Milan in ascesa: salva la panchina di Mihajlovic

 

Si riconsolida la posizione di Mihajlovic sulla panchina del Milan. È questo il verdetto derivato dopo i due match che erano stati presentati come decisivi per la permanenza del tecnico serbo sulla panchina dei rossoneri. Sassuolo e Chievo come spartiacque del suo futuro, ed i ragazzi guidati da Sinisa hanno risposto con carattere e personalità sul campo, conquistando sei punti preziosi in ottica classifica e che hanno portato con sé una ventata di ottimismo ed autostima.

Se il presidente Berlusconi e l’amministratore delegato Galliani volevano delle risposte dal tecnico inseguito e corteggiato in estate, sono stati accontentati. I rossoneri hanno dato un segnale di svolta. Si è potuta ammirare una grinta maggiore, uno spiccato senso di appartenenza e un notevole attaccamento alla maglia, atteggiamenti che erano venuti meno nelle passate giornate, soprattutto dopo la clamorosa e pesante debacle interna al cospetto del Napoli.

Il Milan risorge con volontà e coraggio, quel coraggio che ha sempre contraddistinto Mihajlovic nei momenti più critici della sua carriera. Non a caso il tecnico serbo ha dato una scossa reale all’intero ambiente dando fiducia tra i pali al sedicenne dalle belle speranze, Donnarumma che ha scalzato nelle gerarchie il più esperto Diego Lopez. Il giovanissimo portiere rossonero che insegue le orme di un predestinato, ha ben figurato nelle gare contro Sassuolo e Chievo. Non è apparso impeccabile in occasione del goal subito da Berardi nel match contro gli emiliani, più inappuntabile la prestazione fornita contro i clivensi. Un altro dato che lascia ben sperare è la tenuta difensiva, nella gara di mercoledì sera contro il Chievo, i rossoneri per la prima volta in stagione non hanno subito reti, segnale che la coppia di centrali Alex-Romagnoli probabilmente è quella tra le tante provate in passato, più affidabile e dal sicuro rendimento.

Il modulo scelto da Mihajlovic in queste ultime tre partite disputate, ovvero sia il “4-3-3” ha evidenziato una crescita esponenziale di Cerci in un ruolo, quello di esterno d’attacco, che più predilige ed esalta le sue doti tecniche e di incontrista. Note liete provengono anche dall’attacco dove Luiz Adriano è tornato al goal contro il Sassuolo dopo un digiuno di sette giornate e Bacca è oramai un leader, un punto di riferimento in avanti. Il colombiano ha messo a segno cinque goal e fornito un assist, numeri che rappresentano il 50% del potenziale realizzativo dei rossoneri.

Ora la testa per la banda di Sinisa Mihajlovic è rivolta al delicato match di domenica sera quando i rossoneri se la vedranno all’ “Olimpico” contro la Lazio. Un banco di prova molto duro ed importante considerando il ruolino di marcia inarrestabile dei biancocelesti tra le mura amiche. Il Milan dovrà e vorrà proseguire il positivo cammino intrapreso per scalare posizioni in classifica e ripiombare nei quartieri alti, location che si addice maggiormente alle potenzialità e alle ambizioni di un club abituato a primeggiare.

In ottica formazione sicuramente non sarà disponibile Abate uscito malconcio contro il Chievo per un problema muscolare, mentre in panchina si rivedrà Niang, totalmente recuperato dall’infortunio patito in estate. Il ritorno dell’attaccante francese permetterà a Mihajlovic nelle prossime giornate di passare dal “4-3-3” al “4-4-2” avendo maggior possibilità in avanti di ruotare i suoi uomini, in attesa anche del pieno recupero di Balotelli, fermo ai box per una fastidiosa pubalgia.

L’allenamento è previsto quest’oggi alle 15:30 sul campo di Milanello dove Mihajlovic inizierà a provare gli undici anti-Lazio e domani sempre nel primo pomeriggio è prevista la partenza per Roma, con l’intento di conquistare tre punti che consoliderebbero ancor di più la posizione in panchina del tecnico serbo.

Milan in crescita, tra recuperi ed esperimenti, con la speranza che questo magic moment non si interrompa sul più bello.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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