La Roma si impone all’Olimpico sotto il segno del faraone El Shaarawy.

Il primo goal di El Shaarawy con la Roma, il faraone è tornato!

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Torna al successo la Roma e lo fa con il  suo interprete migliore: il “faraone” El Shaarawy. Il numero ventidue giallorosso è stato artefice di una prestazione maiuscola al suo debutto, coronata da una rete pregevole di tacco. I capitolini ottengono la prima vittoria sotto la gestione Spalletti, un 3-1 che non lascia adito a polemiche, nei confronti di un Frosinone volenteroso ma non abbastanza grintoso da mettere in difficoltà la compagine giallorossa. Da segnalare una performance sopraffina di Totti che ha disputato poco più di mezzora  e si è reso autore di un assist chirurgico in occasione del terzo goal firmato da Pjanic. Tre punti che regalano un po’ di serenità e ottimismo a tutto l’ambiente romanista e permette a Spalletti di poter lavorare ancor meglio sull’aspetto tattico e su quello psicologico dei suoi ragazzi, oltre che a far inserire gradualmente i neo arrivati dal mercato di gennaio, in attesa di un possibile colpo finale nella giornata di domani.

Rispetto alle indicazioni della vigilia, il tecnico di Certaldo cambia un po’ le carte in tavola e schiera la squadra con il “4-3-3”. Zukanovic dal primo minuto nella fascia di sinistra, con Rudiger spostato sulla destra. A  centrocampo spazio al trio Keita-Nainggolan-Pjanic, mentre in attacco El Shaarawy e Salah agiscono a supporto di Dzeko punta centrale. Il Frosinone di Stellone risponde con un modulo a specchio, “4-3-3” anche per i ciociari,con Frara dal primo minuto al posto di Gucher e in avanti Soddimo preferito a Paganini per completare il reparto avanzato con la presenza di Dionisi e Ciofani.

In un Olimpico dal colpo d’occhio desolante, il match stenta a decollare. I primi quindici minuti non regalano emozioni particolari, se non alcune conclusioni alte sopra la traversa di Nainggolan e un tiro debole e poco pretenzioso dalla distanza di Soddimo. La gara si acccende intorno al ventesimo con i gialloazzurri che hanno una ghiotta occasione per portarsi in vantaggio su azione di calcio d’angolo: colpo di testa di Ciofani e Zukanovic ben appostato a due passi dalla linea di porta anticipa Blanchard e alza la sfera sopra la traversa. Su azione di ripartenza, al 18’, Blanchard anticipa Salah all’interno dell’area, la sfera carambola su Nainggolan che da terra, si coordina e supera Leali. Rete pregevole del centrocampista belga-indonesiano, viziata però dalla posizione in offside di Salah. I ciociari non restano a guardare e al 24’ trovano immediatamente il pareggio con Chibsah che serve in profondità Ciofani, il bomber del Frosinone vince un rimpallo con Zukanovic, controlla la palla con il collo piede e a tu per tu con Szczesny non sbaglia, trafiggendolo con una conclusione tra le  gambe. Per la Roma tutto da rifare. Nei minuti finali della prima frazione di gioco ci prova Nainggolan con un bolide dalla lunga distanza che trova dinnanzi a sé la risposta perentoria di Leali che devia la sfera in corner. L’ultima chance è per Dzeko che riceve palla dalla sinistra da El Shaarawy, stoppa la sfera di petto e va al tiro respinto a fondo campo dall’estremo difensore gialloazzurro .

La ripresa si apre con il raddoppio dei giallorossi: al 48’ Zukanovic serve dall’out di sinistra un cross basso sul quale si invola El Shaarawy che con un colpo di tacco al volo sorprende l’estremo difensore dei ciociari. Goal da cineteca per il “faraone” che battezza in questa maniera il suo ritorno nel campionato italiano dopo la breve parentesi buia nel Monaco. Spalletti al 60’ decide di effettuare una sostituzione, richiamando in panchina Dzeko, protagonista di una prestazione per l’ennesima volta insufficiente per gettare nella mischia il capitano, Francesco Totti. La squadra di Stellone cerca di imbastire una risposta credibile e ci prova con Frara che da posizione defilata all’interno dell’area va al tiro ma trova dinnanzi a sé la risposta puntuale di Szczesny. A seguire è il turno di Pavlovic su calcio di punizione ma la sua parabola insidiosa scende di poco aldilà del montante. All’ 84’ minuto cala definitivamente il sipario sul match: Totti serve in profondità un assist magistrale per Pjanic che involatosi verso l’area di rigore avversaria, a tu per tu con Leali non sbaglia, superandolo con un tiro angolato sul palo più lontano. Tre a uno per i giallorossi e per il Frosinone non c’è più nulla da fare. Nei restanti minuti di gara c’è da segnalare un’occasione per El Shaarawy che riceve palla da Pjanic, ma il suo tiro diretto in porta, carambola fortuitamente sul corpo di Blanchard appostato in prossimità della linea di porta. Poi ci provano i gialloazzurri ad impensierire Szczesny con un colpo di testa di Ajeti su azione di calcio d’angolo, ma la sfera termina di poco alta sopra la traversa. L’ultima chanche della gara è sui piedi di Nainggolan che riceve palla dalla fascia di destra da Maicon, ma la sua conclusione viene sporcata da un difensore avversario e Leali si fa trovare pronto a deviare la sfera in corner. Termina qui una gara che regala tre punti fondamentali per i giallorossi nella rincorsa in un piazzamento Champions e fornisce autostima in vista dei prossimi impegni delicati che l’attendono. Ai microfoni dei giornalisti, El Shaarawy è molto soddisfatto della sua prestazione. Il goal messo a segno è una perla che difficilmente verrà dimenticata. Il “faraone” dichiara che ha una voglia spasmodica di fare bene con la maglia della Roma per portare più in alto possibile i capitolini e per riconquistare la nazionale in vista dell’ Europeo in programma il prossimo giugno. Il tecnico del Frosinone, Stellone, ha ben poco da rimproverare ai suoi ragazzi. I ciociari di certo non devono ottenere punti fondamentali per la salvezza, in terreni di gioco come l’ “Olimpico”. Però probabilmente qualcosa in più, soprattutto dal punto di vista dell’intensità andava fatto. Il Frosinone è reduce da due punti conquistati nelle ultime otto gare, detiene il record negativo di  goal subiti in campionato, ovvero sia quarantotto e soprattutto in trasferta ha ottenuto solamente due punti tra i sedici conquistati. Numeri che suonano come un campanello d’allarme nella lotta per non retrocedere.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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