

Riavvolgendo il nastro del match è la Dea a passare in vantaggio al 16’ con il giovane gambiano Barrow, schierato al centro dell’attacco al posto di Petagna, il quale servito in verticale, di testa, da Cristante, supera in velocità Rossettini per poi estrarre dal cilindro un tiro angolato che si insacca tra le gambe di Perin. Per il classe 1998 è il secondo centro in serie A. Gli ospiti stentano a reagire, così che al 22’ sono nuovamente i padroni di casa a trovare il bis: combinazione tra Cristante e Gomez, il “papu” scodella un assist al bacio indirizzato all’interno dell’area per il numero quattro nerazzurro che di prima intenzione non lascia scampo all’estremo difensore avversario. Stagione memorabile per Bryan Cristante autore di ben nove reti in questo torneo. La banda di Ballardini si fa notare con una conclusione dalla distanza di Medeiros smanacciata in corner da Berisha, mentre gli orobici continuano a premere il piede sull’acceleratore e sfiorano il tris con l’indomabile Barrow.

Nella ripresa, non muta il leit-motiv: è sempre la Dea a creare i maggiori pericoli nell’area avversaria. Al 61’ Gasperini effettua una sostituzione togliendo dal rettangolo di gioco Barrow per inserire Ilicic, che torna in campo dopo poco più di un mese di assenza per infortunio. Ed è proprio il trequartista sloveno a rendersi temibile con un tiro a giro dal limite, respinto prontamente da Perin. Il portiere genoano, però, è costretto ad arrendersi al 74’ quando su invito di Hateboer, Ilicic prende palla, entra in area e da posizione defilata lascia partire  un bolide, a giro, che termina la sua corsa sotto il sette. Rete da cineteca per lo sloveno che festeggia il suo undicesimo gol in questo campionato. I rossoblù provano a reagire con il neo entrato Rossi che sfodera una conclusione al volo, su assist di Hiljemark, che termina di un soffio a lato. All’81’, però, è proprio il Genoa ad accorciare le distanze con Miguel Veloso autore di un calcio di punizione infallibile che si insacca alle spalle di Berisha. Per il centrocampista portoghese è la prima rete in questo campionato. Da lì in avanti non accadrà nulla di rilevante e al triplice fischio finale dell’arbitro Fabbri, esultano i calciatori nerazzurri autori di una prestazione convincente che lascia in dote tre punti fondamentali per quanto riguarda l’accesso diretto in Europa League, una corsa che vede impegnate oltre alla Dea anche il Milan, la Sampdoria e la Fiorentina.

Intervistato dai giornalisti, queste le dichiarazioni principali rilasciate dall’allenatore dei nerazzurri, Gian Piero Gasperini: “Non è facile vincere in questo periodo della stagione e noi l’abbiamo fatto dopo un ottimo primo tempo. Sono tre punti importanti perché lasciano la classifica invariata ma con una giornata in meno. Abbiamo questo piccolo vantaggio che ci permette di disputare questo finale con serenità. Dopo il 2-0, era un po’ il timore di staccare la spina, le partite in questa fase possono cambiare velocemente. Barrow? E’ più bomber rispetto a Petagna e Cornelius, vede molto bene la porta, tira con più prontezza. Anche noi abbiamo dovuto studiarlo e capire se era meglio da esterno dove aveva giocato alcune partite. Magari rispetto agli altri due dà qualcosa in meno a livello fisico, ma in questo momento è davvero importante per noi”.

Queste, invece, le parole pronunciate dal tecnico del Grifone, Davide Ballardini: “La mancanza di determinazione è la base di una prestazione, se siamo determinati a far bene non giochiamo in quel modo. Eravamo troppo scarichi. I miei calciatori sono intelligenti e sanno come dovranno affrontare queste gare. Dobbiamo far meglio, visto che l’obiettivo che ci eravamo prefissati l’abbiamo raggiunto con un mese d’anticipo. Queste sono occasioni per fare belle partite”.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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