Tutto facile per la Sampdoria che liquida il Cagliari con un sonoro 4-1

Pomeriggio tranquillo per i colori blucerchiati: la Sampdoria maramaldeggia su un Cagliari spento ed evanescente, rifilando un roboante 4-1 alla banda guidata da Diego Lopez.

Buona performance da parte della Doria che continua a sperare al fine di acciuffare l’accesso diretto o quantomeno a quel settimo posto che garantirebbe i preliminari per l’Europa League. La Samp è attualmente ottava con cinquantaquattro punti all’attivo. I blucerchiati, inoltre, sono reduci da due vittorie consecutive tra le proprie mura amiche.

Il Cagliari, invece, dovrà mostrare ben altro mordente se vorrà ottenere il pass per restare in serie A. I rossoblù sono invischiati in piena bagarre per non retrocedere, essendo posizionati al sedicesimo grandino a quota trentatre, distanti solo due punti dal Chievo terzultimo. I sardi non vincono dal 14 aprile scorso, ossia dal 2-1 rifilato, in casa, nei confronti dell’Udinese, mentre lontano dalla “Sardegna Arena” l’ultimo trionfo porta la data del 18 marzo in casa del Benevento.

Riavvolgendo il nastro del match, in un soleggiato pomeriggio genovese, a passare in vantaggio sono i padroni di casa della Samp, al 7’, con Praet, il quale su assist di Quagliarella, dimostra una spiccata abilità nel districarsi dalla marcatura di Ceppitelli per poi non sbagliare a tu per tu con Cragno. Per il centrocampista belga è la prima rete in questo torneo. La Samp continua a martellare gioco è al 26’ trova il raddoppio con Fabio Quagliarella, impeccabile nel capitalizzare al meglio un comodo assist dalla sinistra di Linetty. Nella sua quattrocentesima partita in serie A, il bomber di Castellammare di Stabia sigla il diciannovesimo gol in questo campionato. I rossoblù latitano dalle parti di Viviano, così che al 42’ sono di nuovo i blucerchiati a flirtare con il tris: l’arbitro Abisso concede un penalty a favore della Samp per un atterramento in area di Barella nei confronti di Torreira. Dagli undici metri si presenta Quagliarella che colpisce, però, la base del palo. In pieno recupero, al 49’, i doriani trovano il meritato 3-0: Bereszynski, dalla corsia di destra, sforna un assist al bacio per Kownacki, il quale di prima intenzione non deve far altro che spedire la sfera in fondo al sacco. Gioia anche per l’attaccante polacco alla sua quarta rete in questo torneo.

Nella ripresa il Cagliari prova a dare un senso al match, accorciando le distanze al 49’ con Pavoletti che in scivolata capitalizza al meglio l’assist dalla sinistra di Faragò. Per l’attaccante livornese è il decimo centro in questo torneo. Nonostante il gol realizzato, il Cagliari non muta il suo atteggiamento, facendosi notare sporadicamente dalle parti dell’area avversaria. Al 77’ addirittura i rossoblù restano in inferiorità numerica per l’espulsione inflitta dall’arbitro Abisso nei confronti di Cigarini reo di una gomitata su Ramirez.  La Sampdoria, a questo punto,  controlla agevolmente il proseguo della gara ed anzi all’ 87’ blinda definitivamente il risultato con una combinazione tra Ramirez e Linetty, quest’ultimo innescato in profondità va al tiro ma la sua conclusione si stampa sulla traversa. A quel punto il trequartista uruguaiano è tempestivo nel raccogliere la sfera e con un bolide di prima intenzione lascia di sasso l’incolpevole Cragno. Per l’ex Bologna è il terzo centro in questo campionato. Al triplice fischio finale applausi della Gradinata Sud rivolti ai propri beniamini, mentre i sardi dovranno riflettere su questa prestazione assai insufficiente,in quanto con performance del genere si fa sempre più elevato il rischio di piombare nell’inferno della B.

Intervistato dai giornalisti, queste le dichiarazioni rilasciate dal tecnico doriano, Marco Giampaolo: “Quando parti col favore dei pronostico, devi vincere e hai pressioni diverse, mentre senza quel favore del pronostico hai meno responsabilità. Noi non siamo partiti per arrivare in Europa League, ma non deve essere un alibi: abbiamo le carte in regola, tre partite sono tante. Fin quando c’è la possibilità di giocarcela dobbiamo farlo con l’ambizione, c’è da fare quello scatto in avanti”.

Di tutt’altro avviso, invece, l’allenatore dei rossoblù, Diego Lopez: “La prestazione è difficile da spiegare. Sembrava che quella che si dovesse salvare fosse la Sampdoria. L’obiettivo è sempre lì, ma noi dobbiamo cercare di fare quello che abbiamo fatto nel secondo tempo. Ci sta di perdere contro una buona squadra, ma oggi non è il caso di parlare dell’avversario. Il primo avversario di oggi siamo stati noi stessi. Noi giochiamo per salvarci, dobbiamo essere compatti e arrivare all’obiettivo. Questo si può fare facendo partite come quelle con Bologna e Udinese”.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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